La riflessione di Rosa Luxemburg sulla rivoluzione russa

Nell’autunno 1918, Rosa Luxemburg era in carcere. Le autorità imperiali l’avevano imprigionata perché temevano la sua attività sovversiva, cioè temevano che potesse spingere gli operai tedeschi alla rivolta, per ottenere la fine della guerra. Comunque, la Luxemburg riuscì ad avere numerose informazioni precise sugli eventi russi e quindi ad esprimere un giudizio sull’operato di Lenin. Di fronte ai comunisti tedeschi,

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Vladimir Majakovskij, la rivoluzione necessaria e «la barca dell’amore»

un ricordo (con troppa passione?) di d. b. «Battete in piazza il calpestio delle rivolte». E per essere ancor più chiaro, essendo lui un poeta: «Abbasso il vostro amore, abbasso la vostra arte, abbasso il vostro regime, abbasso la vostra religione». Non ha dubbi: «E’ la mia rivoluzione» spiega nell’autobiografia. Satira e rabbia, amore traboccante e senso di giustizia, rifiuto

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Dal “Che Fare” di Lenin

(pag 54-57, Edizione giugno 1968 degli Editori Riuniti) Vediamo, dunque, che le grandi frasi contro la fossilizzazione del pensiero, ecc. dissimulano in realtà l’indifferenza e l’impotenza nei riguardi dello sviluppo del pensiero teorico. L’esempio dei socialdemocratici russi illustra in modo particolarmente chiaro il fenomeno, generale in Europa (e da molto tempo segnalato anche dai marxisti tedeschi),

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da: Storia della Rivoluzione Russa di Lev Trotsky

Dal capitolo: L’ARTE DELL’INSURREZIONE di Lev Trotsky (da: Storia della Rivoluzione Russa, Sugar Edizioni, 1967) Gli uomini non fanno la rivoluzione più volentieri di quanto non facciano la guerra. La differenza consiste tuttavia nel fatto che nella guerra la costrizione ha una parte determinante, mentre in una rivoluzione la sola costrizione è quella determinata dalle circostanze. La rivoluzione scoppia quando

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Trittico dell’Orgoglio Comunista, 3: Il prevalente valore dei soldi

di Mauro Antonio Miglieruolo *** I miei guai (i miei soliti guai) iniziarono con l’atterraggio di un disco volante a Grotteria. In anteprima mondiale assoluta. L’atterraggio a Lucca, del quale tanto si vocifera, è stato solo il secondo, si è verificato una settimana più tardi ed ebbe conseguenze mediatiche solo perché a parlarne fu un soggetto di gran nome, non

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Come gli artisti hanno rappresentato la Rivoluzione Russa

Una manciata di quadri, alcuni discrfeti altri solo celebrativi, validi per rappresentare come alcuni artisti hanno fissato momenti e personaggi significativi della rivoluzione. Nulla di eccezionale. Non occorreva. Erano i protagonisti e gli avvenimenti medesimi a essere ecezionali. Ad essi non occorreva aggiungere nulla, salvo la protezione della memoria. Che è ciò che stiamo aggiungendo, nel nostro minuscolo, noi oggi. Mauro

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