Accordo Italia-Albania e sospensione dei diritti
documento del Tavolo Asilo e immigrazione (*)
TAVOLO ASILO E IMMIGRAZIONE
Oltre la frontiera
L’accordo Italia-Albania e la sospensione dei diritti
Dopo tre tentativi falliti di applicare il protocollo Italia-Albania, il governo Meloni sembra intenzionato a usare le due cattedrali alla propaganda costruite a Shengjin e Gjadër per altri scopi, ancora non meglio precisati.
Il Tavolo Asilo e Immigrazione, in collaborazione con il gruppo di contatto sull’immigrazione del nostro Parlamento, ha organizzato altrettante missioni di monitoraggio con l’obiettivo di denunciare le pesanti criticità del protocollo e renderne evidenti i profili di illegittimità e di arbitrio.
Martedì 25 febbraio il TAI, alla presenza dei parlamentari del gruppo di contatto, ha presentato il Rapporto “Oltre la frontiera. L’accordo Italia Albania tra propaganda e sospensione dei diritti” con le informazioni e i dati raccolti durante le tre visite di monitoraggio.
Qui è possibile consultare il testo del Rapporto.
Il report è stato realizzato da un gruppo di lavoro del Tavolo Asilo e Immigrazione che ha preso parte alle missioni di monitoraggio in Albania e condotto ricerche sul campo.
Impaginazione: Tadzio Malvezzi
Foto di copertina: Tavolo Asilo e Immigrazione
La stesura del presente report è stata completata il 20 febbraio 2025
Oltre la frontiera
INDICE
Introduzione
Obiettivi del report
Contesto dell’accordo Italia-Albania
Ruolo del Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI)
1 – Metodologia del monitoraggio
1.1 – Composizione delle delegazioni
1.2 – Strutture visitate
1.3 – Strumenti di raccolta dati e testimonianze
1.4 – Il ruolo della società civile albanese
2 – Il quadro normativo di riferimento
2.1 – Il protocollo Italia-Albania: analisi giuridica e politica, un esperimento su scala europea
2.2 – Il funzionamento del protocollo: procedure di selezione, identificazione e screening
3 – Condizioni di accesso e monitoraggio nei centri di detenzione
3.1 – Pre identificazione e pre-screening in acque internazionali
3.2 – Hotspot di Shëngjin
3.2.1 – Restrizioni all’accesso e ostacoli alla trasparenza
3.2.2 – Procedure di identificazione e screening
3.3 – Centro di Gjader
3.3.1 – Parziali restrizioni all’accesso per parlamentari e osservatori
3.3.2 – Contesto di isolamento e condizione di trattenimento
4 – Principali violazioni dei diritti fondamentali
4.1 – Valutazione delle vulnerabilità, La surreale valutazione in acque internazionali
4.2 – Screening per individuazione delle vulnerabilità
4.3 – Trattenimento prolungato oltre i termini di legge
4.4 -Shëngjin: tempi e modalità
4.4.1 – Negazione del diritto alla difesa
4.4.2 – Procedure accelerate e mancanza di garanzie
4.4.3 – Trattenimento
(*) Ripreso da qui: https://www.emergency.it/comunicati-stampa/tavolo-asilo-e-immigrazione-oltre-la-frontiera-laccordo-italia-albania-tra-propaganda-e-sospensione-dei-diritti/
COMUNICATO «Network Against Migrant Detention»
Da alcuni mesi la rete «Mai più lager – No ai CPR» è impegnata con altre realtà italiane nella costruzione di una rete nazionale e internazionale contro la detenzione amministrativa delle persone migranti.
Una prima assemblea a Bologna nell’autunno scorso ha dato vita, agli inizi dello scorso dicembre, a una mobilitazione internazionale che ha portato oltre duecento attivisti ed attiviste del nostro Paese e albanesi a percorrere le vie di Tirana e dei luoghi dei centri di detenzione costruiti in quel Paese dal nostro governo.
Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti nella costruzione di una mobilitazione transnazionale contro il «patto europeo per l’immigrazione e l’asilo».
Di seguito riportiamo l’appello con cui il «Network Against Migrant Detention» (questo il nome che abbiamo adottato) lancia una assemblea internazionale a Roma per il 15 e 16 marzo in preparazione di successive mobilitazioni.
Vi aspettiamo a Roma!
Invito ad una mobilitazione transnazionale in Europa
Assemblea pubblica Roma, 15-16 marzo 2025
Il «Network Against Migrant Detention» è una rete di attivistx transnazionale che chiede l’abolizione della detenzione amministrativa delle persone migranti, in Italia, in Albania, in tutta Europa e ovunque. Siamo convintx sia necessaria la costruzione di un percorso collettivo sempre più ampio, in grado di contrastare ogni forma di detenzione amministrativa e l’idea di società che essa incarna.
Questa coalizione di scopo è nata in Italia lo scorso anno in risposta alle politiche securitarie del governo Meloni. Esse si sono materializzate nel rafforzamento delle strutture detentive per persone migranti e nel Protocollo Rama-Meloni, che ha previsto la costruzione di un hotspot e di un centro detentivo sotto giurisdizione italiana su suolo albanese, la cui validità prevista per cinque anni richiede di mantenere alta l’attenzione e un’opposizione ferma a un modello che vuole essere da apripista in tutta Europa. Dopo una prima assemblea nazionale lo scorso ottobre, tenutasi a Bologna con centinaia di persone e tante realtà, l’1 e il 2 dicembre, insieme a collettivie attivistx albanesi e da altri territori, abbiamo dato vita in Albania a due grandi giornate di protesta, manifestando il nostro dissenso a questo progetto sia sotto ai centri di detenzione, sia sotto i palazzi del potere di Tirana, dall’ambasciata italiana, alla sede del primo ministro albanese, all’house of Europe.
https://municipiozero.it/il-protocollo-italia-albania-e-un-fallimento-sotto-tutti-i-punti-di-vista/ https://www.meltingpot.org/2024/12/il-protocollo-italia-albania-e-un-fallimento-sotto-tutti-i-punti-di-vista/
Il Protocollo Italia-Albania è solo la punta dell’iceberg di politiche populiste anti-migranti, sostenute principalmente dai numerosi governi conservatori e sovranisti in Europa e altrove, con il supporto dei grandi capitali – come dimostra l’assist di Elon Musk a Giorgia Meloni in tema di immigrazione e alla peggior destra neofascista europea.
Queste politiche trovano però anche il sostegno delle forze liberali, che, invece di contrastare la deriva populista e illiberale, finiscono per conferirle una legittimità politico-legale, continuando sulle orme delle politiche precedenti, come evidenziato dal nuovo Patto su Migrazione e Asilo, che entrerà in vigore nel 2026.
Crediamo nell’importanza di stringere alleanze e di costruire una mobilitazione sociale ampia e condivisa, capace di affrontare le sfide del nostro tempo.
15-16 marzo – Roma (a partire dalle ore 10 del 15 marzo presso spin time lab)
Proposta da discutere in assemblea:
9-10-11 maggio – Albania: In concomitanza con la prima tappa del Giro d’Italia, ospitata quest’anno in Albania, proponiamo di costruire un momento di mobilitazione transnazionale contro il Protocollo Rama-Meloni. Si tratta di un evento simbolico e strategico, che potrà attirare l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo, trasformando la visibilità mediatica in uno spazio di denuncia e di lotta condivisa.
Per rimanere in contatto, essere aggiunt* alla mailing list o unirti alla chat, ti preghiamo di inviare una email a againstmigrantdetention@gmail.com