A proposito delle scor-date

di Christiana de Caldas Brito

Cari amici, cent’anni fa, non è successo nulla: non c’è niente da ricordare. Oggi, dimentichiamo la Storia, la politica, gli impegni, gli appuntamenti. Propongo una passeggiata, in silenzio, ognuno per conto suo. Diciamoci la verità: ci stiamo intossicando di notizie, siamo ammalati di informazioni, le nostre dita ci fanno cadere in depressione se non toccano qualche tasto. Oggi, chiudiamo gli occhi per non vedere (o forse per vedere meglio). Teniamo la bocca chiusa per non dire una cosa, magari importante, magari intelligente, ma che ci impedisce di coltivare il silenzio, altrettanto importante e intelligente.

Per chi pensa troppo, oggi è il giorno dei senza pensieri. Per chi ha troppo da fare, il programma oggi è riposo. I nostri occhi sono stanchi di vedere schermi azzurrini. Leghiamo i nostri ideali alla sedia davanti al computer, così siamo sicuri di trovarli quando torniamo, e andiamo a spasso. Camminiamo all’addiaccio. Siamo o non siamo capaci di fare una pausa? Musica? No, grazie. Libri? No, oggi, no. Atarassia completa. Corpo e mente inermi, senza guida, senza direzione, senza meta. Come un cavallo che corre, libero, in una prateria. Se riusciamo a immaginare questo cavallo senza pensare a un deodorante o a un profumo, siamo ancora liberi.

 

Redazione
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