Alessi, Bucciarelli, Camilleri, Carrino, Dottori, Meier e il duo Parigi-Sozzi

7 recensioni non solo giallo-noir di Valerio Calzolaio (*)

calzolaio-MasterSEX

Luigi Romolo Carrino

«La buona legge di Mariasole»

Edizioni e/o

pagine 216, 16 euro

Napoli. Fine agosto e autunno 2008. Tocca alla colta laureata commerciante Mariasole Simonetti. Hanno ucciso il marito 27enne Giovanni Farnesini, figlio del latitante potente spietato boss Don Antonio Acqua Storta, parenti e amici erano stufi della sua patente omosessualità, innamorato del contabile Salvatore. ‘A vedova ‘e ‘nu ricchione ha un figlio di sette anni da accudire, accetta di diventare gelida e sanguinaria. Capisce che dietro tutti c’è la ribelle nonna 67enne Angela Rosamaria Lieto, gestisce la guerra delle famiglie e tiene in piedi la Federazione. Un bel romanzo 2008 del bravissimo 47enne Luigi Romolo Carrino ha ora il seguito, in prima su di lei, «La buona legge di Mariasole», fra attentati e torture, le regole di una madre e quelle di un capo della camorra. Notevole!

Thomas Maier

«Masters of Sex»

Sperling & Kupfer

pagine 434 per 16,90 euro

Traduzioni di Dada Fasic, Marilisa Santarone, Cristina Volpi

St. Louis. 1957-1968. Gini e Bill cambiarono domande e risposte sul sesso. La graziosa 32enne Mary Virginia Eshelman (1925-2013) poi conosciuta come Gini Johnson entra come segretaria all’ospedale universitario. Collabora col famoso ginecologo William Masters (1915-2001) che sta avviando una ricerca empirica. Via via, insieme, in 11 anni coinvolsero centinaia di coppie in oltre diecimila orgasmi. Grafici, tabelle, immagini rivoluzionarono quel che si sapeva su stimoli, piaceri, terapie, suggerendo qualcosa anche sui legami (sessuali e no) fra gli individui. Il bel libro del giornalista Thomas Maier, «Masters of Sex», è divenuto una splendida serie, ora su Sky Atlantic. Da agosto 2015 è iniziato il secondo anno (ogni mercoledì): i due fanno coppia segreta come coniugi Holden in un albergo dei dintorni.

Corrado Dottori

«Non è il vino dell’enologo. Lessico di un vignaiolo che dissente»

DeriveApprodi

pagine 136, 13 euro

(prefazioni di Jonathan Nossiter e Giampaolo Gravina)

Cupramontana. Antiche e nuove generazioni. Tempo fa, dopo essersi laureato in economia politica alla Bocconi, il 43enne Corrado Dottori lavorava in banca. I genitori avevano un po’ di terra con anziani mezzadri nella vitivinicola regione Marche. Il padre vi impiantò delle viti negli anni ottanta, produceva Verdicchio. Dal 2000, con la moglie Valeria (e poi due figli), Corrado ha cambiato radicalmente vita, è tornato a casa: diviene vignaiolo di qualità, produce con acume vino naturale, progressivamente riduce rame trattore solfitazioni, crea. Nel volume «Non è il vino dell’enologo. Lessico di un vignaiolo che dissente» racconta la sua scelta, in corsivo l’emozione autobiografica, in tondo 35 parole di politica non solo enologica (da agricoltura a vita). Ottimo.

Riccardo Parigi e Massimo Sozzi

«Complotto in riva d’Arno»

Fanucci

1611, dalla Toscana al Nuovo Mondo. 1904, Firenze e Carrara. Il capo dei servizi segreti del Granducato di Toscana Saverio Adinolfi viene incaricato di un compito delicato. Deve imbarcarsi sul galeone Tuscia, fingersi il commerciante Andrea Rapace, acquistare schiavi a Capo Verde, venderli a Cartagena e poi, di nascosto, recuperare oro segreto a Panama da riportare in patria. Il viaggio dura da maggio a ottobre e cambierà la sua vita sotto tutti i punti di vista, a Firenze tornano anche un prontuario farmaceutico e semi portentosi. Quasi tre secoli dopo il commissario di polizia Ulisse Bellandi e il suo vice Alessandro Nocentini devono affrontare due strani misteriosi delitti: il loro informatore (“formica”) Italo Fissi trafitto di notte da una scheggia di vetro nel Cimitero degli Inglesi mentre seguiva qualcosa di grosso, la marchesa libertina Caterina Borelli uccisa all’alba nel giardino della villa col coperchio di ferro del pozzo mentre il marito risulta scomparso. Il tutto alla vigilia dell’arrivo di Sua maestà Edoardo VII, re d’Inghilterra, in visita (privata) in Toscana dal 13 al 23 ottobre.

Massimo Sozzi (Massa Marittima, 1957) e Riccardo Parigi (Sesto Fiorentino, 1958) insegnano nelle scuole superiori di Prato e risiedono a Sesto Fiorentino, da venti anni sono una collaudata fedele ottima coppia di alto colto artigianato giallo. Il loro ultimo romanzo è storico e ha due piani temporali, colmi di emozioni, sorprese, intrighi, violenze, amori; da una parte un passato remoto, il viaggio di mare, lo schiavismo e le avventure in terre lontane, raccontati in prima come diario di bordo; dall’altra parte un passato prossimo nell’aria e fra le vie di casa, in terza persona varia. Ci scapperanno un paio di matrimoni. Incontriamo personaggi illustri sia prima che dopo, da Galileo Galilei a (si fa per dire) Enrico Corradini. Accurate le ambientazioni d’epoca. Le isole Fortunate o Canarie non erano male nemmeno allora. Vino di Spagna a inizio Seicento, champagne a inizio Novecento. Acquolina in bocca per le fette di cecìna, farinata di ceci, torta salata e fina da sempre preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva.

Andrea Camilleri

«I sogni»

Sellerio

pagine 210 (insieme a 48 cartoline) per 15 euro

1925-2015. Andrea Camilleri ha compiuto 90 anni. La casa editrice che prima più e meglio ha accompagnato le sue scritture gli dedica un grazioso cofanetto che contiene un volume costruito appositamente e le 48 cartoline con le 48 copertine del catalogo Sellerio. Cofanetto e volume si chiamano «I sogni» e fanno riferimento a 28 incursioni oniriche narrate all’interno di romanzi e racconti, la descrizione di un sogno, rispettandone la struttura a-logica. Sono sprazzi poetici, pezzi surreali, afflati erotici, dimensioni macabre funzionali alla trama e, insieme, autonomi inserti letterari, quasi un genere. In molti casi è Montalbano a dormire, non sempre. La regione e lo stile sono quelli dei sogni dell’autore.

Elisabetta Bucciarelli

«La resistenza del maschio»

NNE edizioni

Milano. Negli ultimi anni. L’Uomo che chiameremo Emme, come Maschio e forse Marco, è un affermato professorone 50enne, architetto e intellettuale d’arte. Di notte, guidando la Mercedes blu stanco morto al termine di una conferenza (recita a memoria le altezze delle torri per restare sveglio) viene abbagliato dai fari di una Renault rossa che quasi gli sterza addosso e poi si schianta contro un palo, mentre una prostituta scende dal marciapiede e urla. Dentro l’auto la ragazza è rimasta ferita, arriva l’ambulanza, Emme torna a casa dalla Moglie, fra di loro le cose non vanno bene. La scena si sposta nella sala d’aspetto di un centro medico polifunzionale, tre donne per lo stesso ginecologo, il dottor Zardi: Silvia, occhiali rosa e capelli mossi, vivace single con un gatto; Chiara, magra e minuta, giovane coreografa, un figlio e una nuova intermittente relazione; Marta Bosco, bionda e statuaria, progettatrice di giardini, appena separata e incinta (da sola). Nei giorni successivi l’uomo ci ripensa e cerca di sapere l’identità e la storia della ragazza. Le tre donne cominciano a parlare, restano lì per ore, imparano a conoscersi, narrano e battibeccano soprattutto di uomini e maschi.

Elisabetta Bucciarelli ha un’età indefinita e il culto delle parole. Scrive molto bene e ogni lettura è un poco diversa dalle altre, sempre notevole. Qui abbandona completamente ogni genere (anche sentimentale) e dialoga delle relazioni donna-uomo. La “resistenza” fa riferimento soprattutto all’Uomo: ragiona per negazioni, si nega, in modo inconsueto risponde sempre no alla esplicita volontà della Moglie (più che 40enne) di fare finalmente un figlio. Entrambi sostengono di amarsi, anche davanti alla psicologa. Intrigante (aggettivo e verbo, non sostantivo). Le due storie (l’Uomo, la Moglie e la ragazza dell’incidente; le tre donne a chiacchierare) con pochi personaggi comprimari non sono parallele cronologicamente. L’incidente accade oltre due anni prima della conversazione, l’intreccio lentamente si intuisce e disordinatamente si svela (ennesima funzione dell’entropia, sia nei già troppo “calcolati” sistemi maschili che in quelli femminili, pure nei misti). Segnalo che il marito di Chiara usa “Happn”, app relazionale per verificare disponibilità (sessuale e non solo) negli incontri più o meno casuali fra sconosciuti. Tanta musica, talora come colonna sonora di immagini.

Danilo Alessi

«La fatica della politica»

Persephone

pagine 318, 18 euro

Italia e Isola d’Elba. 1938-2014. Danilo Alessi oggi ha 77 anni, è nato a Piombino ed è sempre vissuto fra Roma e l’arcipelago toscano. Ex collaboratore parlamentare, poi sindaco di Rio nell’Elba dal 2009 al 2014, ha svolto con onestà e generosità vari ruoli istituzionali mostrando straordinarie capacità organizzative e comunicative. Nel lirico romanzo d’amore (più o meno clandestino) «La fatica della politica. Un viaggio nella memoria e una complicata storia d’amore nello scenario politico e ambientale dell’isola d’Elba» si chiama Nilo e inventa un personaggio femminile, Francesca, compagna ideale per dialogare sulle vicende della sua biografia comunista, dal primo comizio a 9 anni accanto al padre: ricordi, aneddoti, battute. Il titolo del libro è ispirato all’articolo uscito per commemorare il torinese Domenico Carpanini, morto di politica nel 2001.

(*) Nell’illustrazione William Masters e Virginia Johnson. Le recensioni di Valerio Calzolaio negli ultimi 15 anni sono state pubblicate su «Il salvagente», che ha dovuto sospendere l’uscita in edicola; ma Valerio continua a inviarle, in attesa di… nuove riviste o nuove formule.

 

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