Arjouni e Gardella

due recensioni giallo-noir di VALERIO CALZOLAIO  
Pavia. Maggio 2011. L’ispettore Remo Jacobi ha una triste storia quasi alle spalle e incrocia un orribile crimine. Cinquant’anni, divorziato dopo l’annegamento della figlia e la diagnosi di sterilità, appena uscito da esaurimento e psicofarmaci, silenzi panici, crolli umorali, frequenti incubi, onesto genuino intelligente, vive in una cascina con il padre Johan originario di Timosoara (che gli ha insegnato solo l’italiano, con la moglie lodigiana). Dopo quasi 30 anni di carriera e oltre 1 di sospensione, viene chiamato sull’argine fra Ticino e Po, dove un enorme pesce siluro ha in bocca una mano di bimba, rapita violentata marchiata. Il meticoloso ambizioso vice Borghesi lo aiuta e controlla. La fascinosa giornalista Moroni intriga e aiuta. Fare giustizia è complicato, vengono fuori misfatti e minacce di antichi mercenari di Somalia (1993) e Macedonia (2001). Confuso per struttura e stile, forse interessante per personaggi e pensieri il secondo romanzo del barbuto 39enne traduttore e musicista milanese Massimo Gardella (“Il male quotidiano”, Guanda 2012, pag. 290 euro 17,50), in terza prevalente. Sonorità e cibi di contorno.

Berlino. Primavera. Ci sono crimini, morti, inchieste, carceri, è una storia d’amore. Eddy Stein (ha altre 5 identità) è un furbo musicista 43enne, alto elegante biondo (verso il grigio corto), da sempre raggira persone derubandole, da oltre 10 in un bel trilocale a Kreuzberg, da 7 suona Clash/Cash e roba sua in un duo, da 5 senza fumare, rimorchia con disinvoltura, si mantiene vigile improvvisatore. Non ha mai incontrato l’inquilina (da un mese) del piano di sotto. Quel giorno, di ritorno da un trucco riuscito, vede due gorilla all’ingresso e, salendo le scale, addirittura il potente ricco odiato Horst Konig. Piccolo alterco e grande incidente, Horst muore, Eddy lo ficca nel divano, si ingegna con un amico per trasportarlo lontano e bruciarlo. Guai seri, la stampa ci sguazza, forse l’assassino è un eroe. Al funerale incontra la stupenda figlia Romy, l’inquilina! Sceglie. Proprio molto carino, nonostante pecche di sceneggiatura, il nuovo romanzo alla Westlake del bravo tedesco-turco Jacob Arjouni (“Eddy il santo”, Marcos Y Marcos 2012, pag. 216 euro 14,50; originale 2009, traduzione di Gina Maneri), in terza divertente.

UNA BREVE NOTA
Appuntamento con le recensioni giallo-noir di Valerio Calzolaio che in prima battuta escono su “Il salvagente“.

 

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