Atacama e la “cometa”

di Giorgio Chelidonio

Le chiazze di rocce vetrose nel deserto cileno di Atacama furono create dall’esplosione di una cometa

Circa 12mila anni fa, qualcosa ha “bruciato” una vasta area del deserto cileno di Atacama con un calore così intenso da trasformare il suolo sabbioso in ampie placche di vetro ai silicati.
Le tracce vetrose, verdi scure o nerastre, sono concentrate lungo un “corridoio”, esteso per circa 75 chilometri, situato a Est della Pampa del Tamarugal, un altopiano del Cile settentrionale incastonato fra le Ande a Est e la catena costiera cilena a Ovest.
Un gruppo di ricerca che studia la distribuzione e la composizione di quelle tracce di vetrificazione ha identificato cosa le ha causate: uno studio pubblicato sulla rivista “
Geology” [LINK 1] ha dedotto che quei campioni vetrosi contengono mini-frammenti di minerali del tutto simili a quelli raccolti sulla cometa Wild 2 dalla missione Stardust della NASA.
In particolare l’analisi dei reperti di Atacama ha rilevato la presenza di zirconi, un minerale spesso contenuto in rocce eruttive, che si erano decomposti termicamente per formare “baddeleyite” [LINK 2].
Quest’ultimo fenomeno avviene in genere a temperature superiori a 1649 gradi Celsius, dunque molto più elevate di quelle che potrebbero essere state generate da incendi di superficie.
Nell’area considerata non ci sono neppure tracce geologiche di vulcanismo.
Anche altre tracce minerali sono state rinvenute: “cubanite” [LINK 3], “troilite” [LINK 4] e inclusioni ricche di calcio-alluminio, anche queste simili a campioni di comete recuperati dalla missione Stardust della NASA. Perciò i ricercatori hanno dedotto che questa composizione di minerali si possa attribuire ai resti di una cometa la cui esplosione (radiazione termica che si può essere manifestata anche in forma di “palle di fuoco”) avvenuta a poca distanza dalla superficie ha provocato la fusione della sabbia. Inoltre i resti vetrosi presentano forme attorcigliate, piegate, arrotolate come se fossero stati “lanciati” quando erano ancora allo stato fuso.
L’insieme di questi caratteri pare coerente con la caduta di un grande meteorite, accompagnata da venti fortissimi, paragonabili alla forza di un tornado.
Sono però necessarie altre analisi per stabilire l’età esatta dei materiali vetrosi sparsi nel deserto dell’Atacama, al fine di verificare se l’evento sia avvenuto davvero in tempi compatibili con l’estinzione dei grandi mammiferi avvenuta nella regione.
A questo proposito i ricercatori aggiungono che quella scomparsa potrebbe aver avuto connessioni con l’evento cosmico, sebbene se ne discuta ormai da quasi mezzo secolo; sulle possibili cause di questa “
mass exctinction” [LINK 5] sono state avanzate diverse ipotesi: dalla caccia mirata operata dai primi “nordamericani” a una crisi climatica avvenuta circa 13.000 anni fa. La prima (detta “overkill hypothesis” vedi Stewart M. et alii, 2021) aveva formulato uno scenario di rapida estinzione di massa di megafauna – animali adulti con almeno 44 kg. di peso – causata da un eccesso di “caccia mirata” ad alcune specie, di cui quasi l’80% risulta estinto attorno a 11.700 anni fa circa.
L’ipotesi della crisi climatica invece si fonda sui possibili effetti delle “improvvise” oscillazioni climatiche succedutesi dalla fine dell’ultima glaciazione, al cui massimo (fra 20.000 e 19.000 anni fa circa) seguì:
– una prima fase stadiale fredda, detta “Dryas antico” [LINK 6] fra 18.500 e 15.000 anni fa circa;
– un periodo interstadiale temperato caldo, detto “
Bølling-Allerød” [LINK 7] fra 14.700 e 12.900 anni fa circa;
– un’altra
fase stadiale fredda, detta “Dryas recente” [LINK 8] fra 12.900 e 11.700 anni fa circa, che sfumò fra 9.000 e 5.000 anni fa circa, durante il cosiddetto “Optimum climatico” [LINK 9].
Quest’ultima fase calda detta anche “Atlantico” [LINK 10] durò fra 8.600 e 4.300 anni fa circa, con una oscillazione più fredda (durata “appena” 3 o 4 secoli) intorno a 8.200 anni fa circa.
Tornando alle tracce dell’impatto cometario, la sua ipotesi emerse nel 2015 [LINK 11]: nella stratigrafia di ben 23 siti, distribuiti fra il continente americano, l’Europa e il Medio Oriente, sono state rilevate
sferule di vetro (fusesi ad altissima temperatura) ma anche nano-diamanti, microgranuli di platino e di osmio, tutti elementi compatibili con gli effetti di uno shock da impatto. Persino nelle “carote” di ghiaccio della Groenlandia sono state trovate tracce di platino di origine extraterrestre riferibili proprio a quei 1300 anni di raffreddamento climatico iniziato circa 12.900 anni fa. Insomma, pur con la necessità di ulteriori verifiche – già espresse dai ricercatori che hanno pubblicato le tracce vetrose del deserto di Atacama – questa nuova evidenza sembra aver avuto dinamiche simili all’evento che circa 3600 anni fa rase al suolo, nella valle del Giordano, la proto-città i cui resti sono sepolti nel sito di Tell el-Hammam [LINK 12] che ho già recensito “in Bottega” [LINK 13].

LINKS

  1. Schultz P.H., 2021: Widespread glasses generated by cometary fireballs during the late Pleistocene in the Atacama Desert, Chile. In “Geology”, 2021. https://pubs.geoscienceworld.org/gsa/geology/article/doi/10.1130/G49426.1/609354/Widespread-glasses-generated-by-cometary-fireballs
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Baddeleyite
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Cubanite
  4. https://it.wikipedia.org/wiki/Troilite
  5. https://www.nhm.ac.uk/discover/what-is-mass-extinction-and-are-we-facing-a-sixth-one.html

Si definisce “mass extinction” quando una (o più) specie scompare in tempi più veloci di quanto sarebbero evolutivamente necessari al suo rimpiazzamento. Un esempio: la sparizione del 75% delle specie viventi nel “breve” spazio crono-geologico di meno di 2,8 milioni di anni, coincidente con l’evoluzione e la diffusione degli ominini.

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Dryas_arcaico
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/B%C3%B8lling-Aller%C3%B8d
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Dryas_recente
  4. https://it.wikipedia.org/wiki/Optimum_climatico_dell%27Olocene
  5. https://it.wikipedia.org/wiki/Atlantico_(periodo)#Suddivisione_dell’Atlantico
  6. https://www.lescienze.it/news/2015/07/28/news/imppatto_cosmico_raffreddamento_clima_dryas_recente-2708030/ :
  7. https://www.sciencedaily.com/releases/2021/09/210928102235.htm 8.10.2021
  8. https://www.labottegadelbarbieri.org/sodoma-fu-una-cometa/


Links alle immagini

https://www.republicworld.com/technology-news/science/did-chilean-glassy-rocks-in-atacama-desert-result-from-a-comets-heat-heres-the-answer.html immagine cometa

https://www.businessinsider.com/glass-patches-chile-desert-comet-explosion-2021-11?r=US&IR=T glass patches

 

 

Giorgio Chelidonio

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