Baobab solidale: nuova sede a Roma
Ricordo di Maslax, alcune notizie del mese e gli appuntamenti di aprile. Testi e link ripresi dalla newsletter di Baobab Experience … contro le frontiere e per i diritti.
Che cos’è Baobab Experience
Siamo un’associazione di volontariə che rivendica il diritto di ciascun individuo a migrare e scegliere il luogo della Terra in cui abitare. Baobab Experience si batte contro le politiche di frontiera e offre supporto alle persone con passato migratorio per superare gli ostacoli alla propria autodeterminazione.
Otto anni fa moriva Maslax, un nostro amico migrante, ospite di uno dei campi dove siamo statə presenti con il nostro presidio umanitario.
Maslax era originario della Somalia ed era arrivato in Italia nel 2016.
Sarebbe voluto andare negli Stati Uniti, ma alla fine era comunque riuscito a raggiungere il Belgio, dove si trovavano sua sorella e un amico. Dopo soli tre mesi era stato dublinato: respinto in Italia, si sentiva perso e non riusciva a capire perché dovesse stare in un Paese dove non aveva nessun legame.
Perché mi mandate in Italia? Che cos’ho io in Italia? Mi rimandate in Italia perché ho dato le impronte? Cosa sono le impronte?
Ci aveva raccontato di aver chiesto alla polizia.
Trasferito al Centro di Accoglienza Straordinaria di Pomezia, dopo qualche giorno si tolse la vita. Era il 15 marzo 2017.
A lui, vittima delle politiche di frontiera, abbiamo intitolato il piazzale dove all’epoca si trovava il campo. In questa newsletter lo ricordiamo con affetto, e con la consapevolezza di essere sempre statə per la libertà di movimento e il diritto di scegliere il luogo in cui abitare.
Mentre piazzale Maslax rimane un pezzo fondamentale del nostro percorso, oggi possiamo darvi la bellissima notizia che Ci siamo trasferitə!
Dal 27 febbraio il presidio umanitario di Baobab Experience si è spostato al Welcome Center della stazione Tiburtina: un luogo sicuro e accogliente dove poter offrire il nostro supporto alle persone in movimento.
In questi giorni di transizione, le persone che ricevono assistenza da Baobab Experience in modo continuativo e che trovano nel presidio umanitario un punto di riferimento ci hanno seguito nella nuova postazione, grazie anche alla presenza di moltə volontariə che hanno garantito un servizio informativo presso lo slargo di Piazzale Valerio Massimo (“sede” precedente del presidio), per informazioni.
E mentre lə ospiti “stanziali” ci seguivano al Welcome Center, in questa prima settimana abbiamo già potuto constatare come trovarci a fianco della Stazione Tiburtina ci abbia permesso di intercettare più persone migranti appena arrivate a Roma, ancora in cerca di informazioni e aiuto.
Tra le cose che più ci stanno colpendo e che più ci fanno piacere del nuovo presidio al Welcome Center, è che la presenza di tavoli, di una tettoia e di spazi condivisi per il consumo del cibo, stia favorendo la socialità sia tra lə utentə che con lə volontariə, creando un ambiente più confortevole e sicuro per la raccolta di testimonianze e la segnalazione di fragilità e difficoltà. In questi giorni anche Welcome Home, la casa rifugio del Welcome Net affidata a titolo gratuito in gestione a Baobab Experience, sta partecipando di questo nuovo fermento ed ha accolto numerose persone che avrebbero altrimenti trovato solo la strada.
Questo trasloco ha richiesto molto impegno da parte di tuttə le volontariə, ma soprattutto di chi si occupa della cucina e distribuzione dei pasti (che oltretutto per il Ramadan è ancora più abbondante, con ricche colazioni che possano poi essere consumate subito prima dell’alba): il nostro grazie va a loro, perché sappiamo che non è stato semplice e vi siamo gratə!
Presso il presidio continuano ad arrivare persone che scappano da situazioni di guerra, fame e instabilità politica. Questo mese gli arrivi hanno riguardato principalmente persone in fuga dalla regione etiope del Tigray, dove è in corso una pulizia etnica di cui nessuno parla, e giovani sudanesi, anche loro con una atroce guerra civile in casa. Dall’inizio della guerra, almeno 600 mila persone sono morte nel Tigray e si contano più di un milione e mezzo di sfollatə. Sono arrivatə donne e bambinə che, grazie alla casa-rifugio Welcome Home, hanno trovato un tetto, cibo e dei letti, in attesa di poter trovare la loro strada. A proposito di Welcome Home, c’è una bella storia che ha a che fare con il riverbero delle cose buone. L’abbiamo raccontata qui. Non è una storia isolata, siamo continuamente testimoni di questa catena di solidarietà, e giusto da qualche giorno, uno dei nostri ospiti ha iniziato un percorso da mediatore.
In questi giorni stanno anche arrivando al presidio le persone che erano rimaste bloccate nella piattaforma petrolifera Miskal, anche loro in fuga dal Tigray. Eravamo statə contattatə da una di loro e avevamo denunciato la situazione che ci raccontavano, prima che lo stallo venisse risolto da SeaWatch.
ALTRE STORIE DA RACCONTARE
Un ragazzo ha rischiato di morire ma per una volta è una storia a lieto fine. La storia di Aziz, nel CPR di Trapani ci ha toccato profondamente: abbiamo usato la nostra voce per dare più rilevanza mediatica alla sua storia e alla fine è andata bene. Non era scontato. Potete recuperare qui, qui e qui la sua storia.
Il caso Diciotti. La Corte di Cassazione si è pronunciata contro la decisione della Corte di Appello di Roma sul caso Diciotti, trovando infondati i motivi del diniego al risarcimento. Adesso la questione torna alla Corte d’Appello. Era e rimane una storia bruttissima, ma almeno adesso si apre uno spiraglio di giustizia. Noi le persone della Diciotti le abbiamo conosciute: sono venute al campo dove all’epoca avevamo il presidio umanitario, le abbiamo ascoltate e le abbiamo aiutate nella loro battaglia per la giustizia, assieme a A Buon Diritto, CIR e Medu. Qui potete ripercorrere le tappe di questa storia. Qui invece una spiegazione un po’ più tecnica di cosa voglia dire l’ordinanza della Cassazione.
La situazione in Nord Africa sta diventando sempre più pericolosa per le persone di origine sub sahariana. È un tema che seguiamo da tempo, e che le politiche europee stanno a loro modo acutizzando. In questi giorni la situazione sta precipitando in molti paesi, nel silenzio generale. Puoi leggere di più qui e qui. Per approfondire la situazione in Libia e Tunisia, rimandiamo invece al rapporto State Trafficking, presentato al Parlamento Europeo a Gennaio: un lavoro che deve essere letto e di cui dovremmo parlare tuttə.
C’è una data per il referendum sulla cittadinanza: l’8 e il 9 Giugno si vota e come associazione aderiamo alla campagna. Sarà difficile, ma dobbiamo coinvolgere quante più persone possibile. È una grande occasione per rendere il sistema un pochino più giusto.
Cosa prevede il referendum? Di portare da 10 a 5 gli anni di permanenza consecutivi in Italia necessari a poter fare domanda di cittadinanza. Tutto qui: non cambia nient’altro. Rimangono invariate tutte le altre condizioni (conoscenza della lingua italiana, non aver commesso reati, essere in regola con il fisco, …). I 10 anni attualmente previsti sono un’immensità per unə adultə, ma sono un’infinità per unə minore, impedendolə di avere accesso a moltissimi servizi e rendendolə oggetto di una costante discriminazione. Puoi leggere di più nel sito ufficiale del referendum, mentre questo carosello spiega molto bene i punti principali.
Ricordiamo che è possibile votare anche fuori sede per motivi di lavoro, studio o cura. Bisogna presentare la domanda al Comune di domicilio entro il 5 maggio. Trovi qui o qui tutte le info!
Sono arrivati i kit scuola e sono stati consegnati allə studentə della scuola di italiano. 100 libri di tutti i livelli. Grazie a chi ha sostenuto questo progetto!
Un po’ di numeri per Baobab
Anni di attività
9+
Persone hanno ricevuto assistenza dallə volontariə di Baobab Experience
110mila+
Giorni di presenza in strada ogni anno, con un presidio umanitario
365
DUE APPUNTAMEENTI IN APRILE
10 aprile, giovedì: in occasione dell’udienza preliminare con la quale di vuole fare luce sulla morte di Wissem, fissata per il 14 aprile, ci sarà un evento per riportare l’attenzione su questa vicenda drammatica che ha visto un giovane ragazzo morire nelle mani dello Stato, in un ospedale pubblico di Roma. Wissem-Almasri: Quando l’Italia ha iniziato a proteggere i criminali e a uccidere chi cerca protezione, con Lam Magok, vittima di Almasri e attivista di Refugees in Libya. L’evento ha anche lo scopo di raccogliere fondi per sostenere i costi dei visti e dell’alloggio per la famiglia di Wissem, che verrà in Italia per l’udienza preliminare. Ci vediamo alle 18:00 alla Casa della Solidarietà, via degli Equi 15, Roma.
15 aprile, martedì: in occasione dell’anniversario della recrudescenza della guerra in Sudan, Baobab Experience e Medici Senza Frontiere organizzano un evento per capire e raccontare la situazione in Sudan. All’evento saranno presenti testimonianze di persone provenienti dal Sudan, ospiti di Baobab Experience, ed operatori di Medici Senza Frontiere, che è presente fisicamente in Sudan con operatori umanitari e medici. Per maggiori informazioni, seguici sui social.









A proposito di migranti, e iniziative pregiate a Roma.
Roma 9 aprile, Alex Zanotelli e altri/e, in : “Digiuno di giustizia in Solidarieta’ con i Migranti”.
– un sentito grazie al compagno Ciccio, impegnato da tanti anni sul ” Fronte” della Pace e della solidarieta’ attiva. – residente da molti anni a Roma – catanese di quartiere popolare; assieme per cinque anni all’ ITI “Archimede”; ex sindacalista di base – RSU – a Milano e poi a Roma.
– un elogio particolare a Alex Zanotelli, missionario comboniano, instancabile, che dall’ alto dei suoi ottantasei anni vivacizza pacificamente le piazze.
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https://youtu.be/ME9UmYFylWc?si=SAgHljlLtihRTHfe