Bernardi, Dahl, Ervas, Fantozzi, Furutani, Marchetti, Bonini e De Cataldo

7 recensioni giallo-noir di Valerio Calzolaio (*)   

Treviso e Istria. Luglio-agosto 2013. Torna il fascinoso ispettore Stucky (quello che esclama sempre “Antimama!”), mezzo persiano, mamma Parvaneh e padre geologo (morto), circa 78 chili di mite ruvidezza. Le sorelle Sandra e Veronica lo invitano – inviandogli foto anonime di una bella ragazza – a una festa della via, Elena ci andrebbe (ormai senza il figlio Michelangelo), ma Stucky parte in sidecar con l’adottato brufoloso cane Argo, circa 12 chili, pochi giorni in campeggio naturista là per isolette. Lì incrocia morti. C’è la storia parallela della famiglia Boscolo, ex pescatori chioggiotti, via via diventano una banda di pirati, fino a rubare carte compromettenti proprio la notte dell’entrata ufficiale della Croazia in Europa. Con qualche ferita alla gamba e l’aiuto del commissario indigeno Ante Latinski risolve i casi, rincasa ricucito. Anche nell’ultimo della divertente serie del 58enne insegnante scientifico Fulvio Ervas («Si fa presto a dire Adriatico», Marcos Y Marcos 2013 pag. 326 euro 17), in terza (corsivi familiari in prima), c’è la tendenza a parlarsi un poco addosso. Segnalo Skradin e altri luoghi dove andare. Olfatti culinari.

Antonio Fantozzi

«1 sbirro, Wild Bill Hickok e il caro Paolo»

Bastogi

288 pagine, 17 euro

Reggio Emilia. Di questi tempi. L’artista e scultore Antonio Fantozzi conclude la bulimica fantasiosa trilogia nera ambientata nella sua città, tra sogno e realtà, amici e fantasmi, informazioni e descrizioni, soggetti surreali e oggetti senzienti, passati e presenti. Come da titolo: «1 sbirro, Wild Bill Hickok e il caro Paolo». Matite e macchine da scrivere fra i personaggi principali, l’improbabile protagonista voce narrante è Ernesto Donadei, un commissario di polizia in pensione. Siamo fuori dai generi, pieni di colori, titoletti, caratteri, citazioni di ogni genere.

Roma. Estate e autunno 2011. Milioni di metri cubi di cemento nei trenta chilometri dall’Eur al mare, dalla Cristoforo Colombo al waterfront di Ostia, case e chiese, casinò alberghi ristoranti palestre negozi, un enorme progetto edilizio, decine di migliaia di occupati, architetti e commercialisti già al lavoro, una delibera da tirar fuori all’improvviso. Malavita organizzata della Romanina e del Lido, camorra e ‘ndrangheta si sono alleate, hanno le interessate coperture parlamentari ministeriali ecclesiastiche giudiziarie poliziesche. E sempre aleggiano i fantasmi del Dandi, del Libanese, del Freddo. Qualcosa si inceppa, qualcuno si ribella, altri servono lo Stato, proprio nel momento in cui Berlusconi è costretto a dimettersi e arriva l’apparenza tecnica al governo. Si erano fronteggiati 18 anni prima nel circolo del tifo romanista il 18enne Malatesta e il più vecchio altissimo Samurai, si ritrovano e scontrano ora, la testa calda divenuta tenente colonnello, il fascista colta mente criminale. Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo («Suburra», Einaudi 2013, pag. 482 euro 19,50) raccontano con maestria e grande stile il noir capitale contemporaneo.

Viterbo. 2000-2014. Poe nacque a Boston il 19 gennaio 1809, il 13 febbraio 1903 Simenon a Liegi, Patricia Highsmith morì il 4 febbraio 1995, il 27 John Dickson Carr. Dopo 21 anni, il 31 gennaio 2009 ha purtroppo chiuso a Londra la libreria Murder One (che visitai), il 20 febbraio 1968 debuttò sulla Nbc la serie «Colombo» con Peter Falk. Sono alcune delle centinaia di notizie che potete trovare nella recente fatica della 48enne giornalista freelance, anche scrittrice e art director, Federica Marchetti («Agenda del giallo. Un delitto al giorno e passa la paura!», Edizioni Il Foglio 2013, pag. 260 euro 15). Potete utilizzarla un anno qualsiasi, anche ora, ogni pagina riguarda una o due informazioni sul genere per due date, senza indicazione del giorno della settimana. In fondo a ogni mese ci sono approfondimenti: Poe, Simenon, Leblanc, Dickens, Perry, Gadda, Conan Doyle, Christie e Malet (ci fece la tesi), ma anche un racconto inedito e curiosità editoriali. L’autrice vive e opera a Viterbo, cura da quasi quindici anni un bel sito di gialli e neri: www.ilgattonero.it), libri autori televisione cinema fumetti teatro e altro ancora.

Luigi Bernardi

«Crepe»

Il maestrale

235 pagine, 16 euro

Bologna, Stazione. Pochi anni fa, quando hanno costruito sottoterra binari e accessi per l’Alta Velocità. L’ambiziosa giovane giornalista Amanda sta col padre del solitario turbato ventenne Orfeo. S’incrociano i destini di raccontare e sabotare i cantieri, fra polemiche scritte e disinteresse sostanziale, finché Amanda incontra l’anatomopatologo viaggiatore Gregorio. «Crepe» è l’ultimo bel romanzo del grande Luigi Bernardi (scomparso a 60 anni il 16 ottobre 2013), uscì poco meno di un anno fa, utile anche a comprendere anfratti psicologici generazionali e conflitti sociali diffusi. Infine, il treno è partito.

Karuizawa. 1892-1893. Dopo aver studiato più di due anni a Londra, il medico specializzato nelle cure “olandesi” Junichi Watanabe torna in Giappone e si insedia in una città di montagna a nord di Tokyo, luogo non solo di villeggiatura per stranieri (gaijin), esercitando in casa. Presto diventa vedovo e un paziente colonnello inglese gli chiede di ospitare il norvegese Sigerson-san, alto e magro, naso grosso e occhi scuri, abito di tweed e berretto da cacciatore, in fuga da sicari europei. “Fosse che fosse Sherlock?” si chiede il 67enne hawaiano-californiano (ancora west-coast) dirigente aziendale, consulente automobilistico e scrittore Dale Furutani («Strane avventure di Sherlock Holmes in Giappone», Marcos y Marcos 2013, pag. 254 euro 15, traduzione di Paola Mazzarelli), in prima varia, onore agli antenati. Era stato ipotizzato che Holmes sarebbe potuto essere là (quando fu dato per morto), in effetti risultò perspicace, cercava cocaina, aiutò il secondo dottore con acume e metodo a risolvere delitti e inganni, tradimenti e incidenti, furti e furberie, lo stesso assassinio della moglie. Divertente ennesimo omaggio al personaggio di Conan Doyle.

Europa. Aprile 2009. A Londra sta per iniziare il G20, separatamente due brave persone, americana e tibetano, pensano di potersi rivolgere a Obama per denunciare fatti terribili e cadono in una trappola. A Stoccolma per caso viene scoperto qualcosa di pedopornografico, traffici illeciti di rifiuti pericolosi, connessioni con ‘ndrangheta e droga. A l’Aja comincia a diventare operativo l’OpCop dell’Europol, una squadra scelta e riservata di poliziotti euro nazionali. Per un motivo o per l’altro (il capo, il referente nazionale, l’aggancio del primo caso) sono coinvolti molti colleghi svedesi della soppressa unità per i crimini di natura internazionale, le tre coppie Arto-Anja, Paul-Kerstin, Jorge-Sara. Sempre in terza varia, il 51enne Arne Dahl («Brama», Marsilio 2013, pag. 540, euro 19; originale 2011, traduzione di Francesca Varotto) passa dal gruppo A a una nuova serie all’altezza del crimine globale, imperniato su volatili finanze e speculazioni valutarie, virtuali interconnessioni e materiali violenze. Sull’enorme lavagna elettronica si accumulano croci e fantasmi. Birre trappiste, nacchere gastronomiche paneuropee e l’Esbjörn Swenssons Trio.

(*) Le recensioni di Valerio Calzolaio escono in prima battuta sul settimanale «Il salvagente». Aggiunmgo solo che io ho dato una valutazione molto più positiva di «1 sbirro, Wild Bill Hickok e il caro Paolo», il romanzo di Antonio Fantozzi; se vi interessa la trovate già in blog. (db)

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