Bob Dylan & il “cattolicesimo pan-salvinista”

di Giorgio Chelidonio

Innanzitutto una domanda: quale Bob Dylan? Quello “socio-profetico” pre-1965? O quello rock-country fino a John Wesley Harding (1967) o quello “canzonettaro”, pur con punte notevoli di piacevolezza [LINK 1] tuttora “in tour” [LINK 2] e settantottenne da pochi giorni?
Nonostante tutte le mie passioni dylaniane pre-sessantottine [LINK 3] ho sempre preferito il primo sia per i contenuti che per la “spontaneità” della voce. Da domenica 19 maggio 2019, complice il comizio milanese in salsa “vetero-cattolicante”, continua ad echeggiarmi in testa
With God on our side ; rimandandovi a leggerne il testo e soprattutto ad ascoltarla [LINK 4] traduco alcuni passaggi:
La ragione per combattere non l’ho mai capita
Ma ho imparato ad accettare, accettare con orgoglio
non si contano i morti quando si ha Dio dalla propria parte


Per molte lunghe ore ho riflettuto su questo
che Gesù Cristo venne tradito da un bacio
Ma non penso, non penso che siate voi a dover decidere
se Giuda Iscariota avesse Dio dalla sua parte

Se Dio è dalla nostra parte, fermerà la prossima guerra.”

Oggi sono molte e diverse le esternazioni, le dichiarazioni sulla dimensione a-cristiana, ossia paganeggiante, di pretendere che la Madonna – intesa come «Madre di Dio») – faccia vincere le elezioni. Ma senza sbracare in una vecchia battuta filmica di Renato Pozzetto come “Gesù, Giuseppe e Maria fatemi avere una tabaccheria” [LINK 5] basta ripensare un po’ alla storia del cattolicesimo per coglierne momenti di autocrazia ideologica che ben poco avevano da spartire con le parole di Gesù di Nazareth, come ce le hanno riportate i Vangeli.
Per un popolo in cui gli smemorati e gli “ottusi storici” (non a caso la destra italiota vorrebbe ridimensionare e/o rimodellare l’insegnamento della Storia) sono molti gli esempi con cui «in nome di Dio» l’autoritarismo ha impugnato temi religiosi, manifestandosi in forme di potere teocratico. Un buon esempio è l’involuzione sociopolitica del primo cristianesimo già nel IV secolo dopo Cristo: nel 325 d. C., cioè appena un decennio dopo che la religione cristiana era stata dichiarata lecita, fu l’imperatore Costantino (non ancora battezzato) a convocare e presiedere il primo Concilio di Nicea [LINK 6]. In altre parole si sancì il passaggio dal politeismo pagano a un monoteismo di cui però l’imperatore stesso era il rappresentante in terra [LINK 7]. Inoltre, i vescovi che parteciparono (si stima da 220 a 318) erano quasi tutti orientali: con questa già discutibile “universalità”, condannarono come eretico Ario [LINK 8], sacerdote cristiano di Alessandria d’Egitto. Le ragioni di questa censura non si basavano su differenti interpretazioni degli insegnamenti di Gesù di Nazareth ma su sottili disquisizioni teologiche, dietro le quali non era difficile riconoscere uno scontro di potere fra ambiti sociali dell’impero, già diviso fra Costantinopoli e Roma.
La suddetta censura religiosa comunque fu premessa all’editto di Tessalonica (380 dopo Cristo) e a quello di Costantinopoli (381 d. C.) nei quali si ribadì l’ereticità dell’arianesimo e si definirono le basi per attribuire all’ortodossia il valore e il ruolo di «religione di stato»: venne a instaurarsi così una teocrazia di segno opposto alla libertà di religione stabilita con l’editto del 313 d. C.
In quel contesto, pare emblematico che nel 381 d. C. l’imperatore Teodosio [LINK 9] abbia rinominato la festa del Giorno del Sole (
Dies Solis) [LINK 10] come Giorno del Signore (Dies Domini) [LINK 11]
Dal 391 d. C. si iniziò ad attuare le disposizioni conciliari di Nicea, con la confisca dei templi e persino delle abitazioni dove si fossero svolti i riti, sia pagani che ariani.
Quest’ultimo culto cristiano sopravvisse per alcuni secoli presso popolazioni germaniche [LINK 12] come i Goti.
Quanto il cristianesimo – nato come annuncio di amore fra gli umani – stesse involvendo in dogma imposto dal potere temporale fu esplicito già dall’editto del 380: «Vogliamo che tutti i popoli, governati in giustizia dalla Nostra clemenza, seguano quella religione che… il divino apostolo Pietro ha dato ai Romani, professata dal pontefice Damaso e da Pietro, vescovo di Alessandria… Ordiniamo che coloro che seguono tale dottrina siano chiamati cristiano-cattolici, e che tutti gli altri invece, che giudichiamo dementi e insensati, subiscano l’infamia dell’eresia, che le loro comunità non abbiano il nome di Chiese e che debbano essere puniti non solo dalla vendetta divina, ma anche dal potere che la Volontà celeste ci ha accordato» [LINK 13].
Un altro sciagurato esempio di teocrazia occidentale violenta fu la cosiddetta «crociata contro gli Albigesi», un tema più volte ospitato in “bottega” [LINK 14]: la sua logica risulta ben sintetizzata dalla famosa frase riferita al massacro di Béziers, una cittadina della Francia meridionale i cui abitanti, nel 1209, furono sterminati da un esercito di “crociati”. Al momento di penetrare nella città, il comandante militare pare abbia chiesto al legato papale come si potevano distinguere gli eretici dai cristiani cattolici: «Ammazzateli tutti, Dio riconoscerà i suoi» fu la risposta tramandata. Forse questa frase nacque dalla “narrazione storica” di questo episodio di ferocia integralista ma la misura del massacro che il legato stesso descrisse a papa Innocenzo III ne conferma ampiamente il senso [LINK 15] Ed è inquietante apprendere che Arnaldo Amaury, il legato papale a cui la frase “leggendaria” si riferisce, sia stato proclamato «beato» [LINK 16]
Ben più vicino al nostro tempo, mi ha stupito apprendere che nel 1935 l’arcivescovo di Milano, cardinale Schuster, avesse benedetto l’invasione fascista dell’Etiopia presentandola come azione missionaria di evangelizzazione [LINK 17]: gli etiopi erano di religione copta, cioè cristianizzati da almeno 19 secoli [LINK 18].
Infine, il titolo dylaniano
With god on our side è una traduzione/denuncia dell’omologo lessicale tedesco Gott mit uns, motto degli antichi Cavalieri Teutonici [LINK 19] dei re di Prussia e successivamente adottato dalle truppe della Wermacht [LINK 20] durante il governo nazista

Links

  1. per esempio “Knockin’ on the Heaven’s door”
  2. https://www.rockol.it/news-699010/bob-dylan-tour-europa-nel-2019-arrivo-date-italiane
  3. Desolation row” (1965) https://www.youtube.com/watch?v=DqhSI4aLSjc &
    “Like a rolling stone” (1965) https://www.youtube.com/watch?v=IwOfCgkyEj0
    “Sad eyed lady of the Lowlands” https://www.youtube.com/watch?v=0c1NJPCN6nA
    “I pity the poor immigrant” (1967) https://euzicasa.wordpress.com/2018/11/07/watch-bob-dylan-i-pity-the-poor-immigrant-on-youtube-5/ > attualissimo il suo testo > http://infinititesti.it/2010/04/18/bob-dylan-i-pity-the-poor-immigrant/
  4. https://www.fabiosroom.eu/it/canzoni/with-god-our-side/ testo inglese con traduzione in italiano e video-registrazione TV del 1964 : per me “classica”
  5. https://www.youtube.com/watch?v=KOzjSbtCOXE “Di che segno sei”, film del 1975 https://it.wikiquote.org/wiki/Di_che_segno_sei%3F
  6. http://www.treccani.it/enciclopedia/concili-di-nicea/
  7. http://www.festivaldelmedioevo.it/portal/leditto-di-tessalonica-vero-inizio-del-medioevo/
  8. http://www.treccani.it/enciclopedia/ario/
  9. http://www.treccani.it/enciclopedia/teodosio-i-il-grande-imperatore_%28Enciclopedia-Italiana%29/
  10. http://www.treccani.it/enciclopedia/sol_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Antica%29/ . Il culto del Sol Invictus, divinità derivata dalla religione solare mitriaca iranico/siriana, si diffuse sia a Roma che nelle Province fin dal II secolo d. C. ma nel corso del III secolo si affermò ulteriormente abbinandosi alla figura stessa dell’imperatore, elevandolo a “dio” dell’Impero Romano.
  11. https://www.academia.edu/28930063/_Dies_Solis_e_dies_Domini_
  12. http://www.treccani.it/enciclopedia/arianesimo_%28Dizionario-di-Storia%29/
  13. (http://www.homolaicus.com/storia/antica/cristianesimo_primitivo/nascita-cattolicesimo.htm
  14. http://www.labottegadelbarbieri.org/fra-catari-e-patarini-appunti-e/
  15. http://bioetiche.blogspot.com/2009/02/uccideteli-tutti-dio-riconoscera-i-suoi.html #00000a;">+ http://www.treccani.it/enciclopedia/albigesi_%28Dizionario-di-Storia%29/ #00000a;">+ http://www.treccani.it/enciclopedia/beziers/ #00000a;">+
    https://acolpidivento.wordpress.com/2017/04/01/ammazzateli-tutti-dio-riconoscera-i-suoi-ovvero-come-trucidarne-20-000-invece-di-500/ >  «Nello spazio di circa due o tre ore, dopo aver superato i fossati e le mura, la città di Béziers fu presa e, poiché i nostri non guardarono né a stato sociale né a sesso né a età, quasi ventimila esseri umani morirono di spada; compiuta così una grandissima strage di nemici, la città fu interamente saccheggiata e bruciata: in questo modo la colpì mirabilmente il castigo divino» (tradotto da “Patrologia Latina”, CCXVI, col. 139C).
  16. http://www.santiebeati.it/dettaglio/90527
  17. https://www.lastampa.it/2018/11/19/vaticaninsider/la-chiesa-e-il-tra-nazionalismo-e-leggi-razziali-YL1NjzM2u5Zuvk5t0kEuUP/pagina.html > “…Mi hanno sempre colpito le parole del cardinale Schuster che, nel 1935, in Duomo, celebrando la «guerra che reca il trionfo della croce di Cristo, spezza le catene, spiana le strade ai missionari del Vangelo… a prezzo di sangue apre le porte di Etiopia alla Fede cattolica e alla Civiltà romana». Schuster era stato uno dei grandi sostenitori della cattolicizzazione del fascismo. Ma poteva il dotto cardinale benedettino, che avrebbe ripudiato con forza nel 1938 l’antisemitismo, ignorare che la croce stava da più di un millennio in Etiopia e che la Chiesa etiopica, ricca di spiritualità, aveva resistito all’Islam in una condizione d’isolamento? Il consenso all’impresa oscurò il fatto che buona parte degli etiopi erano cristiani.
  18. https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo_in_Etiopia
  19. http://www.treccani.it/enciclopedia/ordine-dei-cavalieri-teutonici/
  20. https://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_religioso_di_Adolf_Hitler

 

Per ascoltare “With god on our side”: https://www.youtube.com/watch?v=BfHLYIms97A (Live at Town Hall 1963)

LA VIGNETTA è di Mauro Biani. Sembra fatta apposta 😇 per questo articolo. E anche il rosso virato in viola è una cripto-citazione del calvario che sta percorrendo chi, in Italia, cerca di restare “sano di mente” (politica-mente) 😟😉

 

 

Giorgio Chelidonio

2 commenti

  • sergio falcone

    L’ho apprezzato fino a Blonde on Blonde. Poi il mio amore s’e’ affievolito. Il Bob Dylan della controcultura e dell’underground. Quello della foto di copertina di C’era una volta un beat dell’indimenticabile Fernanda Pivano.
    Tutto muta, tutto passa e si trasforma e nulla resiste alla prova del tempo. Nemmeno le ideologie della rivoluzione e la loro attuazione pratica.
    C’è poco da affidarsi alla fragilità degli esseri umani. E il centro di gravità permanente, quello “che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente”, come canta Franco Battiato, no, probabilmente quello non esiste. E che un qualche dio abbia pietà di noi…

  • Chelidonio Giorgio

    Tutto scorre ma per gli umani (troppo spesso sedicenti “sapiens”) la memoria esperienziale assume valori etici. Quanto poi all’emozionalità visiva …ho ancora “negli occhi” l’immagine della copertina di “Blonde on Blonde” e il luogo di quando mi venne mostrata per la prima volta da un amico: credo fosse un giorno della tarda primavera del 1966 !

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