Buone abitudini (di Pabuda)

c’è del veramente buono

in queste consuetudini

che s’assestano come fogli

scritti e disegnati:

uno sopra l’altro,

al mattino e alla sera,

ogni santo giorno!

(e, per non perdere

il ritmo, pure a

mezzogiorno).

difatti, io e la mia bella

ci scriviamo molto.

c’è dell’assai amorevole

attenzione in questi

e altri riti più primordiali

che celebriamo

– sia da vicino sia da lontano –

con quasi scientifica e cadenzata

regolarità.

non temo l’assuefazione:

mi dico: c’è quel detto antiquato

che dice: l’uomo s’abitua a tutto,

ma adesso

mi sembra un detto del tutto

sbagliato:

io a queste sorprendenti

emozioni

non mi sono per niente

abituato. (viva!)

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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