Cassetto (di Pabuda)

porco mondo!

s’apre o non s’apre

‘sto schifoso cassetto?

oplà: s’è aperto:

il difetto

era del tutto

al di fuori

del diffamato tiretto:

era intrinseco

al maldestro

scassinatore.

per ripicca il suddetto

cassetto

bottino ben modesto

ha messo in mostra

una volta spalancato

con violenza,

a pedate e strattoni,

da quel ladruncolo

che adesso si lagna

pel magro

risultato dei suoi

sudorosi sforzi

e un po’ si vergogna

per la propria

sconfinata insipienza

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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