Catania: attentato mafioso alla casa dei “Briganti Rugby”

di Domenico Stimolo

E’ stata bruciata anche la memoria educatrice dei libri che, in gran numero, costituivano la Librineria caratterizzante la “diversità” della sede dei “Briganti ASD Onlus”, nel quartiere periferico – altrimenti detto popolare – di Librino a Catania.  Un luogo multiforme nell’articolazione residenziale, con oltre sessantamila abitanti, costituito da tante cooperative di operai costruite nei decenni scorsi e di edilizia popolare pubblica, che vive in prima linea tutte le tragiche contraddizioni sociali che caratterizzano le periferie delle grandi città, specie nel centro-sud: emarginazione, disoccupazione, povertà, dispersione scolastica, arrangiamenti nella sopravvivenza quotidiana, illegalità, traffici di droga strutturali.

Nella notte fra mercoledì e giovedì un infame attentato di stampo mafioso ha totalmente incendiato il grande edificio che ospitava la Club House “G. Cunsolo”. E’ bruciato tutto. I pompieri sono stati impegnati per molte ore. Nulla si è salvato dalle fiamme fameliche provocate dagli scellerati attentatori.

Un grande spazio che accoglieva gli “attrezzi di lavoro” della squadra di rugby e della socialità “impegnata”. Punto di incontro quotidiano, ludico, culturale e sociale, di tanti giovani del quartiere. A fianco il grande campo di gioco del rugby e parecchi orti sociali accresciutisi sempre più negli anni. Un luogo alternativo, di socialità e comunanza, di valorizzazione dei valori civili e democratici, “medicina” alla disgregazione imperante nel quartiere, altrimenti detto satellite o dormitorio.

Gli organizzatori, ben conosciuti in città, sono da sempre impegnati nella lotta alle illegalità, alla mafia, pronti, sempre, alle battaglie per il riscatto sociale e al contrasto di tutte le manifestazioni di razzismo.

A maggio il luogo era stato visitato da Laura Boldrini, Presidenza della Camera dei Deputati. Da tempo preventivata (per martedì prossimo) la visita a Librino del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tantissimi gli attestati di solidarietà.

Per approfondimenti: https://www.facebook.com/BrigantiLibrino/

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Redazione
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Un commento

  • domenico stimolo

    Questa mattina ( domenica) una grande assemblea popolare di sostegno e solidarietà si è svolta sugli spalti del campo rugby “ San Teodoro Liberato” – a fianco il Club House “ G. Cunsolo” rimasto interamente distrutto-, con la partecipazione di oltre 500 persone. Tantissimi i giovani, con una folta presenza di ragazzi e ragazze di vari gruppi Scout dell’Agesci di Catania.
    Nei molti interventi è stata ribadita la volontà di continuare nell’attività sportiva e nelle iniziative a supporto degli abitanti del quartiere.
    A termine dell’assemblea una vera e propria “marea umana”- attrezzata con guantoni e mascherine – si è messa al lavoro per ripulire i due grandi locali attigui costruiti come palestre e spogliatoi, rimasti chiusi, inutilizzati e abbandonati per molti anni. Una rilevantissima massa di detriti vari è stata trasportata fuori dalle strutture.
    Tutto questo insieme di opere ( un campetto da calcetto, un campo da rugby, due palestre, uffici, foresteria, etc) doveva costituire il polo sportivo di Librino, progettato, costruito ( sulla collina di San Teodoro) e poi abbandonato incompleto, per lo svolgimento delle Universiadi del 1997. L’incuria e il vandalismo avevano depredato il tutto.
    Nell’aprile del 2012 i Briganti di Librino – squadra di rugby nata dall’esperienza del centro sociale “ Iqbal Masih” operativo a Librino -, assieme ad un comitato spontaneo, ha Liberato la struttura abbandonata. Con un lungo lavoro di oltre 100 volontari è stato recuperato il campo di rugby diventata landa desertificata e alcune strutture collaterali. Alcune anni addietro l’amministrazione comunale ha formalizzato all’Associazione dei Briganti la gestione dei luoghi “liberati”.
    d.s.

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