Cesena, se il referendum è una farsa…

#000000;">… meglio rinviarlo

#000000;">di Davide Fabbri (*)

#000000;">

#000000;">articolo apparso su “Il resto del Carlino”

#000000;">ALBERI STORICI DELLA BIBLIOTECA MALATESTIANA. SI CHIEDE LA REVOCA DELLA CONSULTAZIONE ONLINE FARSA. IL SISTEMA DI VOTO NON FORNISCE GARANZIE DI CORRETTEZZA E LEGALITA’.
Al termine della presentazione pubblica da parte del sindaco di Cesena Paolo Lucchi delle due proposte progettuali di arredo urbano di Piazza Bufalini antistante la Biblioteca Malatestiana, ho fortemente criticato le modalità di voto di questa consultazione online fra le due proposte progettuali.

#000000;">Le procedure di voto individuate dall’Amministrazione comunale non garantiscono correttezza e legalità.

#000000;">Pensate: da uno stesso computer puoi votare più volte, inserendo più codici fiscali. E’ un gioco da ragazzi accaparrarsi elenchi di codici fiscali.

#000000;">Stiamo pertanto elaborando un esposto al sindaco per chiedere la revoca immediata di questo referendum online farsa, di facile manipolazione.

#000000;">Vanno al contrario studiate forme di garanzia che non consentano manipolazioni del voto. Ad esempio: vietare l’espressione di più voti da un unico computer (facendo verifiche su IP utilizzati), legare l’elettore non solo a un codice fiscale come si sta facendo in questa fase ma anche a una casella di posta elettronica e a un numero di cellulare.

#000000;">Questo referendum-burla va revocato. E’ una ulteriore dimostrazione della sciatteria amministrativa di questa giunta, che non ascolta consigli e suggerimenti provenienti dalla città. 

#000000;">Va indetta una nuova consultazione online, riformulando i quesiti, rivedendo le fantasiose foto dei rendering (ad esempio i peri ornamentali previsti al posto dei lecci non possono raggiungere l’altezza indicata nella foto) e inserito forme di garanzie.

#000000;">Cesena, 19 giugno 2017

#000000;">(*) Davide Fabbri è portavoce del “Comitato Salviamo gli Alberi della Malatestiana”

SUL  MERITO DEL REFERENDUM  VEDI  IN  “BOTTEGA”  I  DUE  POST  PRECEDENTI (di Davide Fabbri e di Piero Guiducci)

Davide Fabbri

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