Chi c’è al piano? (di Pabuda)

non riesco a star fermo:

quel sax contralto che sgomita

per farsi spazio

mi scombussola il secondo cervello,

incagliato tra il piloro e il duodeno.

la tromba chiama a pensare

ma fa un po’ male

mentre sulla pietra affila ogni idea,

ogni dubbio, ogni ragionamento.

il tamburo – finalmente – mi riconcilia

il cuore colla mano,

ma è il piano, quel piano lì

che mi pizzica:

mi fa saltar su dalla sedia.

al confronto,

Gesù Cristo con Lazzaro

fan la figura

di due inesperti apprendisti.

quel piano lì

mi pizzica il culo,

mi batte in testa

e mi solletica l’anima:

basta poco e mi muovo

e piango e rido,

come vuoi che resista?

mi dò una mossa senza far troppe domande:

solo due, che son una:

chi suona? chi è questo maledetto pianista?

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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