Christian Tito: «Ai nuovi nati»

Venticinquesimo appuntamento con “la cicala del sabato” (*)

cicala-ChristianTito

Ti daranno infinite occasioni per piegarti

e tu non ti piegare,

basterà uno sguardo a certe facce

per sentire minacciata la tua fede,

ma tu credi, credi sempre figlio mio,

e non credere che ogni credo poi non muti,

ma dentro quel mutare qualcosa si conserva:

quel passarci dentro agli occhi un po’ di luce,

quel dirti a bassa voce solamente che ci siamo,

che per te volevamo solo esserci

e, miracolosamente,

nel miracolo della tua vita,

per un po’

ci siamo stati.

(*) Ricordo che qui, il sabato, regna “cicala”: libraia militante e molto altro, codesta cicala da tempo – per essere precisi: 14 anni – invia ad amiche/amici per 3 o 4 giorni alla settimana i versi che le piacciono; immaginate che gioia far tardi la sera oppure risvegliarsi al mattino trovando una poesia. Abbiamo raggiunto uno storico accordo: lei sceglie ogni settimana fra le ultime poesie che ha inviato quella da regalare alla “bottega” e io posto. Le cicale ad agosto emigrano o restano sul “post”? Si vedrà, zumpapà. (db)

 

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