Costantini, Luciani più Tina e AaVv

4 recensioni giallo-noir (ma anche no) di Valerio Calzolaio

Tripoli e Roma. 1962-1983. Michele Mike Balistreri è nato nel 1950 nella capitale libica, nonno geometra dei coloni proprietario di enormi villa e uliveto, padre bello e affermato ingegnere cresciuto povero a Palermo, amata alta bella madre fascista, bravo fratello maggiore Alberto, cresce manesco e ribelle accanto ai ricchi vicini americani e alla numerosa famiglia in baracca del factotum beduino del padre Salvatore. Lo seguiamo nelle disavventure scolastiche, nelle pulsioni amorose ed erotiche, nelle amicizie fondanti, nell’intreccio con oscure “radici” criminali fino al giorno clou per tanti (oggi o mai più), il 31 agosto 1969 di Gheddafi e del suicidio della madre Italia. Il secondo romanzo di Roberto Costantini («Alle radici del male», Marsilio 2012, pagg. 703 per euro 19,50) è ancor più bello del primo, in prima (in corsivo due donne morenti), ambientato sia prima che dopo il caso Sordi. Fuggito in Italia, con molti lutti alle spalle, Mike diventa poliziotto e si trova a indagare su donne uccise con l’asportazione del dito medio, come successo in Libia quindici anni prima. Incombe Andreotti. Cibo diverso. Lo stesso Leonard Cohen.

 

 

Autori Vari

Pagine varie… e panni e stringhe

Marcos y Marcos

4,80 e 5,50 euro

Capodanno 2012. Anche in Italia un libro allunga la vita e il giro del mondo inizia con un passo. Un’originale e stimolante casa editrice ha abbinato piccoli libri a particolari oggetti di consumo: un morbido panno in microfibra per pulire schermi, occhiali, tablet, cellulari e cinque larghe stringhe colorate di frasi per legare scarpe, sacchetti, persone, segreti. I panni sono illustrati da frasi sull’arte di vedere e accompagnati da testi e foto su ricette, haiku, punti di vista, visioni; i lacci illustrati da frasi di autori celebri e accompagnati da opuscoli con aforismi dedicati ad amore, amicizia, avventura e alla notte. Scritture e letture, usi e costumi, consumi e regali intrecciati e diversi.

 

Roma. Dicembre, ora. Primarie del Pd per il comune di Roma, sei candidati, il favorito del partito si ferma al trenta per cento, spiccioli agli altri, vince con il 63,4% l’outsider Flavio De Stefanis, 36 anni, sposato, due figli, cattolico moderato (a lungo in Agesci) con simpatie ambientaliste, slogan pro edilizia sostenibile verso una rivoluzione abitativa. Il destro sindaco Mauro Scorzone è preoccupato per le elezioni del 17 aprile. Anche le lobby dei costruttori (forse esagerando un po’). Il giovane giornalista puttaniere Davide Angeloni, professionista dello “scavo nella merda”, con una sorella rossa lentigginosa disabile, viene interpellato dal suo direttore alla «Gazzetta Nazionale» Bruzzese e da Verde, alto e scapolo erede di dinastia di costruttori. In cambio di trecento mila euro, dovrebbe “indagare” sulla vita del candidato, scoprire gli inevitabili vizi segreti per sputtanarlo. Rifiuta. Lo costringono. Qualcosa scopre. Ne derivano vari scandali e inediti epiloghi. Forse sta accadendo anche ora quel che ben racconta (dal di dentro) il 30enne Simone Luciani all’esordio letterario («Il cane bastardo», Il foglio 2012, pagg. 196, euro 14), in prima.

 

T.I.N.A. (Comics Lab)

«Suburbans»

80144edizioni

128 pagg, 12 euro

 

Napoli. Maggio 1986. Un topo umanoide, forse “speciato” per effetto della contaminazione nucleare degli alimenti di cui si è nutrito, 1,70 per più di 25, orecchi pieni di piercing, analfabeta senza cellulare, gestisce trame gialle e nere. Frequenta vicoli e tetti (pieni di antenne) occupati dalla banda di criminali, “I figli di San Gennaro. Finisce pure a Londra per sventare un crimine internazionale. Frequenta Lady Gaga e altre musiche. Un bel fumetto di genere, bianco e nero ramato, «Suburbans», scritto e disegnato da vari artisti americani, i T.I.N.A. (This Is Not America), una graphic novel noir seriale, poi tradotta in italiano (subito, questa già nel 2012). Grazioso visionario inquietante.

SOLITA NOTA

Appuntamento settimanale (o quasi) con le recensioni giallo-noir di Valerio Calzolaio che in prima battuta escono sul settimanale «Il salvagente». (db)

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