¿Dónde están sus historias? – Nicolás Pereda

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lo stile di Nicolás Pereda è lo stesso di diversi registi centroamericani (dei quali ho visto almeno un film), c’è una base “documentaristica”, su cui si innesta la storia.

è una scelta estetica interessante, immagino che sia per comunicare meglio con gli spettatori, per segnalare che i loro non sono i film di Hollywood, ma corpi e sudore e soprusi sono gli stessi della vita di tutti i giorni e tutti lo possono capire ed essere coinvolti.

i ritmi sono lenti, questo è un film dove si cammina a piedi, al massimo in autobus.

un film che merita, provateci.

 

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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