Dopo il covid partire è un po’ morire

di Gianluca Cicinelli

Siete scampati al covid e adesso volete sprigionare tutta l’energia accumulata fra le mura domestiche in una bella vacanza? Eccoci al vostro fianco per orientare le vostre scelte in senso responsabile. Metteremo al vostro servizio il meglio dei consulenti scientifici internazionali per offrirvi alcune soluzioni che, potete contarci, molti trovano originali e al limite della provocazione, ma è soltanto un’impressione. Vi ricordate per esempio di quando prima che per il covid pensavamo di morire per il cambiamento climatico? Ed eccolo qua, il vostro viaggio-sprint per tornare al punto d’inizio come nel gioco dell’oca: un volo Fukushima-Chernobyl, tre giorni comprensivi di fritto di paranza cucinato con lo iodio radioattivo trovato nell’acqua marina dinanzi al reattore numero 2 dell’impianto atomico in Giappone, appena 7,5 milioni di volte superiore al limite legale. Chi digerirà i simpatici pescetti potrà poi raggiungere il reattore 4 di Chernobyl, dove sono da poco riprese le reazioni di fissione nucleare per la prima volta dal 1986. Qui potrete anche voi dare i vostri consigli, con la stessa tenacia che avete utilizzato sui social per le vostre convinzioni pro e anti vacciniste, agli scienziati del governo ucraino, che stanno cercando di capire se queste reazioni si esauriranno da sole o se sarà necessario un intervento.

La nostra agenzia di viaggi vuole offrire agli affezionati lettori un’altra meraviglia del creato umano. Vista la tanta voglia di vita accumulata nei mesi del lockdown è pronto il pacchetto “Gaza free covid”, un viaggio in territori meravigliosi, gli unici in cui il covid non è stato la prima causa di morte in questi mesi. Che soddisfazione, cari amici, morire per un’incursione israeliana o per un razzo di Hamas: ci resti secco subito o mutilato per sempre e senza più la casa che viene rasa al suolo, non come quelle lunghe agonie dovute a noiose cause naturali, che quando ti riprendi hai comunque già speso tutti i soldi che avevi messo da parte e in sostanza comunque senza casa ti ritrovi. In questo caso presentando un buono alla cassa di Washington potrai ottenere il tuo coupon per andare a proporre anche tu un’altra stronzata che nella confusione qualcuno scambierà per una proposta di pace. Per i primi mille viaggiatori è inoltre attivo il concorso “fai anche tu uno sfregio ai palestinesi”, potrete fare un dispetto a caso alla comunità residente senza incorrere in alcuna sanzione internazionale. Approfittate, anche se i posti sono già finiti da un pezzo.

Ci spostiamo nei pressi del vulcano Nyiragongo in Congo, paesaggio suggestivo per una bella vacanza post-covid, dove migliaia di persone sono fuggite dopo l’eruzione che ha distrutto centinaia di abitazioni a 10 chilometri da Goma. Il vulcano aveva eruttato l’ultima volta nel 2002, uccidendo 250 persone e provocando 120 mila senzatetto. Al momento risultano dispersi almeno duecento bambini ma grande è la soddisfazione del governo perchè sono i primi bambini a morire per cause naturali, un altro miracolo della liberazione dal covid. I bambini congolesi al di sotto dei 12 anni infatti, 40 mila secondo l’Unicef, sono fondamentali per la raccolta del Coltan, il materiale necessario a far funzionare i nostri smartphone e tablet altamente tecnologici. I bambini lavano le rocce immersi in pozze inquinate per farle trasportare in Cina, che ha il monopolio su questa risorsa, necessaria per l’alta tecnologia di consumo, l’80% dell’offerta mondiale. Solo negli ultimi due mesi circa 200 mila persone hanno abbandonato le proprie case e attualmente la Repubblica democratica congolese è il secondo Paese al mondo dopo la Siria per numero di sfollati interni. Insomma non dovreste avere problemi per trovare da dormire a basso costo. Una bella vacanza in Congo aiuterà i governanti a rimpinguare le casse dello Stato e permetterà ai bambini di riprendere a morire di lavoro minorile anzichè di covid o altre malattie.

Ma veniamo al clou della nostra offerta vacanziera post-covid: la Libia come non l’avete mai vista! 10 giorni da sogno con la possibilità di fare tanti incontri. Se amate gli sport estivi, il mare, la navigazione senza motore, senza vento e senza barca, allora questa è per voi la giusta occasione per superare il trauma da covid! Nel pacchetto Plus è inserita anche la traversata a piedi del Sahel con gastronomia e prodotti locali. Pochi. Chi arriva vivo a Tripoli viene poi inserito in un villaggio vacanze con operatori così scrupolosi che fanno la guardia armata dall’esterno al vostro villaggio. La mattina intorno alle 3 è previsto il viaggio a estrazione verso Lampedusa, cinghiate per chi non viene estratto. Ecco così completato il quadro dei primi giorni liberi dall’incubo del covid, anche se stiamo valutando un ulteriore tour in Egitto, con visita di sessanta giorni alle caverne sotterranee della polizia segreta, biglietto sola andata, un’occasione irripetibile, e non per dire.. Ma adesso, cari amici, la cosa più importante è festeggiare la liberazione dalla minaccia mondiale del covid alla vita, adesso finalmente si riprende a morire come una volta, per mano di altri esseri umani. 

ciuoti

4 commenti

  • angelo maddalena

    grande! Immenso Cicinelli!

  • Bel testo. Con ironia e sarcasmo condisce la drammatica e omertosa condizione ambientale.

  • Alberto Campedelli

    E’ tutta colpa nostra di europei e nordamericani che abbiamo sfruttato quei paesi per il petrolio, destabilizzando tutto il medio oriente grazie soprattutto per come gli israeliani e gli americani hanno trattato il popolo palestinese negando loro il diritto ad avere una propria patria indipendente. E adesso piangiamo sul latte versato, ma alla fine, la giustizia divina avrà ragione dei criminali di guerra. E infine, “Hasta la victoria de l’amor siempre”!

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