due piccoli grandi romanzi francesi

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di Francesco Masala

Annam – Christophe Bataille

prima della rivoluzione francese alcuni missionari e soldati partono per il Vietnam.

tra loro suor Caterina e padre Domenico, anni passati a evangelizzare dei selvaggi, che selvaggi non erano.

e la Francia li dimentica, avvenivano fatti straordinari, in patria.

e nelle pagine finali una bellissima storia d’amore vi sorprenderà.

un piccolo grande libro da trovare.

 

L’amore di Pierre Neuhart – Emmanuel Bove

l’amour fou di Pierre per Èliane.

Pierre, imprenditore di un certo successo, perde la testa per una ragazzina, Èliane, che vuole entrare in società, la mamma la spinge nei salotti buoni, come le mamme che oggi spingono le figlie come veline, o cose simili.

Pierre, che è sempre stato in difficoltà nei rapporti con le donne, si dà a Èliane, che va a vivere con lui, e ogni suo pensiero è per lei, che sembra non capire, e, come una bambina molto viziata, chiede sempre di più.

ormai Pierre è uno che vorrebbe diventare, se potesse, l’ombra della sua ombra, l’ombra della sua mano, l’ombra del suo cane, ogni vuole respirare la stessa aria di Èliane, trascura il lavoro, fino alle estreme conseguenze.

e poi Pierre scopre che Èliane lo tradisce, se pure l’ha mai amato, lui si era illuso di comprarla.

la caduta di Pierre è la storia del libro, Èliane è solo l’oggetto delle sue attenzioni.

alla fine, quando ormai l’ha persa e poi la ritrova, intanto ha perso tutto, è praticamente un barbone, lui continua a illudersi, l’ama ancora alla follia, ridarebbe tutto per poter essere l’ombra della sua ombra, l’ombra della sua mano, l’ombra del suo cane, ma per lei, che intanto ha conosciuto le durezze della vita, Pierre è uno come altri.

forse è un romanzo minore di Emmanuel Bove, ma le cose minori dei giganti sono sempre cose grandi, sono storie che coinvolgono ed emozionano.

provate, non sarete delusi.

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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