El Ghibli compie 10 anni…

… sabato e domenica a Milano un convegno e molto altro (*)

El Ghibli nasce nel 2003 con il contributo della Provincia di Bologna ed è ospitata sul sito dell’Ente provinciale all’indirizzo: www.el-ghibli.provincia.bologna.it
È una rivista online di letteratura della migrazione – la prima di questo genere in Italia – il cui comitato editoriale è costituito prevalentemente da stranieri. L’idea è nata dal desiderio di un gruppo di scrittori di costruire uno spazio per la pubblicazione dei numerosi autori stranieri che vivono in Italia in stretta collaborazione con gli scrittori italiani. La letteratura prodotta dai migrant writers, attraverso il rapporto empatico che si crea fra scrittore e lettore, favorisce l’accorciamento delle distanze rendendo «l’altro non più altro da sé» e agevola quindi l’integrazione di vecchi e nuovi cittadini. È inoltre una forma di letteratura assolutamente attuale in quanto espressione di un preciso fenomeno – quello della migrazione globale – una rivoluzione culturale che da oltre vent’anni ha investito anche l’Italia. L’intento di El Ghibli è quello di:
– evidenziare l’apporto culturale e intellettuale di migranti-scrittori e scrittori- migranti, rompendo in tal modo l’idea stereotipata del migrante come sola “forza lavoro”;
– farsi strumento di dialogo e di pace e di sostegno al “meticciamento”;
– creare un luogo virtuale “d’incontro”.

2003 – 2013 El Ghibli compie dieci anni

Convegno: L’ibridazione è possibile
Sabato 15 giugno 2013 dalle ore 16 alle 23.00

PROGRAMMA

16 letture a cura di bovisateatro
16.15 Introduzione e saluti istituzionali: Francesco Cosenza, responsabile biblioteca, Pap Khouma, direttore della rivista El Ghibli, Daniela Benelli, assessora Area metropolitana, Beatrice Uguccioni, presidente del CdZ 9; coordina Raffaele Taddeo, presidente del Centro culturale multietnico La Tenda
16,30 Silvia Camilotti (Università Ca’ Foscari Venezia): «Il guaio dell’essere diverso? Metamorfosi di un burattino».
16,45 Raffaella Bianchi (Assistant Professor in Political Science Suleyman Şah Universitesi, Istanbul, Turchia): «I discorsi di cuori migranti in Italia: la rappresentazione dell’amore nei racconti degli scrittori migranti, pubblicati da El Ghibli».
17 Itala Vivan (Università degli studi di Milano): «Ibridazione culturale e musei contemporanei».
17.15 Duccio Demetrio (fondatore e direttore scientifico della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari): «Le scritture della migrazione: una nuova letteratura»
17.30 miniconcerto del Duo Calycanthus: soprano Dan Shen, pianoforte Luigi Marzola
18 Wu Ming 2 (scrittore): «Alla ricerca di una scrittura meticcia: lingue, trame, autori collettivi»
18.15 Ugo Fracassa (Uniroma 3): «Colore glocale. Forme, lingue e istituzioni della letteratura italiana multiculturale».
18.30 Graziella Parati (Dartmouth College Hanover, New Hampshire, USA): «Vale ancora la pena parlare di ibridazione?».
18.45-19.15 interventi del pubblico
20.15 Comitato editoriale 1^ parte: interventi di Pap Khouma, Kossi Komla Ebri, Mia Lecomte, Mihai Mircea Butcovan
20.45 breve stacco musicale con Luca Baticci al pianoforte e Luca Romani al violino
21 Comitato editoriale 2^ parte: interventi di Andrea Sirotti, Adrian Bravi, Barbara Pumhösel
21.15 performance di Gabriella Ghermandi
21.45 reading di Laura Fusco
22 reading di Adele Desideri e letture a cura di bovisateatro
alla Biblioteca Rionale Dergano-Bovisa in via Baldinucci 76 – Milano (info: 02.88465807) Ingresso libero

Novunque
spettacolo della Compagnia delle poete
domenica 16 giugno 2013 (ore 18)
e
Novunque
ombre per ogni nostro altrove

di Cristina Gentile
mostra di disegni visitabile negli orari di apertura della biblioteca
8 – 22 giugno 2013

Novunque è uno spettacolo della Compagnia delle poete: In scena, con i propri versi: Adriana Langtry, Mia Lecomte, Sarah Zuhra Lukanic, Brenda Porster, Barbara Pumhösel, Candelaria Romero, Barbara Serdakowski.
Racconto musicale: Francesca Palombo; regia teatro d’ombre: Alonso Barraza; sagome teatro d’ombre: Cristina Gentile; luci-audio: Paolo Dal Canto.

La Compagnia delle poete è nata nel 2009 per iniziativa di Mia Lecomte ed è promossa dal Centro culturale multietnico La Tenda. È composta da una ventina di poete straniere e italo-straniere originarie di diversi continenti e accomunate da una particolare storia personale di migranza e transnazionalità, a cui si affiancano, per la realizzazione degli spettacoli, artisti che lavorano in ambito internazionale. L’idea è quella di una sorta di “orchestra” che armonizzi la poesia di ciascuna poeta, influenzata dalle diverse tradizioni linguistiche e culturali, in spettacoli in cui la parola è sostenuta e ampliata da molteplici linguaggi artistici. Per riportare la poesia al pubblico, restituendola alla sua originaria funzione di oralità condivisa.
(http://compagniadellepoete.com)

Va’ lungo le strade di Baroda,
va’ ad Ahmedabad,
va’ a respirare la polvere
finché non soffochi e stai male
di una febbre che nessun dottore ha mai sentito.
Non me lo chiedere
perché non ti dirò niente
sulla fame e sul dolore.

E il dolore è
quando cammino per Ahmedabad
perché questo è il luogo
che ho sempre amato
questo è il luogo
che ho sempre odiato
perché questo è il luogo
dove non mi sento mai a casa
questo è il luogo
dove mi sento sempre a casa.
Il dolore è
quando torno ad Ahmedabad
dopo dieci anni
e capisco per la prima volta
che non sceglierei mai
di viverci. Il dolore è
vivere in America
e non essere capaci
di scrivere neanche una cosa
sull’America.
Sujata Bhatt, da Brunizem, Carcanet 1988 (traduzione di Andrea Sirotti)

(*) La sintesi degli eventi è mia, sulla base dei materiali diffusi. La poesia finale è nel programma della due giorni. (db)

Redazione
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