Fiorella Iacono: non avevo mai visto la lepre bianca

Sono scesa in paese stasera e prima un capriolo poi una lepre bianca mi hanno attraversa-to la strada. Non avevo mai visto la lepre bianca. In questi giorni vivo nel bianco: i sentieri ripidissimi mi tolgono il respiro, si inerpicano in mezzo ai boschi e ai tronchi coperti di muschio e ghiaccio , mi portano con grande fatica (lo ammetto) di fronte a spettacoli inimmaginabili. Valli completamente candide, torrenti che scorrono sotto il ghiaccio, è un bianco incantato , incontaminato dove il silenzio è magico, il cielo azzurrissimo. La neve brilla: sui fianchi della valle forma giochi di luce, increspa le distese, forma alture e profondità dove si intravede l’azzurro ghiacciato.

Il silenzio è rotto soltanto dal rumore della neve che scricchiola sotto i miei piedi, ogni tanto un gomitolo bianco cade da un ramo: aspetto sempre che qualche animale attraversi il mio sentiero.

Le orme sono tantissime: si incrociano, si fermano sotto un albero o vicino al ruscello. Sul percorso, mentre cammino, posso vedere resti di pigna o di altri frutti invernali che gli abitanti del bosco hanno lasciato a terra: colpisce il rosso delle bacche del sorbo che insanguinano la neve per brevi tratti.

Salire è faticoso, la marcia è dura. Bisogna far forza sui muscoli delle gambe, appoggiarsi ai bastoncini, ramponare e spingersi in alto ma la bellezza che si raggiunge vale la fatica, l’ansimare, il pensare di non farcela. E il sentiero porta sempre un po’ più vicino al cielo, alle nuvole.

La neve poi non è mai uguale. E’neve polvere, quella che brilla sotto il sole e leggera nel palmo della mano. Vola a soffiarla e il soffio fa volare migliaia di atomi brillanti.

Se la temperatura si alza un po’, prende consistenza sotto i piedi e diventa più compatta e morbida. E’ghiacciatissima sui muri perfetti che gli spazzaneve modellano ai bordi delle strade.

E’disciolta e non più bianca nei tratti più assolati.  E ghiaccio che si spacca come cratere , come stamattina sul lago a meno venti.

Scricchiola, si assesta, emette brevi boati.

Il bianco ha varie gradazioni, sfumature, increspature. (…)

Sulle varie gradazioni del bianco (assai diverse per uno sciatore e un pittore ovviamente ma anche per le casalinghe ossessionate dallo sporco o gli adepti del Ku Klux Klan) interrompo il bel testo di Fiorella Iacono. Se volete leggerlo tutto, corredato da bellissime fotografie, con i versi nevosi di Umberto Saba, Emily Dickinson, Ada Negri, W. Ya-p’ing, Fabrizio De Andrè dovete sintonizzarvi sulla rivista telematica LUOGHI E NON LUOGHI  4 (maggio 2010) autoprodotta a Varese. Come spiega Mario Sumiraschi  (info: mariosumi@yahoo.it) «è un progetto politico-culturale nato tre anni fa soprattutto con la voglia e il desiderio di scrivere, creare, con lo scopo di rivolgersi ad altre persone colloquiando anche tramite il commento politico o una poesia fra persone generalmente di sinistra-sinistra. E’ rivolto a un mio indirizzario (cui invio il materiale via email) che continua a ingrandirsi e comprende anche alcuni blog in rete. Quello di utilizzare l’email è una scelta voluta per evitare il più possibile la spersonalizzazione. Settori di interesse: diritti, libri, animalismo, ateismo, politica, arte, luoghi e non luoghi, narrativa, ecc… LUOGHI E NON LUOGHI, a cui appartiene questo lavoro di Fiorella Iacono, è all’interno di un percorso di interventi monografici realizzati in totale compartecipazione. Due parole su di me: libri, impegno politico, utopie, affetti e bisogno di comunicare e condividere con altri; poi fantascienza (tra i fondatori del club City Circolo d’Immaginazione mitico circolo degli anni ‘80, ora tornato via web ).Se si desidera mettersi in contatto: mariosumi@yahoo.it».

Aggiunge il titolare del blog (uno dei danielebarbieri possibili che passava di qui): Fiorella Iacono oltre a essere un’amica cara in una delle mie vite precedenti (la vita 14 mi pare) abita a Modena, insegna, cresce figli, scrive, fotografa e ha da poco pubblicato un’antologia –  Orrore! Storie di paura – che raccoglie 60 racconti brevi di genere horror scritti da ragazzi della scuola secondaria di primo grado.

Di recente Fiorella si presentava così: «amo le foto, le nuvole, le poesie, Horty Bluett (se non sapete chi è – aggiungo io- sarebbe ora che leggeste “Cristalli sognanti”), l’orrore, il sesso, la meditazione trascendentale, il nulla, l’Islanda, il Nord del mondo(in senso naturalistico), Johnny Depp, scrivere, la neve, D, G e la Jenny, Simenon, Sturgeon, Murakami, i Radiohead, le tempeste di neve con blizzard, Bruce Nauman, Bruce Springsteen, Lenny Bruce, segue».

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