Gaza sotto attacco mi dice (di Pabuda)

ferma l’attacco!

dice il braccio

rimasto penzolante,

mezzo attaccato e mezzo no,

alla saracinesca

divelta, implosa, masticata

del negozietto all’angolo.

ferma l’attacco!

brontola lo stomaco vuoto

della nonna, nera, striminzita e incallita.

ferma l’attacco!

strepitano i piedi leggeri in fuga

dei figliolini con le scarpette puma nuove di zecca

ferma l’attacco!

implora il sasso non scagliato, freddo, polveroso in tasca.

ferma l’attacco!

intima l’albero di natale ripiegato all’angolo

verdognolo, in purissima plastica.

(scritta il 2 gennaio 2009)

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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