Gender Panic!

12-13 dicembre: a Bologna «Una cospirazione in tre atti impuri»

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BOLOGNA: 12-13 dicembre 2015

GENDER PANIC!

Una cospirazione in tre atti impuri

La «Favolosa Coalizione» invita alla due giorni per immaginare insieme pratiche e strategie per affrontare gli attacchi di cattolici integralisti, fascisti, conservatori di tutti i generi, tagli al Welfare e alla sanità, rimettendo al centro corpi, desideri, autodeterminazione.

:::::::::::::::PROGRAMMA::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

12 dicembre ore 18.30 – Barattolo – Via del Borgo di S.Pietro 26/a

Aperitivo Moltopiùdi194

13 dicembre – Centro delle Donne – Via del Piombo 7

9.30 Apertura della giornata

11 Workshop I parte

13.30 – 14.30 Pausa Pranzo

14.30 – 17.30 Workshop II parte

18 Assemblea plenaria di restituzione dei workshop

::::::::::::::Workshop:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

1) S-family way

Workshop per discutere di tutte le forme di affetto, relazione, responsabilità e cura che non riproducono i canoni della famiglia nucleare basata sull’eterosessualità obbligatoria.

Vogliamo condividere strumenti politici, culturali, giuridici, biotecnologici o “do it yourself” che ci possono aiutare a sostenerle; per parlare di leggi e di tecniche che ci permettono o ci impediscono di concepire un figlio/a ma anche di Welfare, reddito, servizi e pregiudizi culturali che ci permettono/impediscono di crescerlo/a, o che ci impediscono di essere riconosciuti come individui adult*, realizzat* e responsabili se decidiamo di non farne. Vogliamo interrogarci criticamente sul privilegio del legame biologico e sull’obbligo alla riproduzione, sulle gerarchie di razza e di classe implicate nell’attuale organizzazione economica e legale delle tecnologie riproduttive, sull’invisibilizzazione delle forme d’affetto non basate sul rapporto di coppia, sui nostri stessi differenti posizionamenti di genere, classe, orientamento sessuale, provenienza.

2) Moltopiùdi194

Di fronte ai continui tentativi istituzionali di ridurre a una questione di ordine pubblico i temi relativi alle soggettività, all’autodeterminazione, alla libertà delle scelte riproduttive, sessuali e affettive, il workshop vuole spostare l’asse della discussione sulle questioni politiche e sulle nostre istanze di trasformazione sociale.

Parleremo della diffusione dell’obiezione, dei sedicenti pro-life, delle difficoltà di accesso alla contraccezione di emergenza e all’aborto farmacologico, della necessità di riattivare un discorso pubblico sulla sessualità e sulla salute, continuando a mettere in crisi, come facciamo già da tempo, l’obbligo sociale alla riproduzione e all’eterosessualità obbligatoria.

3) Occupy gender

La teoria del gender esiste o non esiste?

Il dibattito pubblico innescato dagli attacchi “nogender”, sentinelle in piedi, manif pour tous e co. si è arenato su questo fuorviante dilemma. Usciamone una volta per tutte: se è vero che la teoria del gender non esiste in quanto movimento teorico e accademico unitario, esiste una realtà sociale che di fatto rivendica espressioni di genere non identitarie e non gerarchiche. Noi difendiamo questa realtà, ne facciamo parte, lottiamo contro la subordinazione del genere femminile a quello maschile e per una maggiore autodeterminazione di tutte quelle soggettività che storicamente, in modi diversi ancora oggi, sono considerate un gradino al di sotto del maschio bianco eterosessuale.

Se è questa realtà a venir definita “teoria gender”…la teoria gender esiste: siamo noi!

 

Redazione
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