Gli eletti cambiano e l’ultimo muore

La rubrica settimanale (con brevi testi e fotomontaggi) di Chief Joseph: 214esimo appuntamento

È morto l’indigeno noto come «l’ultimo della sua tribù». Viveva completamente da solo, nel profondo dell’Amazzonia brasiliana, da 26 anni, cioè dal giorno in cui alcuni sicari al soldo degli allevatori avevano distrutto il suo villaggio e compiuto un massacro. Solo in Brasile vivono più di 100 tribù incontattate, ma le loro terre e le loro vite sono continuamente minacciate da “uomini civili” che vogliono sfruttare le ricchezze dei loro territori.

Accanto al capo indiano, una foto dell’etologo Konrad Lorenz.

 

L’abitudine dei politici italiani di farsi eleggere in una lista e poi cambiare casacca è confermata da numeri inequivocabili: la quota raggiunta è stata 569.

Accanto al capo indiano, Luigi Di Maio, Matteo Renzi e Carlo Calenda.

 

L’AUTORE 

Chief Joseph – o se preferite Capo Giuseppe – è stato una guida (militare e spirituale) dei Nasi Forati, un popolo nativo americano. Si chiamava in realtà Hinmaton Yalaktit, che in lingua niimiipuutímt significa Tuono che rotola dalla montagna. Da tempo riceviamo molti contributi alla “bottega” firmati Chief Joseph. Sono fotomontaggi per dialoghi immaginari (spesso volutamente anacronistici) a commentare una notizia o un breve testo. Ci piacciono per l’estrema sintesi e la contrapposizione fra mondi diversi. Così la “bottega” ha chiesto a Chief Joseph di prendersi uno spazio fisso (come hanno da tempo le vignette di Energu) e lui ha accettato: faremo il mercoledì mattina. [db]

 

Redazione
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Un commento

  • Nella XVI legislatura (2008-2013) la quota raggiunta è stata 569, mentre 261 sono stati quelli che hanno cambiato “pelle” nella XVII (2013-2018) e nella XVIII (2018-2022) si arriva alla cifra di 394.

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