Gran Bretagna, leggi e Corti islamiche

«Chi ascolterà la nostra voce?»: oltre 300 donne vittime di abusi lanciano un appello contro i sistemi legali paralleli (*)

«Noi ci opponiamo a qualsiasi organismo religioso – che sia presidiato da uomini o da donne – che cerchi di regolamentarci». Così dicono più di 300 donne per la maggior parte musulmane, ma anche appartenenti a fedi diverse, che sono state abusate nella loro sfera personale. Partendo dalle esperienze da loro vissute, queste donne danno voce al proprio allarme attraverso un potente appello pubblicato oggi sul potere crescente di organismi religiosi quali i consigli della Sharia.

LE CORTI DELLA LEGGE ISLAMICA NON TROVANO POSTO NELLA NORMATIVA DEL REGNO UNITO SULLA FAMIGLIA: ASCOLTATE LE DONNE CHE NE SANNO QUALCOSA

In un altro pezzo pubblicato oggi, Pragna Patel, direttrice delle Southall Black Sisters, dice: «La nostra rivendicazione è semplice: nessun arbitrio di tipo religioso nelle questioni di famiglia. Noi vogliamo una legge laica sostenuta dai valori dei diritti umani che sia applicabile a tutti senza eccezioni. Come ha continuato a sostenere la campagna Una Legge per Tutti, questo è l’unico modo per garantire libertà di religione e anche libertà dalla religione. Le sfide che affrontiamo sono troppo importanti per essere ridotte a una mera e retrograda politica rappresentativa».

NUOVE DEVASTANTI PROVE CONTRO LE CORTI ISLAMICHE IN GRAN BRETAGNA

Pubblicate in settimana anche nuove e devastanti prove fornite da «Una Legge per Tutti» alla Commissione Scelta per gli Affari Interni. Queste rivelano come i Consigli islamici violino i diritti umani, come discriminazione e violenza soggiacciano al cuore delle Corti, come queste sono collegate al movimento islamista transnazionale e perché sono un sistema paralegale che deve essere smantellato. Il fascicolo rigetta anche l’accusa di “islamofobia” e di essere “contro la fede” lanciata da Naz Shah alla portavoce Maryam Namazie al fine di screditare le posizioni laiche.

Le prove dimostrano inequivocabilmente che la Gran Bretagna sta fallendo nel tentativo di soddisfare gli obblighi di legge sulla parità di genere nell’ambito delle relazioni familiari, come specificato nella CEDAW (Convenzione sull’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne) dato che permette la continuazione di queste Corti.

Precedenti istanze presentate alla Commissione Scelta per gli Affari Interni da «Una Legge per Tutti», Southall Black Sisters, IKWRO, Centro per uno Spazio Secolare, Yasmin Rehman e Mussulmani Britannici per una Democrazia Secolare possono essere visionate al seguente link Previous submissions.

Personal testimonies, testimonianze personali da parte di donne i cui diritti sono stati violati dalle corti della Sharia continuano ad aggiungersi sul nostro sito internet.

#ONELAWFORALLBECAUSE  

#STRUGGLENOTSUBMISSION

Ci appelliamo alle donne e agli uomini di colore e appartenenti alle minoranze, così come agli attivisti laici per i diritti delle donne affinché sottolineino il motivo per cui si oppongono a sistemi legali paralleli e si schierino in difesa di un’unica legge laica per tutti. Postate i vostri messaggi sui social media usando gli hashtags qui sopra e includendo una vostra foto. Leggi a questo link alcuni dei messaggi See some messages here.

 

SUPPORTA L’IMPORTANTE LAVORO DELLA COALIZIONE UNA LEGGE PER TUTTI

Continua a sostenere il lavoro della coalizione «Una Legge per Tutti» con una donazione. Nessun importo è troppo esiguo e ogni minima somma ci può aiutare. Un grazie speciale ai nostri donatori fissi. Non sapete quanto sia importante.

 

NON DIMENTICATE LA CONFERENZA DEL 22-23 LUGLIO 2017

Non dimenticate di comprare i biglietti per la «Conferenza Internazionale sulla Libertà di Pensiero e di Espressione» se pensate di partecipare. Sarà una conferenza storica – a cui potete prendere parte con soli £85 al giorno (inclusi rinfreschi, pranzo, cocktails e una grandiosa lista di conferenzieri). Per ulteriori informazioni sulla conferenza clicca sul seguente link: Find out more about the conference here.

Non vediamo l’ora di collaborare con voi contro i sistemi legali paralleli e a favore di una legge laica per tutti!

Cordiali saluti,

Gina Khan and Maryam Namazie

One Law for All

onelawforall@gmail.com

077 1916 6731

@GinaKhanUK

@MaryamNamazie

http://onelawforall.org.uk/

T E S T O    O R I G I N A L E

OVER 300 ABUSED WOMEN ISSUE STATEMENT AGAINST PARALLEL LEGAL SYSTEMS: WHO WILL LISTEN TO OUR VOICES?

“We oppose any religious body – whether presided over by men or women – that seeks to rule over us.” So say more than 300 mostly Muslim women, but also others from different faiths who have been abused in their personal lives. From their own lived experiences, these women are voicing their alarm, through a powerful statement published today, about the growing power of religious bodies such as Sharia councils.  Read the full statement.

SHARIA COURTS HAVE NO PLACE IN UK FAMILY LAW: LISTEN TO THE WOMEN WHO KNOW

In a piece also published today, Southall Black Sisters Director Pragna Patel states: “Our demand is simple: no religious arbitration of any kind in family matters. We want a secular law underpinned by human rights values to be applicable to all without exception. As the One Law for All campaign has continued to assert, this is the only way to guarantee freedom of religion as well as freedom from religion. The challenges we face are too important to be reduced to a crude and regressive politics of representation”.  Read full article.

DEVASTATING NEW EVIDENCE AGAINST SHARIA COURTS IN BRITAIN

Also published this week is devastating new evidence submitted by One Law for All to the Home Affairs Select Committee. It reveals how Sharia councils violate human rights, how discrimination and violence lie at the heart of the courts, how they are linked to the transnational Islamist movement, and why they are a parallel legal system, which must be dismantled.  The submission also objects to Naz Shah’s line of questioning of Spokesperson Maryam Namazie and accusations of “Islamophobia” and “anti-faith” to discredit secular voices.

The evidence unequivocally finds that Britain is failing to meet its obligations to gender equality in family relations as specified in CEDAW (Convention on the Elimination of All Forms of Discrimination against Women) by permitting the continuation of these courts. Read the full submission.

Previous submissions to the Home Affairs Select Committee by One Law for All, Southall Black Sisters, IKWRO, Centre for Secular Space, Yasmin Rehman and British Muslims for Secular Democracy can be seen here.

Personal testimonies from women whose rights have been violated by Sharia courts continue to be added to our website.

#ONELAWFORALLBECAUSE  

#STRUGGLENOTSUBMISSION

We are calling on black and minority women and men as well as secularists and women’s rights campaigners to highlight why they are opposed to parallel legal systems and defend one secular law for all. Post your messages on social media using the above hashtags, including with your photo. See some messages here.

SUPPORT THE IMPORTANT WORK OF THE ONE LAW FOR ALL COALITION

Please continue to support the work of the One Law for All coalition by donating. No amount is too small and every little helps. A special thanks to those who donate on a regular basis. We can’t tell you what a difference it makes.

DON’T FORGET 22-23 JULY 2017 CONFERENCE

Please don’t forget to buy tickets to the 22-23 July 2017 International Conference on Freedom of Conscience and Expression if you can make it. It will be a historic conference – one that you can join for as little as £85 a day (including refreshments, lunch, cocktails, and a brilliant line up of speakers and acts). Find out more about the conference here.

On behalf of One Law for All, we hope you have a lovely holiday and New Year.

We look forward to working with you over the next year against parallel legal systems and for one secular law for all!

Warm wishes

Gina Khan and Maryam Namazie, One Law for All

(*) Ringrazio «Trama di terre» per la segnalazione e Valentina Fiondini per la traduzione. Le immagini sono riprese dal sito «onelawforall». [db]

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

Un commento

  • Su “richiesta” di Daniele Barbieri faccio il pignolo riguardo a questo articolo-denuncia.
    La frase del pezzo originale (inglese) “Sharia courts have no place in UK family law: listen to the women who know” credo sarebbe meglio tradotta come: “Le corti che applicano la legge islamica non siano contemplate (non abbiano spazio) nella normativa del Regno Unito sulla famiglia: ascoltate le donne che ne sanno qualcosa”.
    La mia pignoleria non intacca la sostanza e l’importanza della pubblicazione di questo articolo-denuncia, sia chiaro (brava La Bottega che lo diffonde!)

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