He Man e i dominatori dell’universo

Una nuova voce della enciclopedia Aliena Intergalattica di Fabrizio (Astrofilosofo) Melodia

Eternia è un bel posto davvero per farci una scampagnata, un pianeta completamente diverso da molti altri visti sino a ora, che mescola magia e tecnologia in modo sapiente, con frequenti spruzzate di medievalità che non guastano.

E’ posto al centro dell’universo e per la sua particolare posizione in esso sono presenti tutte le porte per gli “universi alternativi” (in realtà altri mondi) e questo spiegherebbe la forte presenza della magia, che gli abitanti affiancano alla scienza. Questo pianeta è diviso in due parti, una oscura e una luminosa; mentre nella zona luminosa vive la maggior parte delle persone, la parte oscura è esilio e rifugio per ogni sorta di malfattori. In questo mondo vivono poi una grande varietà di animali feroci e/o mostruosi e di piante gigantesche.

Oltre agli esseri umani coabitano anche molte altre specie di esseri intelligenti (draghi, uomini-falco, uomini-ape, uomini-serpente, scarafaggi senzienti, uomini marini, ecc.).

Il passato qui prende il nome di “Preternia”. In questa fase preistorica il pianeta era piuttosto differente: gli esseri umani erano presenza minoritaria e la maggior parte di loro erano primitivi uomini delle caverne; alcune popolazioni isolate avevano tuttavia sviluppato un’elevata tecnologia. Erano presenti giganti e dinosauri di ogni dimensione, alcuni dei quali, dalle misteriose origini, biomeccanici. Gli uomini-serpente erano molto più numerosi e pericolosi.

Nelle mitologie del pianeta, soprattutto nel suo recente passato, figurano le vicende dell’umano principe Adam, erede al trono del suo mondo e della sua controparte eroica, l’uomo più forte dell’universo, He Man.

Il principe Adam è il classico perdigiorno e scansafatiche, sempre a spasso in compagnia della sua tigre fifona Cringer, motivo di ben poco orgoglio da parte di suo padre Re Randor e della regale consorte, la regina Marlena.

Inoltre è deriso dal capitano delle guardie, nonché sua amica d’infanzia, la prode e valorosa Teela, che gli rimprovera duramente di pensare solo allo svago e di eclissarsi ogni volta vi sia un’occasione per mostrare il suo valore in difesa di Eternia.

Nessuno sa che in realtà egli può trasformarsi nel possente He Man, l’uomo più forte e potente dell’universo intero, grazie alla magia insita nella Spada del Potere, manufatto antico, donatogli dalla strega mutaforma Sorceress, depositaria degli antichi segreti del Castello di Grayskull.

Accompagnato in battaglia dalla possente bestia Battle-Cat (la tigre Cringer trasformata) He Man è impegnato a contrastare le mira di conquista da parte delle orde del malvagio tiranno Skeletor, coadiuvato dai suoi sgherri Evil-Lyn, Beast Man, Mer-Man e Tri-Klops.

Nelle sue innumerevoli avventure, He Man viaggerà per mondi paralleli e sconfiggerà nemici di inaudita potenza, aiutato da Sorceress e dagli ignari Teela e dal maestro di armi e padre di lei, il prode Man-at-Arms.

In una di esse dovrà salvare il mondo confinante di Etheria dalla furia degli Horde, guidati dal bieco tiranno Hordak, salvando al contempo la sorella Adora, di cui ignorava l’esistenza.

Infatti gli Horde, in passato, avevano invaso Etheria, distruggendola con furia cieca.

Alla conquista del pianeta fu fondamentale una bambina di nome Adora, che viene rapita e cresciuta da Hordak, diventando così il capitano del suo esercito di mutanti e robot. Complice di Hordak è la Tessitrice d’Ombre, che con la sua magia nera riesce a manipolare la mente di Adora. Un giorno Adora conosce He-Man e scopre che gli Horde sono malvagi. Malgrado tutti gli sforzi per convertire Adora, He-Man viene catturato, colpito a tradimento proprio da lei; ma la Maga di Grayskull contatta Adora tramite la gemma nella spada della protezione e le svela che fu tolta dai suoi genitori appena nata e che ha anche un fratello gemello: He-Man.

Adora impara la formula magica e, alzando la sua spada dicendo «Per l’onore di Grayskull», in una esplosione magica si trasforma in She-Ra la Principessa del Potere.
He-Man viene liberato e successivamente Adora torna sul suo pianeta natale, Eternia, dove conosce i suoi genitori; presto però decide di ritornare ad Etheria e combattere gli Horde finché il pianeta non sarà liberato. Adora entra nella Grande Ribellione, un gruppo di guerrieri che combattono per la libertà e si nascondono nell’unico posto inaccessibile alla malvagia Orda: il magico Bosco dei Sussurri. Là Adora diventa la loro guida e la ricercata numero uno di Etheria.

Protagonisti di due serie animati, di due stagioni da 65 episodi ciascuna, «He Man e i dominatori dell’Universo» e «She-ra, principessa del potere» sono considerate a tutt’oggi una pietra miliare nell’animazione anni ’80, per alcuni fattori assolutamente nuovi.

Non tanto per la qualità dell’animazione, sia chiaro. Infatti, essa veniva realizzata dalla Filmation nel suo caratteristico stile, con un abbondante uso del rotoscopio: i personaggi riproducono fedelmente le posture e i movimenti delle persone reali, con un uso frequente di sequenze di repertorio, sicché questo cartone mostra una certa monotonia dell’animazione; inoltre lo studio creava personaggi simmetrici di modo da poterli riutilizzare semplicemente ribaltandoli e adoperava costantemente le cosiddette “Stock”, ossia, quelle scene che si ripetevano di tanto in tanto, magari cambiando sfondi o direzione.

He-Man fu invece una serie rimarchevole, oltre che di successo, perché infranse le consuetudini derivate dalle leggi censorie, ormai abrogate, decise dalla FCC (l’ente preposto al controllo e alla censura dei prodotti per un pubblico minorile), restringenti il campo narrativo delle serie tv per bambini degli anni ’70.Per la prima volta dopo anni, una serie animata si caratterizzava di un supereroe muscolare che ardiva colpire i suoi avversari, sebbene spesso He-Man preferisse sollevarli di peso e gettarli via, e, benché armato, non facesse un largo uso della sua spada.

Il cartone fu anche oggetto di critiche per la sua natura specificatamente commerciale, che ottennero l’effetto di contribuire a pubblicizzarlo. Effettivamente quasi ogni oggetto, o veicolo presente nel cartone è stato inserito perché ne era stato realizzato il giocattolo, con l’eccezione delle armi, presenti nei giocattoli, ma quasi assenti nel disegno animato (e pochissimo usate).

Al termine di ogni episodio è presente una breve sequenza pedagogica, una morale; caratteristica questa che la serie ha in comune con molte altre realizzate dalla Filmation. In queste morali si spiega un semplice precetto ispirandosi alla puntata trascorsa, oppure si fanno raccomandazioni slegate dalla serie animata; la presentazione è a cura di He-Man o di qualcun altro personaggio principale, da solo oppure in gruppo, un poco come fanno gli attori a sipario chiuso in quelle rappresentazioni teatrali dedicate all’infanzia.

Gli episodi sono in massima parte auto-conclusivi: sono pochissime le puntate che hanno un seguito o che si riferiscono a fatti accaduti in altri episodi. Oltre ad essere auto-conclusivi non hanno neppure un vero ordine, dal momento che la trama non subisce nessuno sviluppo significativo. Il primo episodio realizzato fu «The Cosmic Comet», ma il primo ad essere trasmesso negli Usa fu invece «Diamond Ray of Disappearance». L’ultimo episodio realizzato fu «The Cold Zone», scritto da J. Michael Straczynski (famoso scrittore autore fra l’altro della serie tv «Babylon 5»), che però non fornisce una fine alla storia. Nel web molti MOTU-fan (Masters Of The Universe fans, i fan della serie) indicano come ideale episodio finale «The problem with power», che ha effettivamente alcune peculiarità: è l’unico episodio a mostrare la trasformazione al contrario (He-Man che torna Adam); è un episodio più impegnato, dove viene fatto credere ad He-Man di aver ucciso un innocente; si insiste più del consueto sull’attrazione che He-Man e Teela provano reciprocamente.

Interessante tutta la serie di giocattoli da cui la serie animata è stata tratta, abile sistema di marketing per pubblicizzare un prodotto per bambini.

Vorrei far notare però che la produzione delle “action figures” è andata avanti per un considerevole lasso di tempo, dal 1981 al 1988, cosa piuttosto insolita nel periodo in cui iniziavano a imperversare le prime console videoludiche, con Amiga e Nintendo a contendersi il mercato.

Sicuramente erano molto più attraenti le storie che i bambini si creavano da soli o in compagnia dei loro personaggi preferiti, che non il freddo schermo di un televisore.

Sicuramente, si poneva maggiormente l’accento sul tempo di “noia” che il bambino passa a riempire con la fantasia e il gioco, il tempo in cui si formano dentro di lui i sistemi del pensiero critico e personale.

Un tempo che la Società Capitalistica ha avuto tutto l’interesse a cancellare.

 

Redazione
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Un commento

  • eh si per inciso, il sottoscritto ne faceva collezione da bimbo, e aveva pure il mitico Castello di Grayskull con relativa botola… e passavo il tempo a creare le storie che avrei poi scritto da adulto… come si suol dire, il tempo del gioco non è mai tempo sprecato… i morti sul lavoro e i diritti violati sono un tempo immondo…

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