Hebe de Bonafini scrive al papa

Prima l’originale in spagnolo poi la traduzione italiana  

A FRANCISCO EN EL DÍA DE LA MADRE

Esta carta le fue enviada al Papa Francisco al Vaticano el día jueves 3 de octubre de 2013

Estimado Francisco:

me atrevo a volver a escribirte ya que octubre es el mes de las madres pues el 20 se conmemora el Día de la Madre.
A nosotras todavía nos preocupan muchas cosas. Una de ellas es la falta de compromiso del Vaticano en cuanto a reconocer la participación en la dictadura de obispos y sacerdotes pero también esperamos que el Vaticano tome el reclamo por los sacerdotes y monjas asesinadas y desaparecidas como así también por el obispo Angelelli.
El compromiso que has tomado desde el día que te eligieron Papa es mucho más de lo que esperábamos, pero las Madres siempre vamos por más.
Desde la Casa de las Madres te pedimos escuchar nuestra voz en este “Mes de las Madres”.
Somos Madres que no abandonamos a los hijos y, como socializamos la maternidad, todos son Nuestros Hijos. Los sacerdotes, obispos y monjas son Nuestros Hijos, por eso pedimos y exigimos justicia y cárcel para los asesinos de todos.
Francisco, reconozco tu valentía para enfrentar y organizar al Vaticano, ese pequeño país pero con muchísimo poder.
Esperando nos escuches, te deseamos lo mejor en esta difícil gestión.
Te abraza con respeto.  

Hebe de Bonafini  

Presidenta de la Asociación Madres de Plaza de Mayo

A FRANCESCO NEL GIORNO DELLA MADRE

Questa lettera è stata inviata a papa Francesco in Vaticano giovedì 3 ottobre 2013. Stimato Francesco,

mi permetto di scriverti perché ottobre è il mese delle madri, già che il 20 si commemora la Giornata della Madre.

Ci preoccupano molte cose.

Una di queste è la mancanza di impegno del Vaticano a riconoscere la partecipazione alla dittatura di vescovi e sacerdoti, inoltre speriamo che il Vaticano prenda in considerazione la denuncia per i sacerdoti e le monache assassinati e spariti come anche per il vescovo Angelelli.

L’impegno che hai preso dal giorno che fosti eletto papa è molto di più di quello che ci aspettavamo, ma le Madri sempre esigono di più. Dalla Casa delle Madri, ti chiediamo di ascoltare la nostra voce in questo “mese delle Madri”.

Siamo Madri che non abbandonano i figli e poiché socializziamo la maternità, tutti sono nostri figli. I sacerdoti, vescovi e monache sono nostri figli. Per questo chiediamo ed esigiamo giustizia e carcere per coloro che li hanno assassinati. Francesco, riconosco il tuo coraggio per affrontare ed organizzare il Vaticano, questa piccola nazione con moltissimo paese.

Con la speranza che ci ascolti ti auguriamo il meglio in questa difficile gestione. Ti abbraccia con rispetto, Hebe de Bonafini, presidentessa dell’associazione Madri di Plaza de Mayo

 

 

Redazione
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