I giganti attaccano: fra manga e mitologie

di Fabrizio Melodia

«Perché voglio sapere, saper com’è fatto il mondo fuori di qua. Non voglio passare tutta la mia esistenza all’interno delle mura, ignaro di tutto. Inoltre, se non ci fosse più nessuno con questo scopo, i nostri cittadini avrebbero perso la loro vita invano»: così uno dei personaggi del manga «
L’attacco dei giganti», uno dei maggiori successi nella terra del Sol Levante degli ultimi tempi.
Uscito nel 2012 «
L’attacco dei giganti» (進撃の巨人 “Shingeki no kyojin”, in originale) è scritto e disegnato in modo assai realistico da Hajime Isayama: uscì per i tipi della casa editrice Kodansha sulla rivista “Bessatsu Shōnen Magazine” mentre in Italia l’opera fu pubblicata da “Planet Manga” (Panini Comics) nello stesso anno per la collana Generation Manga.
Siamo in un futuro non meglio definito, dove l’umanità è costretta a vivere in città circondate da mura alte 50 metri. Il motivo è presto detto: la comparsa di creature gigantesche note appunto come i giganti, che, un po’ come il mitico ciclope Polifemo, divorano gli esseri umani senza un apparente motivazione se non la ferocia.
La storia si sviluppa da tre personaggi: il giovane Eren Jaeger, sua sorella adottiva Mikasa Ackermann e il loro amico d’infanzia Armin Arlert che si ritrovano al centro di un attacco, in cui muore la madre di Eren, portato da un gigante corazzato.
Da quel momento i ragazzi entrano nelle “forze di difesa dell’umanità” organizzate in attacchi furtivi e acrobatici. L’odio che i tre ragazzi maturano verso la furia cannibale dei giganti – esseri alti almeno 15 metri e privi di ogni apparato riproduttivo – è più forte di ogni paura. Passano cinque anni e i tre ragazzi, ormai addestrati, sono impegnati a fermare gli attacchi delle gigantesche creature.
Le simbologie e i richiami alla mitologia si sprecano in questo manga dai contenuti ultraviolenti ma molto vicino al gusto giovanile: abbiamo continui rimandi al cannibalismo dei ciclopi, alla forza selvaggia e incomprensibile della natura, alle città fortificate costruite per chiudere fuori il problema ma le cui porte possono essere abbattute… per la gioia di tutti i freudiani.
Ne è stato tratto da subito un adattamento
anime, in cui l’autore del manga originale ha avuto un peso notevole, arrivando a definire in maniera maniacale la cura degli sfondi e il modo di animare tridimensionalmente le figure dei giganti, suggerendo cambi di visuale repentini e movimenti di macchina al limite della sostenibilità, per aumentare paura e senso di spaesamento. Diretto da Tetsurō Araki, è stato prodotto da Wit Studio in collaborazione con Production I.G. La serie televisiva è stata trasmessa a partire dal 6 aprile 2013 sull’emittente giapponese MBS e successivamente è andata in onda anche sui canali Tokyo MX, FBS, TOS, HTB, TVA e BS11, concludendosi in 25 puntate il 28 settembre 2013. È stata raccolta in 9 dischi Blu-ray e DVD, pubblicati dal 17 giugno 2013 al 19 marzo 2014.
La figura dei giganti è un tema ricorrente in tutte le mitologie più antiche e nel folklore. Basti pensare alla Bibbia, dove vengono nominati i Nephilim, creature nate dall’unione fra creature angeliche e donne umane. In effetti la Bibbia riporterebbe anche la lotta tra Davide e Golia che però non è un Nephilim ma un campione di notevole statura.
Anche il noto
Libro di Enoch – un testo apocrifo di origine giudaica risalente al I secolo avanti Cristo – racconta di giganti. Vengono presentati con caratteristiche quasi prometeiche: avrebbero avuto origine con l’unione di angeli ribelli e donne terrestri, insegnando agli uomini molte cose pregiate, fra cui la lavorazione dei metalli e altri mestieri, andando contro il volere divino. Si diffonde il male e il mondo si corrompe, gli arcangeli chiedono aiuto a Dio, il quale fa imprigionare gli angeli ribelli. Poi al patriarca Enoch, bisnonno di Noè, verrà rivelato per bocca divina del diluvio che avrebbe risparmianto solo Noè e i suoi figli.
Meno problematiche sono le caratteristiche dei giganti per la mitologia greca. Esseri immortali – al pari delle divinità – vengono ricordati dal poeta Esiodo come figli di Urano e Gea, ovvero del Cielo e della Terra. Tanto buoni forse non erano, visto che diedero inizio alla “Gigantomachia”, la guerra fra giganti (fra loro anche Encelado) e dèi dell’ Olimpo, risoltasi solo con il provvidenziale intervento di Ercole.
Vennero sepolti sotto terra ma provarono a uscire con violenti sussulti: sono loro la causa dei terremoti.
I giganti greci non devono essere confusi con altre creature mitologiche come i Titani, i Ciclopi e gli Ecatonchiri (creature dalle cento braccia e cinquanta teste che sputano fuoco).
Invece nella mitologia norrena i giganti sono figure a dir poco predominanti, a iniziare dalla loro cosmogonia. Essi esistono ben prima del mondo, che ebbe origine dal corpo del gigante Ymir, spesso accostato al Rama della mitologia induista. Anche nelle mitologie germaniche rappresentano il caos primordiale che minaccia in continuo l’ordine razionale definito dagli dèi, a costoro imparentati per vie complesse.
Molti fra i mostri più terribili che abitano il nostro pianeta sono giganti, Si pensa che nell’ora del Ragnarok – il crepuscolo degli dèi che metterà fine al mondo – saranno loro a muovere guerra alla città celeste di Asgard (o Asgaror, in norreno).
Accenno brevemente allo storico danese Sàssone il Grammatico, che fa risalire la costruzione di monumenti a giganti, alla letteratura bretone e ai cicli arturiani, che a noi sono pervenuti grazie all’opera di Luigi Pulci, Ludovico Ariosto, Torquato Tasso e all’inglese Edmund Spenser.
Molte le fiabe che trattano i giganti. In testa «
Jack e la pianta di fagioli», racconto popolare inglese, reso famoso anche dalla Disney, in cui Jack, grazie alla pianta gigantesca nata da un fagiolo magico, arriva in cielo dove trova il castello di un gigante. 

C’è poi «Il gigante egoista», fiaba di Oscar Wilde (contenuta nella raccolta “Il principe felice e altri racconti): un gigante ritorna nella sua proprietà e trova una marmaglia di bambini che giocano felici nel suo giardino. Li scaccia in malo modo e costruisce un muro per impedire che i piccoli possano tornare. All’entrata affigge il cartello «Vietato l’ingresso i trasgressori saranno puniti secondo i termini di Legge» ma… Andate a leggere il finale.
I giganti sono mostri, figli della natura ribelle o protettori dell’umanità? Dipende: anche nel manga di
Hajime Isayama non è detto che i veri malvagi siano quelli che lo sembrano.

 

L'astrofilosofo
Fabrizio Melodia,
Laureato in filosofia a Cà Foscari con una tesi di laurea su Star Trek, si dice che abbia perso qualche rotella nel teletrasporto ma non si ricorda in quale. Scrive poesie, racconti, articoli e chi più ne ha più ne metta. Ha il cervello bacato del Dottor Who e la saggezza filosofica di Spock. E' il solo, unico, brevettato, Astrofilosofo di quartiere periferico extragalattico, per gli amici... Fabry.

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