I princìpi, le illusioni, i talebani, le assenze

di Giancarla Codrignani
Allora un femmicidio atroce ha affrettato la calendarizzazione della Convenzione di Istanbul: la Camera si è espressa unanimemente a favore. Con applauso. Ottimo.
Come sempre, guai a indulgere alle illusioni. Intanto, la Convenzione presentata nel 2011 deve aspettare altre nove firme per diventare esecutiva. Poi, le convenzioni sono “carte di princìpi” che gli Stati si impegnano a rendere effettiva con leggi proprie: per farsi un’idea pensiamo alla «Convenzione contro ogni forma di discriminazione delle donne» che è del 1979 (attuabile dal 1981). I princìpi sono essenziali per sviluppare la cultura dei diritti. Ma, non solo in Italia, bisogna realizzarli senza fidarsi delle deleghe ai Parlamenti.
Non parlo della barbarie continua contro donne e ragazze “che si fidano”: non ci sono abbastanza parole. Talebani.
Vorrei, invece, sottolineare le «microviolenze» che non sono le coltellate e non chiedono risarcimenti a mezzo legge. Sottolineo la solita «piccola cancellazione di noi», in particolare per quante si dichiarano di sinistra e si occupano poco del sé femminile dentro le famiglie politiche di appartenenza. Tanto ci amano ugualmente: vogliono che gli diamo i voti…. Leggo la pubblicizzazione della rivista on-line del Pd: «TAMTAM DEMOCRATICO». Chi suona la grancassa con articoli che riguardano una politica presumibile dei due generi? Carlo, Michele, Franco, Massimo, Giorgio, Claudio, Stefano, Alessandro, Franco, Walter Francesco, Andrea. NON UNA DONNA UNA

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