Il centro del mondo – Dževad Karahasan

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il libro inizia a descrivere la Sarajevo come era prima, sembra un libro di architettura o urbanistica, e subito arriva la guerra.

Dževad Karahasan racconta la sua Sarajevo e dentro ci trovi la guerra, che non è una guerra, “l’anno prossimo a Gerusalemme“ e “l’anno prossimo a Sarajevo”, il perché ebrei e israeliani sono due cose diverse, la crudeltà, la paura, l’assedio, la fuga, l’attesa, la speranza di qualcosa che non arriva, la dignità, divisioni impossibili, e l’impossibilità di capire per chi non c’era.

e la responsabilità della letteratura.

e un bacio straordinario, sbagliato, e bellissimo.

e fosse anche solo per quel bacio leggi il libro.

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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