Il diavolo veste Praga. E apre finestre.

di Clau d’ io

30 luglio 1419, più che una scordata sono quattro

La terza defenestrazione di Praga (incisione di Matthäus Merian il vecchio)

 

Come ogni mese, db chiede alla redazione “ballerina” qualche scordata. Dall’elenco di luglio scelgo: 30 luglio 1419, DEFENESTRAZIONE DI PRAGA.

Mi ha sempre interessato perché ha come finale la pace di Vestfalia che porta alla costituzione dello Stato-nazione moderno. Il male di tutti i mali.

Pereò l’orecchio sinistro mi prude, qualcosa non torna. La pace di Vestfalia è del 1648. Tolgo 30 anni e il risultato è 1618, e infatti la terza defenestrazione di Praga (il 23 maggio 1618) fu l’evento scatenante della guerra dei trent’anni.

Ora ricordo, a Praga non ci fu una sola “defenestrazione” ma ben quattro.

La prima appunto fu il 30 luglio 1419 con 7 membri del Consiglio cittadino che furono prima gettati dalle finestre e poi linciati dalla folla di cechi #00000a;">hussiti, ribelli alla chiesa di Roma prima di Lutero e di Calvino. Inizia la #00000a;">guerra hussita (ed ecco il .link per saperne di più). Una matassa ingarbugliata. Ad un certo punto c’è anche Giovanna d’Arco. Sembra quasi un episodio della saga di Nicolas Eymerich scritta da Valerio Evangelisti.

La seconda defenestrazione di Praga avviene a causa delle tensioni fra gli hussiti conservatori e gli hussiti radicali che la mattina del 24 settembre del 1483 entrarono nei Municipi della Città Vecchia e della Città Nuova, dove prima uccisero e poi lanciarono fuori dalle finestre il borgomastro e altri membri del Consiglio. ‘Sti ussiti non si è mai capito perchè cercassero di risolvere i problemi aprendo le finestre. A me pare il seguito dell’episodio precedente nella saga di Nicolas Eymerich.

E siamo alla terza defenestrazione di Praga, il 23 maggio 1618, che portò alla guerra dei trent’anni. Al #00000a;">castello di Hradčany, noto anche come Pražský hrad (ovvero Castello di Praga) due governatori imperiali e un loro segretario furono lanciati fuori dalle finestre. Fu vera defenestrazione? Noi “defenestrologi” saremmo del parere di non considerarla tale, anche forti del risultato. Sopravvissero tutti. Cadendo sul letame. “Miracolo” dissero i cattolici; “merda” commentarono i francesi; “non ci sono più gli hussiti defenestranti di una volta” commentarono gli anziani.

Per la quarta defenestrazione di Praga bisogna aspettare il 10 marzo 1948 con la morte di Jan Masaryk, ministro degli esteri cecoslovacco dal 1945. Venne trovato morto sotto la finestra del bagno del Palazzo Černín sede del ministero degli Esteri a Praga. Non ci sono dubbi che fu gettato giù e lo confermarono poi le dichiarazioni (in privato) del romemo Nicolae Ceaușescu. Così noi “puristi” confermiamo: fu defenestrato.

In un colpo solo siamo a posto con ben quattro scordate (30 luglio 1419, 24 settembre 1483, 23 maggio 1618, 10 marzo 1948). E quando mi ricapita un colpo di fortuna così?

La prima defenestrazione di Praga di Adolf Liebscher

 

MA COSA SONO LE «SCOR-DATE»? NOTA PER CHI CAPITASSE QUI SOLTANTO ADESSO.

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano; a volte i temi possono essere più leggeri ché ogni tanto sorridere non fa male, anzi. Ovviamente assai diversi gli stili e le scelte per raccontare; a volte post brevi e magari solo un titolo, una citazione, una foto, un disegno. Comunque un gran lavoro. E si può fare meglio, specie se il nostro “collettivo di lavoro” si allargherà. Vi sentite chiamate/i “in causa”? Proprio così, questo è un bando di arruolamento nel nostro disarmato esercituccio. Grazie in anticipo a chi collaborerà, commenterà, linkerà, correggerà i nostri errori sempre possibili, segnalerà qualcun/qualcosa … o anche solo ci leggerà.

La redazione – abbastanza ballerina – della bottega

 

Redazione
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