In cerca di Netiquette (su questo blog)

OCCHIO ALL’AGGIORNAMENTO FINALE

Care e cari che passate di qui,

nell’esercizio, nella pratica, nell’utilizzo e nel rispetto di questo blog, la (piccola) redazione vi chiede se è possibile condividere alcune “piccole regole” che permettano di goderne maggiormente. La penuria di spazi davvero liberi ne fa “un luogo” che ci torna caro; per questo, soprattutto, chiediamo a chi spesso lo frequenta di ragionare su queste tre ideuzze.

1. Tutti i commenti NON insultanti sono benvenuti anche se di diversissimo parere dal nostro (o di alcune/i di noi che per altro non siamo un “blocco omogeneo”). Diversamente – se cioè insultanti – saranno etichettati “spam”. Resta inteso che l’insulto è categoria elastica, poiché non esiste un catalogo degli insulti al quale fare riferimento. A esempio in questo blog è un insulto dare del fascista o della fascista a chi non lo è. Per altri epiteti… si vede insieme caso per caso. Una volta chiarito da X che per lui “Puppo” è un insulto, chi lo ribadisce sta insultando. Si dice che in ogni cosa occorra “un grano di sale” cioè di saggezza.

2. Il diverso parere è una ricchezza, così la polemica. Il “ping pong” no, perché ribadisce le posizioni senza portare nulla di nuovo. Moderiamoci da soli. I giornali fanno in questo modo: articolo – lettera – risposta. Potremmo fare così anche noi? C’è differenza tra un blog e un forum. Nel secondo c’è spazio per discussioni infinite… Il nostro è un BLOG. Suggeriamo quindi di fare UN commento e UNA replica… se non ci sono argomenti davvero nuovi. Per eventuali questioni più personali si scrive (in privato) all’autore o all’autrice del post.

3. Ci piacerebbe allargare il bacino (smack, se passate la battuta) di utenza. Ogni utilizzatore e ogni utilizzatrice prenda ciò che gli pare (free common) ma riporti il link al quale attinge. Se ciascuna/o fa una mailing list cui inviare link del blog…l’area si allarga. Più gente legge, interviene, propone e meglio è. Siamo pro-attivi e adoperiamoci perché i materiali interessanti vengano diffusi il più possibile.

Che ne dite?

In ogni caso grazie per la collaborazione.

La redaz in ordine alfabetico sarebbe codesta: Ale(ssandro), Alessio, Clelia, Daniele, David, Donata, Fabio, Gianluca, Gino, Mark Adin, Maria Rosaria, Massimo, Mauro Antonio, Monica, Pabuda (cioè Paolo) e Romano; con la supervisione tecnica di Marco Fox Trot del quale le galassie cantano la gloria ogni dì.

PS-1. Un paio di persone ultimamente latitano ma, giustificate o no, sono comunque presenti per una sorta di transustazione (era da tanto tempo che in blog questa parola mancava così l’abbiamo scritta oggi anche se a sproposito).

PS-2. Tanto per dirvi quanto è elastica l’idea di redaz-blog alcune/i di noi considerano in redazione anche Maria G. Di Rienzo e altre persone che scrivono spesso (o che noi voooooooorremmo di più scrivessero). Come fare a meno poi di Alessandro Ghebreigziabiher che da tempo linkiamo, o del neo-linkato Linguaggio Macchina (all’anagrafe Andrea Mameli)?

PS-3. E le 106 persone – perlopiù sconosciute – che dicono “mi piace” sentono il bisogno di netiquette? Ah, già che ci siamo: se voi 106 volete essere maggiormente coinvolte/i, se avete proposte e/o risposte fate un fiiiiiiischio.

POST SCRIPTUM (17 dicembre 2012)

Un anno dopo veloce aggiornamento. Molti i cambiament. A esempio, per quel che riguarda il blog, i sottoscrittori sono 140 e 365 i “mi piace” (su Facebook, una roba “modernella” nella quale tante/i cercano di tirar dentro anche un vecchietto come db).

Per quel che riguarda la “netiquwette”.

Ogni tanto arrivano al blog minacce e insulti. Qualche volta ho cercato – devo confessarlo: senza successo – di ragionare (sul blog o in privato) con chi li invia. Poi ho deciso, d’intesa con la redazione, di bloccarli; non me ne pento.

Il criterio che mi pare abbastanza condiviso altrove (perlomeno nell’altrove che a me e a noi interessa) è questo: ogni minaccia, le battute omofobe e misogene, gli insulti razzisti si cassano subito. Invece per le ossessive reiterazioni della stessa polemica astiosa la tentazione è di dare un cartellino giallo – come nel calcio – cioè un ammonimento prima di espellere o meglio di bannare (come spiega Wikipedia, a noi ignoranti, bannare è «un provvedimento estremo che viene applicato dall’amministratore del “luogo”, qualora l’utente violi ripetutamente le regole della netiquette») il troll. Come scusi? Ha detto troll? Sì, ho imparato pure questa: «con il termine troll si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi» (Wikipedia dixit). Chiaro?

Ma che si fa quando si incontra – capita anche questo – una persona che è ragionevole 95 volte su 100 ma invece astioso, ripetitivo, sordo, insinuante, ai limiti dell’offensivo le altre 5 volte o su un tema solo? Porca la miseria come è complicata la vita…

(voi che dite?)

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

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