Jazz e dintorni: omaggio a Roswell Rudd

di Fabio Ravaglia (*)

“….Roswell è uno dei musicisti più grandi e di talento che abbia mai conosciuto: carismatico, profondo, coltissimo. Uno dei pochi musicisti americani che abbia letto Thomas Mann e Marcel Proust. Sa fare di tutto. E’ uno di quegli americani alla Davy Crockett. Una via di mezzo tra un pioniere della frontiera – che sa costruirsi la casa, cacciare il cervo- e i grandi pensatori tipo Walt Whitman e Henry David Thoreau. Quelli con lo spirito giusto, la parte sana dell’America che purtroppo è svanita….”
(Da “Note Necessarie” di Enrico Rava )
Cinque anni fa, il 21 dicembre del 2017 , si spegneva a Kerhonkson a New York a 82 anni il trombonista e compositore statunitense ROSWELL RUDD. Etnomusicologo, collaboratore di Alan Lomax, è stato uno dei protagonisti più autorevoli della scena free statunitense . Tra gli anni ‘60 /’70 ha dato vita con John Tchicai al “New York Art Quartet” e collaborato con Cecil Taylor, Archie Shepp, Steve Lacy, Don Cherry, Pharoah Sanders, Gato Barbieri , Albert Ayler ,Carla Bley e la “Jazz Composer’s Orchestra” , la “Liberation Music Orchestra” di Charlie Haden, senza dimenticare il suo sodalizio con Enrico Rava.
Roswell Rudd Suh Blah Blah Buh Sibi .wmv
Roswell Rudd’s – TROMBONE FOR LOVERS – “Joe Hill” Live at Le Poisson Rouge, November 24, 2013
Roswell Rudd with Sonic Youth – Dry Bones Live at the Harry Smith Project.mp4
ROSWELL RUDD – WIZARD OF ROZ – TROMBONE TRIBE
(*) come sempre in “bottega” rubiamo gli appunti di Fabio Ravaglia senza quasi dirglielo; prima o poi se ne accorgerà: sarà cool, hard o free?
Redazione
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