La crisi e il FRATTINI maiuscolo

Oggi sono nove mesi e due giorni che la nave Savina Caylin è nelle mani dei pirati somali: 22 marinai (fra italiani e indiani) prigionieri e a rischio della vita.

Secondo voci che circolano (riprese anche dal quotidiano «Il mattino») da metà ottobre, la fine dell’incubo sarebbe vicina e addirittura si conoscerebbe la data in cui il dramma della Savina Caylyn dovrebbe terminare: «Approximately five weeks from now», 5 settimane a partire dal 18 ottobre. All’incirca si intende. Cosa volete che sia una settimana in più dopo quasi 9 mesi?

Tutto vago.

Qualcuno non ha esitato in questi difficili frangenti (anche io l’ho fatto qui e su «Il dirigibile») a criticare il ministro FRATTINI. Si è arrivati a sussurrare, a insinuare l’infame dubbio che questa vaghissima indiscrezione delle 5 settimane serva solo a imbavagliare le proteste e i media.

In effetti si continua a ripetere: serve il silenzio (perchè?) e parlarne danneggerebbe (perchè?) le trattative.

Cinque settimane per trattare su cosa?

In una situazione così grave ci resta una sola certezza: che ogni giorno, ogni notte il ministro FRATTINI ha lavorato per i prigionieri della Savina Caylyn. Per questo ripeto pubblicamente di aver sbagliato (mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa) a criticare FRATTINI. Ma ora sono convinto che ogni giorno – «Approximately five weeks from now» – occorra ribadire fiducia e stima per FRATTINI e il suo indefesso lavoro. Da giorni io scrivo, nomino, persino penso il ministro solo in maiuscolo, FRATTINI appunto.

Adesso si annuncia una crisi di governo. E allora io mi son fatto una domanda inquietante. Un nuovo esecutivo potrebbe fare a meno di FRATTINI? Mi sono risposto: certamente no. E’ stato così bravo il ministro FRATTINI (non solo sui sequestrati di 9 mesi fa ma su tutta la politica estera) che è impensabile rinunciare a lui. N-e-s-s-u-n  g-o-v-e-r-n-o  f-u-t-u-r-o potrebbe fare a meno di lui (anzi: di LUI). Chi può dubitarne?

Sono talmente certo che «Approximately five weeks from now» avremo liberi i sequestrati della Savina Caylyn e che il merito sia tutto e solo di FRATTINI che lancio una proposta: le ong, i partiti, i sindacati, tutte le persone di buon senso e cuore nobile raccolgano firme per candidare FRATTINI al premio Nobel della pace ma anche perché l’Unesco finalmente proclami FRATTINI «patrimonio dell’umanità».

Redazione
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