Le proposte di Sarina Aletta

1 – «Cantando contro la guerra»; 2 – «In questo vuoto della storia» (su Pier Paolo Pasolini); 3 – «La nave del paradiso»; 4 – «La storia scritta dai poeti» (su Mahmud Darwish); 5 – «Poeti arabi di Sicilia»; 6 – «Può l’uomo bianco parlare per me?».

SarinaAletta

Sarina Aletta mi invia le schede degli spettacoli che ha recentemente ripreso, «trattandosi di argomenti tragicamente attuali».

Eccole.

ITINERARI DI CONTROINFORMAZIONE POETICA

TRACCIATI DA SARINA ALETTA

«POETI ARABI DI SICILIA»

MUSICADELLAPAROLAPAROLADELLAMUSICA

PROSA POESIA E CANZONI

PERFORMANCE MULTIMEDIALE PER VOCE, STRUMENTI E IMMAGINI

 

INVENZIONI SONORE

GUIDO BORGHI e ALFIO ANTICO

Svanito il clamore delle spade

e le eco effimere della gloria e delle contese

perduta la purezza dell’aria e delle fonti

restano a conforto dell’anima le voci dei poeti.

Poeti Arabi di Sicilia che attorno all’Anno Mille

fiorivano nell’isola con la zagara e il gelsomino d’Arabia.

Racconti d’amore, amore per l’amante e amore per la terra,

e tragiche eterne storie di guerra; testimonianze appassionate

che dopo millenni tornano a noi vive d’emozione.

Miracolo dell’arte e del pensiero poetico comune tra i popoli

oltre differenti apparenze e latitudini.

Linguaggio di sostegno e speranza, quello della poesia,

nel tempo tragico di cambiamenti in cui viviamo.

Epoca di tumultuosi incontri tra genti diverse e simili.

in cerca quanto noi, di pace di scambio e d’amore.

DIVAGAZIONI STORICHE, INTERPRETAZIONE POETICA, CANTO:

SARINA ALETTA

 

 

SARINA ALETTA

«PUÒ L’UOMO BIANCO PARLARE PER ME?»

MONOLOGO POETICO DRAMMATIZZATO

IL FIUME”

POETI AFRICANI TRA SUONO E IMMAGINE

Prigionieri di artifici letterari, inaccessibili ai non “addetti ai lavori”, siamo colpiti dalla grandiosa semplicità dei

CANTI “AFRICANI

come dalla voce poetica di altri popoli che vivendo a contatto con la Natura conservano capacità di sintesi per noi irrimediabilmente perdute.

Essenzialità e immediatezza che faticosamente rincorriamo immaginando di “fare” poesia.

Ma quello che più colpisce in questi

RACCONTI-VISIONE

è il respiro universale che,

indipendentemente dalle distanze di tempo e di luogo,

rivela un’unica mente e un unico cuore.

Nella ventennale ricerca attorno alle

POTENZIALI DRAMMATICHE NELLA POESIA”

non mi è stato mai difficile assemblare in un solo “affresco” autori, latitudini e periodi diversi,

rafforzandosi in me la convinzione che:

«oltre apparenze formali e inganni di un “sistema” mostruoso le necessità primarie, il pensiero e i sentimenti d’ogni creatura possano naturalmente armonizzarsi».

 

 

«Giorno dopo giorno, anno dopo anno, passo dopo passo, disperatamente trovammo la maniera di portare fuori chi stava dentro e dentro chi stava fuori».

A vent’anni dalla scomparsa di Franco Basaglia

L’utopia del rivoluzionario psichiatra veneziano si fa bellezza: insolito piacere degli occhi e della mente…da toccare con mano.

Incredibile, fino a pochi anni fa.

Quando nel 1961 Basaglia abbandona la carriera universitaria per dirigere l’ospedale Psichiatrico di Gorizia, scrive: «…l’impressione di entrare in un’ enorme sala anatomica, dove la vita aveva l’aspetto e l’odore della morte, un letamaio impregnato di un lezzo infernale, dove carceriere e carcerato avevano perso ogni qualifica umana».

Scriveva attorno al 1970 Franco Basaglia: «La nostra società attuale preferisce definirsi malata anziché riconoscere nelle proprie contraddizioni il prodotto del sistema su cui si fonda. In un certo senso la malattia deresponsabilizza sia la società che il singolo». Per questo, si cerca in tutti i modi di «costruire scientificamente un nuovo alibi che converta in patologia ciò che è aperto segno di dissenso verso una vita invivibile».

ITINERARI DI CONTROINFORMAZIONE POETICA

tracciati da

SARINA ALETTA

«LA NAVE DEL PARADISO»

di

GIORGIO ANTONUCCI

Summa poetica di un’esperienza medico-psicoanalitica

vissuta all’interno delle istituzioni pubbliche

riassunta in un dialogo tra parola e musica.

Coordinamento e interpretazione drammatica: Sarina Aletta

Flauto traverso: Daria Capponi

 

 

SARINA ALETTA
«
CANTANDO CONTRO LA GUERRA CON BERTOLT BRECHT E KURT WEILL»

PROSA POESIE E CANZONI PER CAMBIARE IL MONDO

AL PIANOFORTE MASSIMILIANO TISANO

Lo spettacolo della durata di 90 minuti alterna canzoni, poesia drammatizzata e brani teatrali scelti fra le pagine più significative ed emblematiche del drammaturgo tedesco. Pacifista irriducibile Brecht amava la vita e ha molto ancora da dire a questo nostro mondo sconvolto e abbrutito dall’idiozia della guerra. Un messaggio di pace indirizzato particolarmente ai giovani attraverso uno spettacolo musicale ironico, brillante, attuale e vario, nello stile intramontabile del cabaret… secondo Bertolt Brecht.

 

 

«LA STORIA SCRITTA DAI POETI: MAHMUD DARWISH»

Tornando a Mahmud Darwish, poeta civile universale di tragica attualità. Un incontro per riportare fra la gente la parola dello scrittore palestinese che José Saramago definì «il più grande poeta del mondo».

Letture poetiche di Sarina Aletta

(che da vent’anni interpreta Mahmud Darwish e tanti altri poeti palestinesi)

 

 

 ITINERARI DI CONTROINFORMAZIONEPOETICA

tracciati da

SARINA ALETTA

PASOLINI: IN QUESTO VUOTO DELLA STORIA”

PROSA, POESIA E DIVAGAZIONE SULLA VITA DEL POETA.

 

PER CONTATTI: Sarina Aletta – via delle quinqueremi 57/b – 00122 Roma; 328 9032491; sarinaletta@libero.it

ALTRE INFO: http://digilander.iol.it/sarinaletta

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

Un commento

  • Quando vedo o sento parlare di Sarina Aletta mi viene in mente la figura di Anita Garibaldi …. solo che mancano i “cari baldi”, quelli giusti, naturalmente.

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