Lo Yeti cercava giustizia ma trovò la legge

di Gianluca Ricciato con una lettera di Francesca Malerba alle istituzioni romane

Lo Yeti è uno dei pochissimi locali romani che io conosca ad avere il bagno a norma di legge per chi non è “normodotato”, come si dice. Non sarà veramente l’unico mi auguro, perché io non ho visitato tutti i locali romani, ma qualche centinaio ormai credo di sì e sono quasi sicuro di non averne mai incontrati, di bagni a norma di legge, nella capitale italiana (l’unico altro bagno a norma che mi viene in mente è quello di Tuba, sempre al  quartiere Pigneto).

Ci penso sempre, mentre mi infilo in anfratti angusti e spesso maleodoranti, alle poche leggi giuste come sempre disattese, e alle tante sbagliate che vengono usate contro le persone ogni giorno.

La storia dello Yeti di questi giorni parla più o meno di questo, anzi di molto peggio, e per questo voglio condividere una lettera scritta di getto dalla mia amica Francesca, scrittrice e ricercatrice, affezionata allo Yeti come me, anzi più di me.

La lettera è stata indirizzata alle istituzioni romane. Mi sembra che in poche parole dica un po’ tutto delle “normali” atrocità quotidiane che viviamo. Specialmente quando siamo un po’ meno “normali”.

Gianluca

***

LO YETI: VISITALO E SOSTIENILO

Daniele Lauri allo Yeti

 

Egregi signori,

sono venuta a sapere della multa e chiusura di tre giorni della libreria caffè Lo Yeti e della cosa più sconcertante: l’ordine di smontare la rampa che ha permesso per anni l’accesso al locale da persone diversamente abili e mamme con carrozzine e passeggini.

Non vivo al Pigneto, ma ne conosco la realtà di spaccio e di fuga delle famiglie. Non vivo al Pigneto, ma conosco la realtà dello Yeti e mi sono trovata spesso a percorrere km e km da casa mia per partecipare a iniziative culturali di ogni genere, da presentazioni di libri, dibattiti. A pomeriggio il locale è sempre pieno di genitori che chiacchierano e bambini che giocano, la sera si parla, le presentazioni dei libri sono sempre animate da discussioni su problemi reali, ci si confronta anche tra sconosciuti. Lo Yeti è un posto dove ci si confronta, ancora, e forse è proprio questo il problema.

Ultimamente lo Yeti ha organizzato un evento di promozione per la Fondazione EBRI Rita Levi-Montalcini, ospitando l’evento, in cui sono stati organizzati giochi scientifici per bambini, e si è fatto un reading di divulgazione scientifica in romanesco su Rita Levi Montalcini e altre scienziate. Un posto da punire insomma, solo per una rampa che permette la partecipazione a questi eventi a persone diversamente abili e a bambini con passeggini.

I gestori del locale raccontano che sono 14 anni che cercano di ottenere il permesso per la rampa. Se chiudere una libreria per una rampa per disabili, in un locale in cui si fa cultura, in un quartiere minacciato dallo spaccio, si chiama legalità, allora spiegatemi gentilmente cos’è l’illegalità. Spiegatemi per piacere chi bisogna punire e chi bisogna premiare, perché questa società e queste regole mi confondono. Sperando nel buon senso, porgo distinti saluti —

Francesca Malerba, PhD Scuola Normale Superiore Pisa e European Brain Research Institute (EBRI) – Fondazione “Rita Levi-Montalcini” Laboratory:  Neurotrophic Factors and Neurodegenerative Diseases 

Presentazione di “Salento Rock” di Francesca Malerba allo Yeti con U’ Papadia, Simone Carchia e Gianluca Ricciato

Gianluca Ricciato

2 commenti

  • Infine (in)giustizia è fatta!

    Lo yeti – News

    Lo Yeti chiuso. Legalità e Giustizia

    Infine (in)giustizia è fatta!

    In questi giorni abbiamo sperato che la tanta solidarietà ricevuta, le tante lettere, mail e fax inviate a chi amministra il territorio avrebbero svegliato qualche coscienza e qualcuno si sarebbe preso la responsabilità quanto meno di sospendere quet’odioso provvedimento.

    Invece no! Oggi, domani e il 24 Aprile lo Yeti rimarrà chiuso, le serrande resteranno abbassate e finiremo così di pagare i conti con la giustizia per i nostri sovversivi 4 tavolini.
    Torneremo liberi (ma pensa tu il caso) il 25 Aprile con ancora sul groppone milleseicento euro di multa per la rampa per disabili e l’ingiunzione a demolirla.

    Ad un diritto fondamentale, quello delle persone disabili alla socialità e al lavoro, si contrappone un maleinterpretato concetto di legalità.

    Parliamone: la legge, il diritto sono conquiste di emancipazione per difendere la collettività, i più deboli dalle prevaricazioni dei violenti e prepotenti.

    Ma quando l’applicazione acritica di un articolo, di un comma diventa strumento di negazione di un diritto?

    E’ compito di chi ci amministra valutare il “bene comune”, difendere la collettività e il territorio.

    Rispetto alla rampa dello Yeti la soluzione è facile e legale. Verificato che non rechi intralcio al passaggio e la sua utilità sociale, il Municipio con un atto della giunta o un passaggio nel consiglio avrebbe la facoltà di acquisirlo (senza alcun onere) al patrimonio pubblico.

    E’ già stato fatto da altri amministratori, in altri comuni e territori.

    Serve però quel minimo d’iniziativa, una briciola di coraggio che sembra mancare totalmente nel nostro municipio.

    Restare passivi con il cappello in mano davanti alla burocrazia non solo rende l’attuale giunta municipale inutile ma, almeno nel nostro caso, dannosa.

    Si diventa strumento più o meno inconsapevole per cancellare una realtà che nel territorio del Pigneto si spende da 14 anni per rafforzarne la comunità che lo rende vivo, malgrado il contesto.

    Noi dello Yeti non abbiamo e non cerchiamo santi a cui rivolgerci. La nostra sola forza è rappresentata dalle persone che ci hanno frequentato e apprezzato.

    A voi tutti facciamo appello per continuare a scrivere a chi sta determinando questa situazione, a chi ha il potere di risolverla:

    Presidente Giovanni Boccuzzi, presidenza.mun05@comune.roma.it Fax . 06.69606219
    Direttore Luigi Ciminelli, luigi.ciminelli@comune.roma.it
    Comandante V gruppo Polizia Locale: mario.desclavis@comune.roma.it Fax 06. 67694701

    Speriamo che il 25 Aprile porti un vento di liberazione anche dall’ottusità

    Da parte nostra una promessa: piuttosto che abbattere la rampa ci facciamo chiudere!

    Lo Yeti è una bellissima libreria-caffè che dal 2003 sta a Roma
    in via Perugia,4 (www.loyeti.org )

  • Daniele Barbieri

    LO YETI SEGNALA
    Domenica 30 Aprile alle 19
    Prima corsa di categoria sprint tra sedie a rotelle con propulsore aggiuntivo.
    Partenza dalla Rampa dello Yeti (quella che il municipio vuole abbattere) per 50 metri su via Pesaro a folle velocità come fossimo inseguiti dalla legge
    Daniele detto il Barone Rotto
    sedia Quasar in Titanio con propulsore Klaxon
    VS.
    Fabrizio detto Jena zoppa Plinsky
    sedia Yoga superleggera con propulsore Trirade
    Ingresso libero, portatevi i popcorn

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