Marte-mix con Strän, Toshi e Bianca Pitzorno

Storie condite con Barbera, gender (qualunque cosa sia per i cattodementi) e rock

Così si annuncia Strän

Arriva Strän, sigla artistica che racchiude un libero collettivo di scrittori piemontesi di horror. Il cosiddetto Neogotico Piemontese è una corrente letteraria “autogeneratasi” in modo naturale negli ultimi anni. E’ un dato di fatto che, in Italia, la narrativa horror parla molto il dialetto piemontese: da Danilo Arona a Maurizio Cometto, da Fabrizio Borgio a Davide Mana e Gigi Musolino, fino alle recenti opere weird di Christian Sartirana…

Questo progetto, sostenuto dall’editore Acheron Books, mira a diffondere e spingere questi autori e il loro particolare e fosco immaginario, sia in Italia che all’estero, tramite eventi che si susseguiranno per tutto il 2018: pubblicazioni, presentazioni in libreria, presenza alle fiere di settore e molto altro.
Il tutto benedetto da quello che Fabrizio Borgio chiama “il sangue della terra”: il Barbera…
Il calendario di tutti gli eventi è sulla pagina Facebook

Toshi e Octavia

In “bottega” abbiamo spesso – mai abbastanza – parlato di Octavia Butler. Dal bellissimo blog lunanuvola.wordpress.com di Maria G. Di Rienzo arriva la notizia che il suo romanzo “La parabola del seminatore” (del 1993) è stato adattato in senso teatrale-operistico dalla musicista Toshi Reagon che vedete nell’immagine con Octavia sullo sfondo. Come spiega luna nuvola «Toshi è un’artista eclettica (folk, funk, gospel, blues, rock) che ha condiviso il palcoscenico con colleghi del calibro di Lenny Kravitz, Elvis Costello, Ani DiFranco – solo per citarne alcuni – e la sua band “Toshi Reagon and BIGLovely”. […] L’opera tratta dal romanzo è frutto della collaborazione della musicista con sua madre, la dott. Bernice Johnson Reagon, che è un’altra donna-leggenda: attivista per il cambiamento sociale, compositrice, fondatrice di “Sweet Honey in the Rock”, gruppo “a cappella” composto esclusivamente di donne di colore». Continua qui: Quando è il momento di cambiare

La scuola e la fantasia fanno paura ai fanatici

Mi aveva molto colpito su «Internazionale» (il numero 1246 del 9 marzo) la risposta di Claudio Rossi Marcelli – nella sua rubrica «Dear daddy». A una Silvia che scriveva «Ad agosto diventeremo genitori e mi chiedevo se hai un libro da consigliarci che spieghi un po’ la psicologia dei bambini» Claudio Rossi Marcelli rispondeva con le prime righe di «Extraterreste alla pari» di Bianca Pitzorno che lui definisce (e io concordo) «un piccolo capolavoro» e ovviamente consigliava. Ricordo che anni fa parlandone con Riccardo Mancini ci trovammo concordi: un romanzo così può cambiare – in meglio – la vita di chi lo legge. Giorni fa riferivo la cosa a un’amica che mi ha riferito (fra il tragico e l’ironico, giustamente) che Bianca Pitzorno di recente ha scoperto di essere nel mirino dei crociati e complottardi del “gender” per il suo «Ascolta il mio cuore». Se volete farvi due (tristi e preoccupate) risate guardate qui Bianca Pitzorno, c’è chi chiede la censura dei suoi libri in nome del … e qui Lo stupore della profetessa del gender Bianca Pitzorno – Osservatorio …. Forse ricorderete che Luigi Brugnaro, il sindaco di Venezia che si crede un pedagogista, ha già deciso quali libri non si possono leggere nelle “sue” scuole: in “bottega” ne abbiamo parlato qui Ci manca(va) un venerdì- 41 e qui Ursula Le Guin, Luigi Brugnaro e Venezia. Ancora una volta verrebbe da ridere se non fosse che in nome di un inesistente “complotto gender” si seminano omofobia, razzismo e ignoranza.

NELL’IMMAGINE due invenzioni di Jacek Yerka, che è molto amato il “Marte-dì” (ma anche negli altri 6 – o forse 27 oppure chissà – giorni della settimana.

 

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