Medea-ASGI: decine di tombe senza nome

Finché uno Stato può ignorare la morte di una persona senza renderne conto a nessuno, nessuno di noi è davvero tutelato.

In Italia ci sono cimiteri con decine di tombe senza nome

Sono il segnale tangibile del mancato rispetto del diritto all’identità e alla verità.

Dal 2014 a oggi, oltre 35.152 persone sono morte o scomparse nel Mediterraneo secondo le stime OIM. Dietro ognuna di queste cifre ci sono amici e familiari che rimangono in attesa di risposte che le istituzioni troppo spesso non forniscono.

Quando una persona muore in mare o ai confini o durante il percorso migratorio, non è detto che qualcuno avviserà la famiglia o apporrà un nome sulla tomba. 

 

In Italia:

  • Non esistono procedure uniformi per identificare le persone decedute
  • Non vengono individuati meccanismi per cercare le persone scomparse
  • Non vengono attivati canali per informare le famiglie

Davanti a questa ulteriore, invisibile, violenza da parte delle istituzioni, familiari e società civile chiedono conto agli Stati, rivendicando il  diritto alla verità. ASGI agisce per supportare questa rivendicazione.

Finché uno Stato può ignorare la morte di una persona senza renderne conto a nessuno, nessuno di noi è davvero tutelato.

Il lavoro del Progetto ASGI Medea, ha portato all’apposizione dei nomi sulle tombe di migranti sepolti anonimamente nel cimitero di Armo, a Reggio Calabria.

Un familiare ha così potuto localizzare la sepoltura e avviare il rimpatrio della salma in Iraq. Una madre ha potuto portare un fiore sulle tombe delle sue due figlie, morte nel naufragio di Roccella del giugno 2024.

Questo è ciò che facciamo

  • Supportiamo le famiglie nel dialogo con le autorità
  • Promuoviamo contenziosi che consolidino la giurisprudenza, per garantire maggior trasparenza e accountability
  • Lavoriamo in rete per diffondere buone prassi
  • Sollecitiamo le istituzioni a adottare procedure adeguate per garantire il diritto all’identità e alla verità
  • Approfondisci le nostre azioni per il diritto della verità sulla pagina dedicata. Per avere invece maggiori informazioni su ciò che abbiamo raggiunto nel 2025, leggi il nostro bilancio sociale.

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  • Allora udii per la prima volta la parola profughi. Per gli argonauti noi eravamo dei profughi, fu un colpo. Di certa suscettibilità poi mi sono tolta il vizio
    Medea, Voci di Christa Wolf

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