Nella bella Verona c’è un sindaco…

Ricevo da Giorgio Chelidonio che ringrazio.

Nella bella Verona c’è un sindaco bravo (manzonianamente parlando) che querela (a spese dei cittadini) tutti quelli che pubblicizzano di non condividere le sue scelte. Spesso a questa “bravura” interna corrisponde una ben diversa immagine televisiva su scala nazionale (esempio «L’infedele» su LA7).
Ma stavolta la magistratura ha assolto il querelato. Attendiamo di conoscere la sentenza, ma visto che lo stesso sindaco viene sbandierato come possibile leader del centro-destra (non avendo altre immagini da smerciare l’autocratismo populista padano si è inventato il “modello Verona”) ci pare bene che si conosca il caso.
Anche perché Verona è stata spesso considerata un laboratorio per le politiche destrorse.

Sperotto assolto: aveva puntato l’indice sul sistema degli appalti
http://www.verona-in.it/2012/12/19/sperotto-assolto-aveva-detto-che-gli-appalti-a-verona-li-vincono-sempre-i-soliti/

19/12/2012 di Michele Marcolongo


Flavio Tosi lo aveva querelato per diffamazione a mezzo stampa ma dopo tre anni di trafila giudiziaria Alberto Sperotto, presidente del Comitato contro il Traforo delle Torricelle, è stato oggi assolto dal giudice del Tribunale di Vicenza. Oggetto della querela avviata dal primo cittadino era una dichiarazione di Sperotto, contenuta in un’intervista rilasciata il 27 febbraio 2009 al quotidiano free press «Il Verona», in cui il presidente del Comitato criticava il fatto che a Verona le grandi gare pubbliche venissero vinte dai “soliti noti” (Technital nel caso del Traforo) e che i proprietari delle ex Cartiere (fra cui i Mazzi, famiglia di costruttori che sono anche nella cordata di imprese promotrice del passante Nord ) avessero ottenuto dal Comune un cospicuo aumento di cubatura destinata a commerciale. Le parole pubblicate dal quotidiano sono esattamente le seguenti: «Lo sapevamo già che avrebbe vinto la società di Mazzi, che sta costruendo alle ex cartiere. Lo avevamo già detto quattro mesi fa che il progetto più convincente sarebbe stato quello della Technital che a Verona significa Mazzi, colui che ha avuto il favore da Tosi per costruire il centro commerciale con torri alle ex cartiere di Basso Acquar».

Per anni, in molteplici udienze, si è discusso sui limiti del diritto di critica e l’assoluzione è arrivata sul filo di lana (il pubblico ministero aveva chiesto per Sperotto una condanna a tre mesi), ma chi ha partecipato a tutte le udienze del processo racconta di un Tosi in difficoltà al momento della sua unica deposizione, per lo più incentrata a dimostrare che Traforo e Cartiere sono responsabilità del Consiglio comunale piuttosto che opere-bandiera della sua Giunta.
Fatto sta che il pronunciamento leva un grosso peso dallo stomaco a Sperotto e al Comitato tutto, e può rinfrancare le decine di persone, giornalisti o attivisti (ben 41 dal maggio 2007 al giugno 2011, tanto che ad un certo punto si è parlato di uso politico della querela) che a vario titolo sono stati oggetto di denuncia da parte del sindaco. «Questa assoluzione fa bene a me e fa bene alla democrazia della nostra città, perché conferma che il diritto di critica, sancito dalla Costituzione e dalle Carte universali, non è ancora morto e che non siamo più nel Ventennio
» commenta Sperotto, il quale aggiunge: «In questi anni le querele del sindaco non hanno risparmiato nessuno: giornalisti come Gian Antonio Stella del Corriere o Paolo Biondani de l’Espresso, consiglieri come Stefano Valdegamberi e perfino scienziati come Margherita Hack. Chiunque abbia espresso dissenso o punti di vista differenti ha sempre trovato gli avvocati pronti invece del dialogo. E sono tanto più felice di come sono andate le cose visto che la mia è stata una delle poche querele che ha raggiunto il dibattimento e che non è stata archiviata prima».

Restano da vedere le motivazioni della sentenza, che saranno note entro tre mesi, e la quantificazione delle spese processuali a carico del soccombente. Da precisare che il Comune di Verona si era costituito parte civile contro Sperotto.

http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=44746&typeb=0&Verona-criticare-Tosi-e-il-traforo-si-puo

http://www.verona-in.it/2012/12/19/sperotto-assolto-aveva-detto-che-gli-appalti-a-verona-li-vincono-sempre-i-soliti/
http://www.verona-in.it/2012/03/13/tangenti-20-anni-dopo-il-lupo-ha-perso-il-pelo-ma-non-il-vizio/

http://www.facebook.com/photo.php?v=1175544261167 : 7 novembre 2009: vecchio ma ancora buono. Nessuna risposta è arrivata, ma solo un’altra promessa di denuncia per diffamazione.

 

 

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