Pena di morte: le notizie del comitato Paul Rougeau

Come ogni mese riprendiamo alcune notizie dal “Foglio di collegamento”

MANCA IL PLOTONE DI ESECUZIONE, SALVI PER ORA IN CAROLINA DEL SUD

I metodi per eseguire le sentenze capitali negli Stati Uniti sono svariati. A volte i condannati a morte riescono a vivere più a lungo esercitando il loro diritto di scegliere in che modo devono essere uccisi.

Brad Sigmon Freddie Owens

La Corte Suprema della Carolina del Sud ha annullato gli ordini di esecuzione di due condannati che dovevano essere messi a morte nel mese di giugno. Le esecuzioni di Brad Sigmon e di Freddie Owens non avverranno fino a quando il dipartimento carcerario non sarà in grado di dare ai condannati la possibilità di essere uccisi tramite fucilazione.

Il 16 giugno la Corte Suprema ha salvato Brad Sigmon, che doveva essere messo sulla sedia elettrica il 18 giugno, e Freddie Owens, che doveva essere messo sulla sedia elettrica il 25 giugno.

Non potrà essere emesso un altro ordine di esecuzione finché il dipartimento carcerario, oltre a mantenere la possibilità dell’elettrocuzione, “non avrà sviluppato e messo in pratica appropriati protocolli e procedure per eseguire le condanne a morte con il plotone di esecuzione.”

Giustiziare i due uomini sulla sedia elettrica, senza offrire loro l’alternativa dell’iniezione letale o del plotone d’esecuzione, violerebbe il “diritto dei detenuti di scegliere il metodo della loro esecuzione”.

Si è trattato della seconda volta che la Corte Suprema ha fermato le esecuzioni di Sigmon e Owens per l’impossibilità dello stato di portarle a termine nel rispetto della legge. Il 4 febbraio u. s. la Corte aveva bloccato l’esecuzione di Sigmon programmata per il 12 febbraio perché la Carolina del Sud non possedeva i farmaci per l’iniezione letale. Aveva quindi ordinato al cancelliere “di non emettere un altro ordine di esecuzione fino a quando lo Stato non notifichi a questa Corte che il Dipartimento di Correzione abbia la capacità di effettuare l’esecuzione per iniezione letale, o che il richiedente abbia fatto la scelta di essere folgorato, o che ci sia stato qualche cambiamento nella legge che permetta all’esecuzione di aver luogo”. Il 4 maggio la Corte ha sospeso anche l’esecuzione di Owens programmata per il 14 maggio per gli stessi motivi.

La nuova legge, promulgata a maggio in seguito all’incapacità del dipartimento carcerario di procurarsi i farmaci per l’iniezione letale, ha cambiato il metodo di esecuzione di default della Carolina del Sud dall’iniezione letale alla sedia elettrica e ha dato ai prigionieri del braccio della morte la facoltà di scegliere tra la sedia elettrica, il plotone d’esecuzione e i farmaci letali (se disponibili). Il prigioniero che non avesse voluto fare la scelta sarebbe stato posto sulla sedia elettrica.

Se le esecuzioni avverranno, saranno le prime nella Carolina del Sud in più di un decennio e la prima esecuzione con la sedia elettrica in più di 20 anni.

Subito dopo l’approvazione della nuova legge, la Carolina del Sud ha notificato alla Corte che la legge era cambiata e le esecuzioni potevano essere effettuate. Tuttavia, dopo che Sigmon ha presentato la richiesta di sospendere la sua esecuzione, il dipartimento carcerario ha inoltrato un affidavit alla corte “certificando che, a partire dal 3 giugno 2021, l’unico metodo di esecuzione approvato dalla legge disponibile nella Carolina del Sud è l’elettrocuzione”. Il dipartimento carcerario ha risposto in modo simile alla richiesta di sospensione presentata da Owens l’11 giugno.

Alle domande del cancelliere il direttore del Dipartimento carcerario ha risposto che l’iniezione letale non è praticabile per “circostanze al di fuori del controllo del Dipartimento carcerario” e che il plotone di esecuzione non è attualmente disponibile perché il Dipartimento deve ancora completare la sua progettazione e stabilire i protocolli e le pratiche necessarie”.

Gli avvocati di Sigmon e Owens hanno anche chiesto ad un tribunale federale (United States District Court for the District of South Carolina) di emettere un ordine restrittivo temporaneo per fermare le esecuzioni in quanto l’esecuzione con sedia elettrica viola l’Ottavo emendamento della Costituzione contro le punizioni crudeli e inusuali. La morte per elettrocuzione, hanno scritto, causerebbe “un sostanziale rischio di dolore lancinante, terrore e alcune mutilazioni corporee che violano gli standard di decenza in evoluzione e offendono i principi fondamentali della dignità umana”.

L’11 giugno 2021, il giudice federale R. Bryan Harwell ha respinto questa argomentazione, scrivendo: “Le storie che descrivono gli orrori delle esecuzioni, indipendentemente dal metodo, evidenziano un importante principio dell’Ottavo emendamento: l’Ottavo emendamento non garantisce una morte indolore”.

IN FLORIDA SI PARLA DI NUOVO DELL’ESECUZIONE DI TOMMY ZEIGER

Tommy Zeigler – che il nostro amico floridiano Dale Recinella ritiene innocente – è invecchiato nel braccio della morte della Florida. Ora si parla di nuovo della sua esecuzione.

Tommy Zeigler nel braccio della morte della Florida

Sul caso di William Thomas Zeigler Jr. – detto Tommy – che il nostro amico Dale Recinella, assistente spirituale laico nel braccio della morte della Florida, ritiene innocente – abbiamo scritto molto negli ultimi 20 anni (1)

Prima che la Florida faccia giustiziare Tommy Zeigler, ora settantacinqenne, Monique Worrell accusatrice della contea di Orange-Osceola ha chiesto un ulteriore test del DNA per assicurarsi che lo stato non stia sbagliando.

L’accusatrice generale della Florida Ashley Moody sta invece cercando di ostacolare l’effettuazione del test, nonostante il fatto che in Florida siano state condannate a morte più persone innocenti che in qualsiasi altro stato USA (2).

Almeno 30 volte i giudici o le giurie della Florida hanno ordinato esecuzioni solo per poi apprendere di aver commesso un errore.

Nel caso di Tommy Zeigler, la giuria voleva che il condannato vivesse. Sei membri della giuria avevano raccomandato per lui l’ergastolo (una giurata non voleva nemmeno che gli fosse inflitto l’ergastolo e le fu dato un Valium per confortarla e tacitarla). Tuttavia il giudice ignorò la raccomandazione della giuria e condannò a morte Zeigler.

Il delitto di cui fu accusato Zeigler fu particolarmente macabro. Secondo l’accusa la vigilia di Natale del 1975 Tommy Zeigler uccise nel suo negozio di mobili a Winter Garden sua moglie, i suoi suoceri e un’altra persona. Per contro Zeigler, che in quella occasione fu ferito da un colpo di arma da fuoco nel ventre, sostiene che furono tutti vittime di una rapina finita nel sangue.

Per più di 4 decenni, gli interrogativi sulla colpevolezza di Zeigler non sono stati sciolti. Ora finalmente l’accusatrice Monique Worrell si è unita al team di difesa pro-bono di Zeigler per cercare risposte attraverso una nuova tecnologia del DNA che non era disponibile 40 anni fa.

Monique Worrell  e Ashley Moody

Ma Ashley Moody sta cercando di impedirlo. Il che ha stupito l’avvocato difensore di Zeigler, Terry Hadley.

È al di là della mia capacità di comprensione il fatto che l’accusatrice generale cerchi di fermare i test che potrebbero provare l’innocenza di Zeigler quando gli stessi test sono stati accettati dall’accusatrice della contea di Orange-Osceola”, ha detto l’avvocato Hadley. “Non stiamo chiedendo un biglietto gratuito, solo la possibilità di testare a nostre spese le prove per stabilire la colpevolezza o l’innocenza una volta per tutte”.

So che alcune persone ritengono che Zeigler sia colpevole. Mentre altre lo ritengono innocente. L’unica cosa di cui sono certo è che lo stato dovrebbe prendere in considerazione ogni possibile prova prima di togliere la vita ad un uomo”.

Il 2 giugno la portavoce di Ashley Moody, Kylie Mason, ha precisato che la Moody si è opposta sia perché Monique Worrell non ha conferito in via preliminare con il suo ufficio, sia perché qualsiasi test del DNA dovrebbe essere effettuato da un laboratorio statale, piuttosto che dal laboratorio privato che la difesa di Zeigler si è offerta di pagare.

Bene, entrambi questi problemi sono facili da risolvere: La Moody, ora tempestivamente avvertita, può richiedere al laboratorio statale di eseguire la prova del DNA e ottenere tutte le risposte che vogliono.

Più di 170 persone sono state condannate a morte negli USA, solo per avere in seguito la condanna ribaltata, grazie a rivelazioni di ogni genere, dai testimoni bugiardi e le prove fabbricate al lavoro sciatto della polizia e al nuovo test del DNA. È veramente illogico pensare di giustificare ogni errore.

Questo è il motivo per cui la maggior parte degli stati ha smesso di giustiziare le persone. Sì, la maggior parte. Mentre le esecuzioni sono ancora legali in poco più della metà degli stati, quasi tutti hanno smesso di effettuarle. L’anno scorso solo 5 stati hanno giustiziato qualcuno.

Il caso di Zeigler è sempre stato un disastro. Le autorità dicono che voleva uccidere sua moglie per i soldi dell’assicurazione e che si è sparato per procurarsi un alibi.

Zeigler dice di essere stato attaccato da qualcun altro, che amava sua moglie, che le autorità non hanno mai cercato il vero colpevole, e che il giudice ha giocato sporco gestendo il suo caso.

La storia e le domande sulla colpevolezza di Zeigler sono state oggetto di un libro, di un film e di diversi documentari

L’ex editorialista dell’Orlando Sentinel Charley Reese – un uomo a cui piace così tanto la pena di morte da volere che si riprendano le impiccagioni pubbliche – ha studiato a fondo il caso di Tommy Zeigler e ha detto che questo caso prova che “le ruote della giustizia possono schiacciare gli innocenti”.

(1) Vedi numeri 83, 88, 98, 105, 109, 111, 124, 149, Notiziario, 176, 185, 213. 230, 237 (Notiziario), 238, 242, 245, 254, 255, 270

(2) Oltre che sul caso di Tommy Zeigler, Monique Worrell e Ashley Moody si stanno scontrando sul caso di Henry Sireci, che fu condannato a morte in Florida nel 1976

PRESENTAZIONE DEL “FOGLIO DI COLLEGAMENTO” IDEL COMITATO PAUL ROUGEAU: numero 284 (giugno 2021). A seguire il sommario.

Questo numero particolarmente ampio si occupa in prevalenza degli Stati Uniti d’America, l’unico Paese occidentale che conserva la pena di morte. Negli Stati Uniti le esecuzioni diminuiscono con l’andar del tempo e si può sperare che si arrivi all’abolizione della pena di morte nel giro di qualche decennio. Non è facile invece prevedere se e quando verrà abolita la pena capitale in Paesi che la applicano in modo cieco e frenetico come l’Iran e l’Egitto.

Vi ricordo che gli articoli comparsi nei numeri precedenti del Foglio di Collegamento, ai quali rimandano le note in calce ad alcuni articoli di questo numero, si trovano nel nostro sito www.comitatopaulrougeau.org

Giuseppe Lodoli
per il Comitato Paul Rougeau

SOMMARIO:

Il Texas uccide Hummel il cui difensore è diventato accusatore

Scott Peterson non tornerà nel braccio della morte

Commutata la pena di Riles che fu condannato a morte nel 1974

Manca il plotone di esecuzione, salvi per ora in Carolina del Sud

In Florida si parla di nuovo dell’esecuzione di Tommy Zeigler

Chiesto il riconoscimento dell’infermità mentale di Pervis Payne

Commutata in Ohio la sentenza di David Braden malato mentale

Harding uccise mio marito. Fui sollevata dalla sua esecuzione”

Tripudio mediatico e impiccagioni nel Paese governato da al-Sisi

Il nuovo presidente dell’Iran è reo di crimini contro l’umanità

Notiziario

(*) I numeri arretrati del Foglio di Collegamento, ai quali si riferiscono le note in calce agli articoli di questo numero, si trovano nel sito: www.comitatopaulrougeau.org/fogli-di-collegamento-precedenti

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Giuseppe Lodoli
Ex insegnante di fisica (senza educazione). Presidente del Comitato Paul Rougeau per il sostegno dei condannati a morte degli Stati Uniti.
Lavora in una scuola di Italiano per stranieri di Sabaudia (LT) (piu' che altro come bidello).

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