Pianificazione (di Pabuda)

adesso come adesso

l’ospedale, per morirci,

non mi fa paura.

con le forze e

la chiarezza che ho

adesso come adesso

arrivo addirittura

a considerare:

il personale ospedaliero

sarebbe molto

verosimilmente

la porzione d’umanità

più titolata,

tranquilla e preparata

per regalarmi

le speciali attenzioni

che, tutto sommato,

immagino facciano piacere

in quel genere di situazioni.

però,

penso ugualmente

che potrebbe essermi d’aiuto

per dare sereno al mondo

l’ultimo saluto

riconoscere lenzuola mie…

sentire pareti note attorno e,

soprattutto,

fissare ancora qualche attimo

il soffitto che conosco

centimetro a centimetro.

questo, a parte altri imprevisti,

è il dilemma

che manda a gambe all’aria

ogni pretesa di pianificazione.

adesso come adesso.

BREVISSIMA NOTA

Oggi due neuropoesie invece di una. Io sono contento e voi? Vi ricordo che se ancora non siete sazi…. Pabuda ha un blog (db)

Pabuda
Pabuda è Paolo Buffoni Damiani quando scrive versi compulsivi o storie brevi, quando ritaglia colori e compone collage o quando legge le sue cose accompagnato dalla musica de Les Enfants du Voudou. Si è solo inventato un acronimo tanto per distinguersi dal suo sosia. Quello che “fa cose turpi”… per campare. Tutta la roba scritta o disegnata dal Pabuda tramite collage è, ovviamente, nel magazzino www.pabuda.net

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