Processo Eternit, aspettando il 13 febbraio

di Giuliano Bugani
Casale Monferrato. Lunedi 13 febbraio 2012, il Tribunale di Torino emetterà la sentenza di primo grado sul processo ai dirigenti e ai proprietari del gruppo Eternit, il colosso mondiale che lavorava l’ amianto. Non sarà un sentenza solo per Casale Monferrato e per i casalesi, ma sarà una sentenza per tutto il mondo. La presenza di amianto, conosciuto erroneamente sotto il nome di Eternit, in quanto era il nome della multinazionale che per decenni ha prodotto onduline per i tetti e contenitori per acquedotti casalinghi, oltre che per tubature di acquedotti pubblici, è ancora oggi visibile in numerosi edifici. Non solo. Negli anni scorsi molti pavimenti di ospedali e USL e scuole, sono stati realizzati con mattonelle in amianto. Il problema è attualmente ignorato da tutte le istituzioni, le quali nascondono la presenza dell’ amianto tacendone la presenza ai cittadini. Casale Monferrato è il comune pilota per lo studio dei tumori connessi al contatto con l’ amianto, e il 13 febbraio arriveranno da tutto il mondo delegazioni di ex lavoratori o parenti o mogli o figli di contagiati, in quanto tutti possono essersi ammalati respirando la polvere che si raccoglieva sulle tute da lavoro. Il colosso Eternit aveva fabbriche in tutto il mondo e ora il processo messo in piedi circa venti anni fa è all’ epilogo. Nel 2018 si prevede il picco di morti nel mondo per amianto, e Casale Monferrato è tra i comuni dove si registrano morti tra la popolazione, nonostante negli anni ’90 venne chiusa la fabbrica Eternit. Dieci anni fa si registravano circa trenta morti l’ anno. A dimostrazione che il tumore per amianto si manifesta anche dopo decenni, è il numero dei morti, arrivato nel 2011 a un morto alla settimana tra la popolazione civile. Evidentemente contagi registrati quando la fabbrica era attiva. Nessuno, ancora oggi, rivela con chiarezza la pericolosità dell’ amianto e nessuno invita con chiarezza  a rimuovere l’ amianto dai tetti o da qualsiasi altra presenza. Anche pubblica. Nel corso del processo ai proprietari dell’ Eternit, anche il comune di Casale Monferrato (lista di destra), si era costituito parte civile, ma nelle scorse settimane si è dissociato a fronte di una somma di denaro offerta dai proprietari dell’ Eternit, come risarcimento, sollevando non poche polemiche tra i familiari delle vittime, migliaia di ex lavoratori deceduti in questi anni. Ecco perché la sentenza del 13 febbraio prossimo sarà forse un apripista in senso o nell’altro.
BREVE NOTA
Chi passa per codesto blog conosce già Giuliano Bugani. E’ operaio, scrittore, poeta ma anche film-maker. Sui lavoratori esposti all’amianto vi consiglio il documentario (suo e di Salvo Lucchese) «Anno 2018: verrà la morte»;  su Youtube trovate il trailer e altre indicazioni. (db)

Redazione
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