Professore universitario ebreo: Israele oggi è simile alla Germania nazista

(di Yocheved Laufer)

confronto fra negazionismi (con una vignetta di Carlos Latuff)

Il dottor Ofer Cassif dell’Università ebraica affronta critiche pesanti dopo che i suoi studenti hanno divulgato una registrazione video della sua lezione di scienze politiche.

Il Canale 2, giovedì appena la registrazione della sua lezione è diventata pubblica, ha riferito che Il professore dell’università ebraica, il dottor Ofer Cassif, ha confrontato la legislazione israeliana, recentemente proposta e passata, a quelle del terzo reich nella Germania nazista.

L’affermazione è stata fatta durante un corso di Politics and Government, parte di un programma introduttivo  dell’università ebraica di Gerusalemme.

Uno degli studenti di Cassif si è opposto al confronto, ma il professore di scienze politiche ha proseguito con la sua analogia affermando che è comodo negare la situazione per non adattarsi alla realtà, ma sarebbe molto pericoloso farlo.

Ha anche spiegato ai suoi studenti che il confronto è una questione reale piuttosto che una opinione. I suoi pensieri personali sull’argomento  sono ancora più lungimiranti.

Cassif critica ulteriormente l’attuale situazione in Israele dicendo: “coloro che rifiutano di vedere le somiglianze tra ciò che sta succedendo in Israele, in particolare negli ultimi due anni, e la Germania negli anni Trenta, ha un problema e sarà responsabile della situazione potenziale dello Stato “.

Cassif ha delineato uno specifico parallelo tra la legislazione israeliana più recente per quanto riguarda gli arabi e gli ebrei, e quella della Germania nazista.

Il professore dell’università ebraica ha affermato che la proposta israeliana della nazione-stato  è simile ai metodi tedeschi del 1930 per creare una gerarchia di cittadini secondo le classi.

“Questo non è un conflitto religioso, è un conflitto politico e nazionale che può essere concluso rapidamente solo se il governo israeliano accetta di fare alcune concessioni, solo se il governo israeliano decide di porre fine all’occupazione e raggiungere una pace sicura e giusta con i palestinesi… questa è l’unica soluzione. Non si può gestire il conflitto, come il governo israeliano sta cercando di convincerci. È impossibile gestire il conflitto”

Cassif ha anche criticato la legislazione recentemente votata che ha legalizzato 4.000 case in Cisgiordania, affermando che questa legge “consente agli ebrei di acquisire terreni di proprietà palestinese per loro uso, proprio come furono autorizzati gli ariani nella Germania del 1930  per cacciare gli ebrei dalle loro case”.

Il successivo confronto di Cassif riguardava la recente proposta legislativa promossa da Netanyahu per vietare finanziamenti da parte di ONG straniere. Cassif ha spiegato ai suoi studenti che questo disegno di legge è simile alle leggi approvate dalla Germania nazista che limitarono le organizzazioni ostili al regime.

La destra israeliana ha reagito furiosa per gli insegnamenti del Prof. Cassif.

Il partito di Likud ha difeso la legge dello stato-nazione, spiegando che “è basata sulla Dichiarazione di indipendenza israeliana, e pertanto per questo professore la creazione stessa dello stato è razzista”.

“Confrontare lo Stato di Israele con il regime più malvagio nella storia dell’umanità non è solo un disgustoso esibizionismo della propaganda anti-israeliana, ma qualcosa di più grave della negazione dell’Olocausto”, ha dichiarato Matan Peleg manager  dell’ONG di destra Im Tirtzu, .

In risposta alle critiche che circondano la pubblicazione della sua lezione, Cassif ha risposto: “lo scopo di una lezione è   discutere e non ho impedito a nessuno dei miei studenti di intervenire, quindi non accetto tentativi di zittirmi per impedire una discussione aperta e costruttiva “.

Inoltre ha aggiunto che difenderà i suoi confronti israelo-nazisti.

L’Università Ebraica di Gerusalemme ha risposto dicendo che la “discussione di Cassif si è svolta durante la lezione” Fascismo – passato e presente “, ed è deplorevole che alcuni studenti abbiano scelto di registrare il loro professore perché contrari alla sua posizione, anziché  condurre una discussione aperta basata su fatti e opinioni “.

Questa non è la prima volta che Cassif è stato criticato per fare confronti nazisti con Israele.

Alla fine del 2015, il professore dell’università ebraica chiamò il ministro della Giustizia Ayelet Shaked “feccia neo-nazista “.

Su simili questioni, Cassif ha scritto sui social media lo scorso anno, e sia tweeting che Facebook lo hanno bloccato per aver fatto  un riferimento a Hitler in risposta a un commento di un pro-Netanyahu.

Ciò avviene dopo che, il mese precedente, il ministro dell’educazione Naftali Bennett propose un nuovo codice etico per le università, per proibire ai professori di esprimere le proprie posizioni politiche personali in aula.

(Trad. Invictapalestina.org

Fonte: http://www.jpost.com/Israel-News/Hebrew-U-professor-Todays-Israel-similar-to-Nazi-Germany-497731)

da qui

Francesco Masala
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

2 commenti

  • Daniele Barbieri

    DA millimartinelli@tiscali.it (*)
    Il professore israeliano è un giusto. Conosce bene e rispetta i Diritti universali che il suo governa ignora, e conscio della tragedia subita dal suo popolo difende i diritti dei Palestinesi, violati come lo erano stati i diritti degli ebrei nell’epoca nazifascista.

    (*) Ho postato io questo commento perchè, per errore, era stato messo su un altro articolo. (db)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *