Qualche fattarello “privato” per un bel sabato

Per una volta posso darvi tre (addirittura) piccole «buone notizie» invece che cattive? Eccole. Accade a Imola, pianeta Terra.

fasci-discarica

Mattina presto: male alla schiena e fa un freddo boia. Potrei non uscire… Ma c’è il banchetto e la raccolta di firme contro Forza Nuova (*). Bando agli acciacchi. Vado. Tanta gente ai due banchetti – dell’Anpi e di Imola Antifascista – ma in più c’è anche un po’ di gente a non “gradire” che lì vicino (in pieno centro) sia stato concesso il permesso a Forza Nuova di fare la sua propaganda. Così, alla spicciolata, si va vicino ai neofascisti. Qualche cartello al collo e volantini. Uno dei cartelli è quello che vedete qui sopra (**).

Soprattutto siamo decise/i ad avvisare chi passa del pericolo e a ribadire che Imola è partigiana. Provano qualche intimidazione i “forzuti nuov” ma non è aria. Quando capiscono che non ci facciamo spaventare… provano a chiedere aiuto alle “forze dell’ordine” accorse; uno di loro – patetico in fondo – si lamenta che «lo guardiamo» e per risposta riceve un «noi non possiamo impedirlo». Per la verità un digossino (che sembra in rapporti particolarmente amichevoli con i “forzuti nuov”) gradirebbe che noi non fossimo lì; ma «dov’è il reato?» gli risponde una rosa di campo.

Insomma una figuraccia. Che sfiora il sublime quando passano tre “babbi natali” con trombe e parte «Bella ciao»; diventano ancora più lividi i “forzuti nuov” – c’è anche una “forzuta”, per la verità, poveretta – ma viirilmente contengono le lacrime.

Uno di loro ci tiene a dire a me personalmente «sei una merda» (***). Gli rispondo «meglio merda che fascista». Lui si ripete (disco rotto?) e io «dalla merda nascono i fiori, dal fascismo non nasce niente» (grazie Faber).

Per essere breve… finisce la mattinata. La raccolta firme e la mobilitazione invece continuano. Ora e sempre Resistenza.

Siccome sabato evidentemente era un buon giorno… nel pomeriggio vado al cinema e vedo l’ottimo «Dio esiste e vive a Bruxelles» (****) di Jaco Van Dormael. Non perdetevelo: è un film che sembra girato da Luis Bunuel sotto effetto del peyote (questa non è una notazione estetica ma un complimento): almeno due scene e una quindicina di battute passeranno alla “mia” storia e spero alla “vostra”.

Non c’è due senza tre (e poi il mal di schiena è passatooooooooooo, yuk-yuk). Così la sera vado al «Brigata 36» a sentire i sempre bravi Wu Ming. che presentano il loro «L’invisibile ovunque». Come dice mio figlio – parco di complimenti – «bisognerebbe comprare il libro solo per quanto è bello il titolo». Ha ragione mio figlio e ha torto: ci sono anche molti altri motivi per comprarlo ma ne parliamo un’altra volta.

Insomma due, tre, mille sabati così.

(*) qui un post per contestualizzare: Contro la legittimazione e l’agibilità di qualsiasi movimento neofascista

(**) La frase «l’unica discarica che ci piace» si riferisce a una pessima, anzi tossica, iniziativa degli amministratori di Imola; ma questa è una storia puzzolente che magari racconterò un’altra volta.

(***) Certo una coincidenza (il termine «merda» è assai diffuso, come si sa, trattandosi di funzione fisiologica e di metafora prima che di insulto) ma è proprio l’inizio della «lettera minatoria» che ho trovato nella cassetta: vedi qui Io topo, io merda, io antifascista.

(****) Leggete qui: Dio esiste e vive a Bruxelles – Jaco Van Dormael

 

 

redaz
Un piede nel mondo cosiddetto reale (dove ha fatto il giornalista, vive a Imola con Tiziana, ha un figlio di nome Jan) e un altro piede in quella che di solito si chiama fantascienza (ne ha scritto con Riccardo Mancini e Raffaele Mantegazza). Con il terzo e il quarto piede salta dal reale al fantastico: laboratori, giochi, letture sceniche. Potete trovarlo su pkdick@fastmail.it oppure a casa, allo 0542 29945; non usa il cellulare perché il suo guru, il suo psicologo, il suo estetista (e l’ornitorinco che sonnecchia in lui) hanno deciso che poteva nuocergli. Ha un simpatico omonimo che vive a Bologna. Spesso i due vengono confusi, è divertente per entrambi. Per entrambi funziona l’anagramma “ride bene a librai” (ma anche “erba, nidi e alberi” non è malaccio).

3 commenti

  • domenico stimolo

    Ignazio Buttitta fu un eccelso poeta dialettale siciliano – nato a Bagheria /Pa nel 1899 – . Fu molto conosciuto ed apprezzato ( da vivo, e poi, dopo il trapasso) sul livello nazionale ed internazionale.
    Tra le tantissime liriche scritte una così recita nel titolo “ A un fascista che ha preteso la dedica”, che ben si addice alla dinamica degli eventi narrati.

    I viziusi sònnanu fimmini nudi
    I mbriacuna vutti e cantini
    L’usurai i dinari
    I bizzòculi u paradisu
    L’artisti l’alloru
    I cani ossa di spurpari
    I scecchi pagghia e fenu
    I porci sònnanu fangu
    E i fascisti morti e sangu

    I viziosi sognano donne nude
    Gli ubriaconi botte e cantine
    Gli usurai i denari
    Le beghine il paradiso
    Gli artisti l’alloro
    I cani ossa da spolpare
    Gli asini paglia e fieno
    I porci sognano fango
    I fascisti morti e sangue

  • IL MONDO ALLA ROVESCIA e senza commenti.

    Potete anche non crederci … …

    Questo è il comunicato che è nella pagina facebook di FN IMOLA.

    Aggiungo solo che loro avevano il banchetto e noi eravamo ai due lati ma non vicino a loro e non impedendo a nessuno di andarci, ma inevitabilmente le persone deviavano sul lato opposto della strada. Eravamo due gruppi, di persone che un sabato di mercato si sono trovate casualmente a parlare tra loro. Non si capacitavano che da parte nostra (Imola Antifascista) non ci fosse la volontà dello scontro.

    Forza Nuova, ‪#‎imola‬: ” lo squadrismo e’ rosso”

    13 dicembre 2015 – Nella mattinata di sabato 12 dicembre, i militanti di Forza Nuova Imola svolgevano un banchetto regolarmente autorizzato per raccogliere firme contro lo ius soli nelle centralissima via Mazzini della città.
    Dopo pochi minuti dall’ inizio dell’attività, sopraggiungevano una ventina di contestatori antifascisti che si schieravano a pochi metri da noi non permettendo il regolare svolgimento della nostra attività politica.

    l militanti di Forza Nuova, vista l’inerzia delle Forze dell’ordine presenti, avanzavano verso gli antifascisti per conquistarsi il sacrosanto diritto all’agibilità politica e si creava, quindi, una situazione di tensione, che ha richiesto l’intervento di alcuni agenti ma non per allontanare gli antagonisti, cosa che succederebbe in qualsiasi paese civile in cui si difende la vittima e non il carnefice: infatti, i documenti sono stati richiesti solo ai nostri militanti.

    Troviamo assolutamente inadeguato l’operato delle forze dell’ordine che pavidamente hanno permesso agli antagonisti di arrivare davanti al nostro banchetto e non ha impedito le loro provocazioni, terminate solo grazie alla tenacia dei militanti Forzanovisti.

    Evidentemente, esiste una mafia molto più forte di quella da noi tutti conosciuta, talmente consolidata da esercitare potere perfino sulla forza pubblica: nel silenzio-assenso dei cittadini presenti, che queste forze antagoniste si sono guadagnate, libere di spadroneggiare in città, i militanti di Forza Nuova, presenti con regolare permesso come previsto per legge, hanno rappresentato in quella piazza una parentesi di legalità e dignità di cui Imola ha davvero bisogno.

    Ribadiamo, pertanto, con forza che le attività di Forza Nuova nel comune di Imola continueranno senza sosta e con più frequenza, questo perché non esistono piazze off-limits per il nostro movimento, che gli intorpiditi antagonisti se ne facciano una ragione.

    Ufficio stampa Forza Nuova Imola
    forzanuova.imola@virgilio.it

  • imola antifascista

    IL COMUNE AUTORIZZERÀ ANCHE LE BASTONATE?

    Sabato 12 dicembre, in pieno centro cittadino, ancora una volta i neofascisti di Forza Nuova hanno cercato di spargere la loro propaganda razzista con un banchetto e un volantinaggio. E ancora una volta gli antifascisti e le antifasciste che si sono avvicinati nei dintorni del loro banchetto, per fare opera di informazione sulla gravità della presenza di neofascisti in piazza, sono stati/e testimoni, insieme a numerosi passanti, di cosa intenda Forza Nuova per “attività” politica: minacce e offese, spinte, calci, tentativi di aggressioni fisiche e, per non farsi mancare nulla, bandiere con la croce celtica che invece di essere sventolate venivano impugnate a mo’ di bastone pronto all’uso, come testimoniato dalle foto fatte.

    Non capiamo perché continuino ad essere concessi spazi pubblici a forze politiche di chiara ispirazione fascista, come da loro stessi dichiarato, che non fanno altro che seminare odio etnico, religioso e sessista, e che si rivelano pronte ad aggredire chi non la pensa come loro.

    Chiediamo quindi nuovamente all’Amministrazione Comunale se è intenzionata a concedere ulteriori banchetti a chi, più che dare volantini, sembra interessato a dare bastonate di stampo squadrista.

    Noi rilanciamo la raccolta firme contro la legittimazione e la presenza di qualsiasi movimento neofascista, e continueremo a ribadire che Imola è una città antifascista in cui non c’è spazio per nuovi o vecchi fascismi.

    Imola Antifascista

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