Ricordare Giorgio Antonucci: lettera alla città e al sindaco di Imola

«Per la memoria che costruisce futuro»

di Vito Totire

Giorgio Antonucci è mancato un mese fa. Una grave perdita per chi lo ha conosciuto, stimato, amato. Una grave perdita per il movimento che lotta per la libertà e contro le discriminazioni sociali, le disuguaglianze, l’ingiustizia.

Giorgio ha seminato idee e ha messo in pratica azioni che stanno dando frutti importanti a cui abbiamo il dovere di dare continuità, per quanto disponiamo di risorse e di energie ben più modeste rispetto alle sue. Ognuno darà il contributo che ritiene opportuno a questo progetto «per la memoria che costruisce futuro» ma è congruo pensare a ogni possibilità e tentativo di creare sinergie fra le tante iniziative.

Sono già in programma incontri e appuntamenti per ricordare la sua figura e il suo operato, certamente continuerà la gestione del Premio Antonucci con gli incontri annuali a Firenze, ma dobbiamo fare il possibile, sia fuori dalle istituzioni che dentro, perché l’opera di Giorgio Antonucci venga ricordata. Vorremmo anche dalle istituzioni una parola significativa, considerata la criticità dei rapporti nel passato: l’intitolazione di un sito, una commemorazione nel Consiglio comunale e – perché no? – borse di studio e una fondazione.

Giorgio ha scritto una pagina della storia di Imola: una delle pagine più belle in una terra che ha storicamente alimentato l’anelito di libertà e di giustizia a cui gli esseri umani mai vorranno rinunciare.

Sarebbe bello che tutti lo ricordassimo.

(*) in “bottega” cfr In memoria di Giorgio Antonucci: compagno, amico, temerario maestro, estremista altruista… e ricordando Giorgio Antonucci

 

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