Scor-data: 16 settembre 1973

I golpisti cileni uccidono Victor Jara

di Giorgio Chelidonio (*)  

Il 16 settembre di 40 anni fa, nello stadio di Santiago trasformato in lager dai golpisti cileni, veniva assassinato Victor Jara, dopo aver subito torture atroci mirate a sopprimerne l’arte, la voce e il pensiero.

In altre parole, uccisero l’uomo per cercare di cancellare un simbolo. Ma la musica non muore con il suo autore, anzi nel tempo vive e rinasce più intensa che prima: basta ricordarlo ascoltando “El aparecido”, canzone che dedicò (nel 1967) a Ernesto Che Guevara con parole che sembrano profetizzare il crudele destino che lui stesso avrebbe incontrato pochi anni dopo.
Ve le trascrivo e, anche se la mia memoria risuona ancora della versione musicata dagli Intillimani (video di un concerto meno antico : http://www.youtube.com/watch?v=WhMCGyGgBLo), prima vi suggerisco di ascoltarla direttamente dalla sua voce (http://www.youtube.com/watch?v=HlFR3t6geLc):

El aparecido
“Abre sendas por los cerros,
deja su huella en el viento,
el águila le da el vuelo
y lo cobija el silencio.

Nunca se quejó del frío,
nunca se quejó del sueño,
el pobre siente su paso
y lo sigue como ciego.

Correlé, correlé, correlá
por aquí, por allí, por allá,
correlé, correlé, correlá,
correlé que te van a matar,
correlé, correlé, correlá.

Su cabeza es rematada
por cuervos con garra de oro
como lo ha crucificado
la furia del poderoso.

Hijo de la rebeldía
lo siguen veinte más veinte,
porque regala su vida
ellos le quieren dar muerte.

Correlé, correlé, correlá
por aquí, por allí, por allá,
correlé, correlé, correlá,
correlé que te van a matar,
correlé, correlé, correlá.”

(traduzione)(*) Il fantasma
Apre sentieri nei monti,
lascia la sua orma nel vento,
l’aquila gli dà il volo
e lo ripara il silenzio:

Non si lamentò mai del freddo,
non si lamentò mai del freddo,
il povero sente il suo passo
e lo segue come un cieco.

Corri, corri, corri qui,
per di lì, per di lì, per di là,
corri che ti ammazzano,
corri, corri, corri.

Corvi con artigli dorati
hanno dato il colpo di grazia alla sua testa,
la furia dei potentii
lo ha crocefisso.

Figlio della disubbidienza
lo seguono (lo braccano) a decine,
poiché regala la sua vita
essi gli vogliono dare morte.

Corri, corri, corri qui,
per di lì, per di lì, per di là,
corri che ti ammazzano,
corri, corri, corri.

(*) un grazie per la traduzione a Maria che 40 anni fa manifestava, a Roma, contro Pinochet e suo il golpe in Cile

Ma forse 40 anni non sono passati inutilmente:  frugando in Internet ho trovato un paio di “piste” che vi trascrivo:

– dal 2012 giudici cileni stanno indagando sugli assassini di Victor http://www.voxxi.com/pedro-barrientos-victor-jara-extradition/  ….

–          http://vimeo.com/37708850  The Resurrection of Victor Jara – Il trailer di un documentario del 2011 che spero sia scaricabile dalla rete.

– http://en.wikipedia.org/wiki/V%C3%ADctor_Jara_Stadium:  dal 2004 l’Estadio Chile, dove venne torturato e ucciso, è stato intitolato “Estadio Victor Jara”, un nome che è più che una lapide per un paese dove (notizia data 9 settembre 2013 da RadioRai 3) ancora oggi troppi assassini golpisti circolano ancora impuniti.

(*) Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia, pochi minuti dopo – di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”.  Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera” (db)

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