Scor-data: 21 marzo 1927

Nasce a Licata Rosa Balistreri (*)   

«Non mi sento vecchia. Ho tanta forza ancora. E coraggio. Io non diventerò mai vecchia anche se ho questa faccia vecchia. Basta sentirsi giovani qui. Haiu ancora tantu amuri cca, di dari all’autri». Ovvero, per chi non intende il siciliano: «Ho ancora tanto amore qui, da dare agli altri». Qui sono le mani e la bocca probabilmente ma anche il cuore, la testa. Così diceva Rosa Balistreri, a 60 anni passati, nell’intervista che chiude il libro scritto su di lei (La luna edizioni, 1992) da Giuseppe Cantavenere: «Rosa Balistreri, una grande cantante folk racconta la sua vita».

Vorrei che chi non la conosce la scoprisse qui:


Cu ti lu dissi – Rosa Balistreri – YouTube

 

Oppure che voi la ascoltaste (sempre su Youtube in varie versioni) in un canto d’amore che inizia così:

«Mi votu e mi rivotu suspirannu / passu li notti ‘nteri senza sonnu;
e li biddizzi tò iu cuntimplannu / li passu di la notti ‘nsinu a jornu.
Pi tia nun pozzu ora cchiù durmìri /paci nun havi cchiù st’afflittu cori;
lu sai quannu ca iu t’haiu a lassari: / quannu la vita mia finisci e mori».

A volte lei canta così la seconda strofa:
«Palumma chi camini mari mari / ferma, quantu ti dicu du paroli quantu ti tiru ‘na pinna di st’ali / quantu fazzu ‘na littra a lu me amuri. Li littri ti ‘nni mannu a tri a dui / posta ca di tia nun ‘aiu mai».
Altre sue canzoni – molte sono sociali e politiche, quasi sempre legate alla dura storia della sua amata Sicilia – sono recuperabili nei cd editi (anche negli ultimi anni) da Teatro del Sole, il manifesto e Lucky Planets.

(*) Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia, pochi minuti dopo – di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”.

Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 21 marzo avevo puntato su queste due: 1986: la morte di Michele Sindona (in un rabbioso editoriale di Luigi Pintor); oppure 1998: l’arresto di Dino Frisullo in Turchia. Ma il 21 marzo c’è anche l’antica tradizione di piantare alberi, c’è la giornata mondiale contro il razzismo e la sua particolare (e recente) versione australiana «Harmony Day», c’è la recentissima giornata (italiana) per le vittime delle mafie. E c’è la giornata della poesia… ma di questo si riparlerà stasera in blog annunciando nientemeno che… (siore e siori è un segreeeeeeto, non ve lo posso ancora dire). .

Molte le firme (non abbastanza però per questo impegno quotidiano) delle «scor-date» e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi, magari solo una citazione, un disegno o una foto. Se l’idea vi piace fate circolare le “scor-date” o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo un gran bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”. (db)

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