Scor-data: 22 giugno 1947

Salvatore Giuliano, in bustapaga Usa

di d. b. (*)  

La banda Giuliano e altri pretesi “indipendentisti” dal 22 giugno 1947 assaltano sedi del Pci e Camere del lavoro in molti Comuni palermitani e fanno strage a Partinico dove fra l’altro muore Giuseppe Casarrubea. Oggi un suo omonimo e parente lavora alla ricerca delle verità che lo Stato ha voluto nascondere anche facendo avvelenare in carcere Gaspare Pisciotta, il luogotenente di Salvatore Giuliano, che al processo aveva minacciato di fare i nomi dei politici italiani che incoraggiavano, aiutavano, procuravano armi e soldi alla banda.

Poche e pochi navigano sul sito della Cia (neanche io, visto che ignoro l’inglese) a leggersi i documenti segreti che vengono regolarmente desecretati grazie al Freedom Act. Peccato perché si toglierebbero certe illusioni anche sulla nostra sovranità – ben più che “limitata” – e sul ruolo degli Stati Uniti (e del Vaticano) in tutte le più losche vicende politiche dell’immediato dopoguerra. Siccome alcuni di questi documenti non più segreti sono stati utilizzati per nuove ricerche storiche, è utile segnalare – non mi stanco di farlo – quattro libri, tutti pubblicati da Bompiani, scritti dallo storico siciliano che appunto porta il nome di Giuseppe Casarrubea: il primo lo ha scritto da solo, gli altri con la collaborazione dell’argentino Mario Cereghino.

Nel novembre 2005 è uscito «Storia segreta dalla Sicilia» (con il sotto-titolo “dallo sbarco alleato a Portella della Ginestra”). Libro impressionante che fa largo uso di documenti statunitensi e inglesi desecretati. Del resto un ex capo della Cia, William Colby, nelle sue memorie aveva placidamente ammesso: «L’Italia è stato il più grande laboratorio di manipolazione politica clandestina. Molte operazioni organizzate dalla Cia si sono ispirate all’esperienza accumulata in questo Paese e sono state utilizzate anche per l’intervento in Cile»; l’educata anzi asettica parola “intervento” va tradotta “sanguinoso golpe”. In questo libro sono agghiaccianti i documenti e le testimonianze sul Vaticano (in particolare la protezione a Junio Valerio Borghese; cfr pagina 231 ecc). L’ultima frase del libro ci ricorda come «la continuità fra vecchio regime (fascista) e nuovo Stato» sia una pesante ipoteca sull’Italia che stava nascendo.

Nell’aprile 2007 esce «Tango connection» ovvero “L’oro nazifascista, l’America latina e la guerra al comunismo in Italia 1943-1947″. I due autori tornano, con nuovi documenti, sul «patto scellerato, siglato nel dopoguerra, fra Cosa Nostra, eversione neofascista e intelligence americana» o per meglio dire statunitense. Ma anche qui abbondano uomini del Vaticano e ovviamente banchieri.

Terzo libro, uscito nel luglio 2009, è il voluminoso (490 pagine) «Lupara nera» col sotto-titolo “La guerra segreta alla democrazia in Italia 1943-1947″.

Infine «La scomparsa di Salvatore Giuliano» (uscito nel 2013 che io però non ho ancora letto) frutto di una ricerca lunga 15 anni.

Giuseppe Casarrubea ha fondato un archivio costituito da carte di vari servizi segreti fra cui il Sis italiano e l’ X2, il controspionaggio diretto in Italia (1945-47) da James Angleton. A questo antenato della Cia si deve fra l’altro il sostegno ai gruppi neofascisti in funzione anticomunista e poi le operazioni che si concretizzeranno con l’organizzazione segreta Gladio. Altre notizie su http://casarrubea.wordpress.com, il suo blog.

(*) Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia, pochi minuti dopo – di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”. Ma qualche volta ci sono argomenti più leggeri ché… ogni tanto sorridere non fa male.

Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 22 giugno le ipotesi più ghiotte mi erano sembrate il 1633 (Galileo abiura) oppure il 1946 (l’amnistia firmata da Togliatti) ma chissà a ben cercare quante altre «scordate» salterebbero fuori.

Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”. (db)

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