Scor-data: 22 luglio 1933

C’è un mostro a Loch Ness?

di Massimo Polidoro (*)   

Esiste una creatura preistorica nelle acque di Loch Ness in Scozia? Le prime “prove” della presenza di un tale “mostro” risalgono al 22 luglio 1933, quando una coppia disse di avere visto «un enorme animale procedere con moto ondulatorio e poi immergersi nel lago». Da allora si sono accumulate altre testimonianze sempre molto vaghe, fotografie poco nitide e filmati ancor meno convincenti.

La foto più famosa del mostro, realizzata nell’aprile del 1934, si è rivelata pochi anni fa (1994) un falso per ammissione del suo stesso autore: si trattava di un modellino immerso nell’acqua.

Altri documenti e “prove” hanno trovato una spiegazione ragionevole: ciò che conta, tuttavia, è che i motivi per dubitare della presenza reale del mostro sono molti. Innanzitutto, per sopravvivere oltre 70 milioni di anni, una creatura preistorica avrebbe dovuto riprodursi continuamente: quindi, nel lago dovrebbe esisterne almeno più di una e sul suo fondale si dovrebbero trovare le ossa di centinaia di “mostri”, invece nulla di tutto questo è stato trovato. Una creatura di quelle dimensioni, poi, difficilmente potrebbe nascondersi così a lungo dentro uno spazio piccolo come quello del lago di Loch Ness.

A differenza del mostro di Loch Ness, tuttavia, una reale creatura marina, che si credeva estinta da decine di milioni di anni, è stata effettivamente scoperta solo alcune decine di anni fa, si tratta di un pesce: il celacanto. Meno suggestivo di un vero e proprio dinosauro marino, certo, ma pur sempre una creatura preistorica.  

(*) Su www.massimopolidoro.com/ altri scritti di Massimo Polidoro.

Ricordo – per chi si trovasse a passare da qui per la prima volta – il senso di questo appuntamento quotidiano. Dall’11 gennaio 2013, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata» – qualche volta raddoppia, pochi minuti dopo – di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-data» si intende il rimando a una persona o a un evento che per qualche ragione il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna dimenticano o rammentano “a rovescio”. Ma qualche volta ci sono argomenti più leggeri che… ogni tanto sorridere non fa male.

Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 22 luglio fra l’altro avevo ipotizzato: 1209: «crociata» di Innocenzo III contro gli albigesi; 1970: 6 morti a Gioia Tauro; 1986: l’Inghilterra (ultimo Paese in Europa) abolisce le pene corporali nelle scuole; 2009: in strane circostanze muore Stefano Frapporti; 2010: dopo 22 anni in carcere da innocente Giuseppe Gulotta viene scarcerato. E chissà a ben cercare quante altre «scordate» salterebbero fuori.

Molte le firme (non abbastanza forse per questo impegno quotidiano) e assai diversi gli stili e le scelte; a volte troverete post brevi: magari solo una citazione, una foto o un disegno. Se l’idea vi piace fate circolare le «scordate» o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare – ribadisco: ne abbiamo bisogno – mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”. (db)

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