Scor-date: 4 febbraio 1900

Jacques Prevert, non solo amore

di d. b. (*)

«Padre nostro che sei nei cieli / Restaci». Inizia così una delle più belle (e censurate, almeno nella scuola italiana per “leso” Pater Noster) poesie di Jacques Prevert. Che la sua memoria non sia perduta è confermato anche da un banalissimo “dito-dito-mouse-mouse”: se infatti in Google digitate solo Jacques il primo nome che appare (seguono Brel e Tati) è il suo. Ma se tante/i conoscono le sue poesie d’amore (e almeno cinefile/i anche gli splendidi film che sceneggiò) un voluto oblio circonda molti suoi versi anti-militaristi (a volte durissimi, come è giusto sia), l’ironia avvelenata contro i padroni e i potenti, la convinzione espressa in poesia che – se pure molti dei o un Dio esistessero – noi possiamo benissimo vivere senza troppo preoccuparcene (come qui: «E dio sorprendendo Adamo ed Eva / disse loro / Continuate, vi prego / non preoccupatevi per me / fate come se non ci fossi»).

Ecco allora due brevi poesie – fra le tante possibili – di quest’altro Prevert che è difficile da “digerire” al pensiero unico o ai Baci Perugina. Grazie a chi ne aggiungerà o segnalerà altre fra le meno note, fra le più “scomode”.

Luigi IV
TEMPO PERSO

Davanti alla porta dell’officina
L’operaio s’arresta di scatto
Il bel tempo l’ha tirato per la giacca
Si volta
E osserva il sole
Tutto rosso tutto tondo
Sorridente nel suo cielo di piombo e
Strizza l’occhio
Familiarmente:
Su dimmi compagno Sole
Forse non trovi
Che è piuttosto una coglionata
Regalare una simile giornata
A un padrone?

LE BELLE FAMIGLIE

Luigi I
Luigi II
Luigi III
Luigi IV
Luigi V
Luigi VI
Luigi VII
Luigi VIII
Luigi IX
Luigi X (detto l’Attaccabrighe)
Luigi XI
Luigi XII
Luigi XIII
Luigi XIV
Luigi XV
Luigi XVI
Luigi XVIII
e più nessuno più niente…
Ma che gente è mai questa
che non ce l’ha fatta
a contare fino a venti?

 

(*) IL SENSO DELLE SCOR-DATE. Dall’11 gennaio, ogni giorno (salvo contrattempi sempre possibili) troverete in blog a mezzanotte e un minuto una «scordata», di solito con 24 ore circa di anticipo sull’anniversario. Per «scor-date» si intende rimandare a una persona o un evento che per qualche ragione la gente sedicente “per bene” ignora, preferisce dimenticare o rammenta “a rovescio”.

Molti i temi possibili. A esempio, nel mio babelico archivio, sul 4 febbraio avevo segnato queste ipotesi: 1212: battaglia decisiva per Gengis Khan; 1617: condanna al rogo per Caterina Medici; 1794: la Francia abolisce la schiavitù; 1831: sollevazione anti-papato in Emilia, Marche e Umbria; 1861: gli Stati secessionisti si riuniscono a Montgomery; 1869: nasce Big Bill Haywood; 1899: in Italia leggi eccezionali di Pelloux e lo stesso giorno inizia l’invasione Usa delle Filippine; 1906: nasce Bonhoeffer; 1913; nasce Rosa Parks; 1954: incontro Valletta-Boothe Luce; 1971: omicidio neofascista a Catanzaro; 1982: arrestato Luigino Scricciolo (molte volte se n’è parlato su codesto blog e, se non conoscete la storia, vi invito a dare un’occhiata); 1987: uccisa Meena, fondatrice di Rawa; 1991: muore Rosanna Benzi; 199: ucciso Amadou Diallo; 2004: muore Valery Melis per l’uranio «impoverito».

Molte anche le firme, gli stili, le scelte; a volte troverete post brevissimi, magari solo una citazione, un disegno o una foto. Se l’idea vi piace fate circolare le “scor-date” o linkatele ma ovviamente citate la fonte. Se vi va di collaborare mettetevi in contatto (pkdick@fastmail.it) con me e con il piccolo gruppo che sta nascendo intorno a quest’idea, di un lavoro contro la memoria “a gruviera”. (db)

 

Redazione
La redazione della bottega è composta da Daniele Barbieri e da chi in via del tutto libera, gratuita e volontaria contribuisce con contenuti, informazioni e opinioni.

  • Prevert: una scordata davvero memorabile che ci ha non solo allargato la memoria sociale di questo poeta ma mi ha anche fatto da ponte verso la scoperta di Paul Elouard che fino a ieri era per me solo un nome citato spesso nelle opere di Max Ernst, di cui ho appena visitato una grande mostra all’Albertina di Vienna. Al sito dedicato a Elouard vi si apre un altro mondo di idee. Gtazie Daniele

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